Perrotta: «Basta sognare, dobbiamo salvarci»

Il difensore: «Avremmo meritato almeno un punto, ci avrebbe dato convinzione e autostima»
PESCARA. «Adesso basta sogni, discorsi play off, adesso dobbiamo mettere la testa sotto e andare a prenderci i punti un per uno con le unghia e con i denti, su tutti i campi e contro chiunque». Tocca a Marco Perrotta, centrale difensivo voluto da Zeman e confermato da Epifani, semmai qualcuno non l'avesse capito, riportare tutti con i piedi per terra, mettere la squadra faccia a faccia con i suoi limiti, i suoi errori. «Inutile stare a girarci intorno, in questo momento il primo pensiero deve essere a salvezza», dice il centrale con il volto ancora segnato dalla delusione per una sconfitta, l'ennesima, che non ci voleva, dopo una prestazione neanche tutta da bocciare, ma platealmente insufficiente. «Abbiamo lottato fino al 95', questo è positivo, ma è chiaro che non basta più, che servirà ancora più cattiveria, più aggressività, più concentrazione. Oggi almeno un punto ci stava, poteva essere prezioso, darci un minimo di tranquillità». Certo lo choc psicologico è ancora ben evidente, ma il gol resta il problema principale, ma anche prenderne uno sull'unica occasione creata dall'avversario di turno. «Il Carpi ha fatto una bella azione, questo va riconosciuto, ma sono d'accordo che dobbiamo e possiamo fare meglio». Guardando il calendario vengono i brividi. «E non guardiamolo allora!», sbotta alla fine Perrotta, «andiamo avanti una partita per volta con tutta la determinazione di cui siamo capaci». Questa squadra deve fare molto meglio. «Di questo dobbiamo essere coscienti e convinti, bisogna fare tutti qualcosa in più, cercare le risorse fisiche e nervose dentro di noi. Perché lo dobbiamo alla società e al pubblico, che giustamente in questo momento è deluso, ci fischia, ma lo dobbiamo anche a noi stessi, al nostro orgoglio. E ho fiducia che le troveremo queste energie e di sicuro con i punti recupereremo anche certezze e fiducia. Da ora perciò testa alta e pensiero alla prossima, ad Avellino. Sarà durissimo, un primo scontro diretto, per giunta su un campo tra i più difficili del campionato, ma ci dobbiamo arrivare con umiltà, decisi e convinti di poter fare bene». (w.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

