Perrotta fa mea culpa: «Siamo rammaricati»

22 Febbraio 2016

Il difensore esamina la sconfitta e accetta le critiche dei tifosi, ma chiede sostegno: ne abbiamo bisogno

APRILIA. Tocca a Marco Perrotta metterci la faccia. Si vede che il difensore classe ’94 vorrebbe già essere sul pullman, rientrare a casa e dimenticare al più presto questa brutta sconfitta. Ma non è ancora il momento di partire. È ora di parlare e analizzare l’1-0 subìto per mano della Lupa Roma.

«Le critiche del mister sono pienamente giustificate», esordisce il difensore esterno. «Non siamo scesi in campo con la giusta cattiveria e con la giusta fame. Va dato merito anche ai nostri avversari della Lupa Roma di aver capitalizzato l’unica occasione che hanno avuto a disposizione, cioè il calcio di rigore». Il difensore ha fissato questo come momento-chiave della gara. Resta il fatto che il Teramo non ha avuto la forza di reagire al vantaggio della squadra allenata dal tecnico Cucciari. Il che, ovviamente, va anche a ridimensionare le ambizioni di classifica dei biancorossi, prima di questo match ancora in odore di play-off.

Perrotta, nel proseguire la sua analisi della sconfitta, arriva poi ad ammettere che «questa giocata ad Aprilia poteva essere la partita della definitiva svolta sotto questo aspetto per la nostra formazione. Siamo molto arrabbiati per non essere riusciti a portare a casa questa vittoria, nello spogliatoio siamo tutti rammaricati per aver perso tre punti davvero importanti. Il cammino verso i play-off si è fatto molto duro con questo risultato, ma noi non smettiamo assolutamente di crederci».

Lucida, anche se breve, l’analisi del difensore sull’atteggiamento assunto dal Teramo durante la partita. La squadra si è adeguata al ritmo e al gioco della Lupa Roma, che pur non schiacciando gli abruzzesi nella loro metà campo, è riuscita a portare a casa il bottino pieno.

Secondo Perrotta si potrebbero addurre «alcune scusanti, ma noi non vogliamo usarle per giustificare questo risultato negativo. Sbagliare una gara ci può anche stare, ora la cosa più importante è ripartire. Dovremo fare tesoro di questa partita e della lezione che ci ha dato questa sconfitta».

Un ultimo appunto il difensore lo dedica alle critiche ricevute dai propri tifosi: «Il vero Teramo non è quello visto all’opera contro la Lupa Roma, ma quello di due domeniche fa. Possiamo accettare le critiche per questa partita, ma non sull’intero campionato. Stiamo facendo un buon cammino, abbiamo bisogno anche dell’aiuto dei nostri tifosi per continuare e soprattutto per migliorarci».

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