Perrotta: «Un incidente di percorso»

Il difensore: «Siamo dispiaciuti, ma prima o poi doveva capitare di perdere una partita. Martedì ci rifaremo a Cosenza»
PESCARA. Sfuma la quinta vittoria di fila all’Adriatico, ma in casa Pescara si cerca di sdrammatizzare. Il difensore biancazzurro Marco Perrotta è fatalista. «Dispiace commentare la prima sconfitta stagionale», afferma il 24enne molisano, «non volevamo perdere ma prima o poi doveva succedere. È stato un incidente di percorso e per fortuna martedì avremo l’opportunità di rifarci a Cosenza».
Il centrale difensivo ha sostituito l’acciaccato Hugo Campagnaro risultando uno dei migliori insieme a Vincenzo Fiorillo e Andrew Gravillon. «Per me tutti abbiamo disputato una buona gara. Di sicuro non siamo stati brillanti come nelle precedenti partite, però non c’è stata molta differenza in campo. Il Cittadella è stato bravo a sfruttare l’occasione in contropiede. In quella circostanza ci siamo fatti trovare impreparati, ma poi nella ripresa avremmo potuto pareggiare con Mancuso. Paleari, il loro portiere, è stato molto bravo a chiudergli lo specchio. Guardiamo avanti e cerchiamo di metterci alle spalle questa giornata storta».
Aveva ragione Bepi Pillon, l’undici di Roberto Venturato ha un’invidiabile organizzazione di gioco e in trasferta è letale. «Loro ci hanno pressato tenendo alta la linea difensiva. Sono stati abili a impedirci di sviluppare le nostre trame. Eppure, nella prima mezz’ora non avevamo demeritato, poi, purtroppo, il Cittadella ci ha punito con una ripartenza micidiale. Tuttavia, il campionato è ancora lungo e nulla è deciso».
Nelle battute finali Perrotta si è spinto in avanti servendo un bell’assist ad Andrea Cocco, ma il centravanti sardo non è riuscito a siglare il gol del pareggio. «Andrea ha fatto scorrere il pallone, poi c’è stato un contatto con un difensore che lo ha sbilanciato. Peccato, era una buona occasione per evitare la sconfitta».
Martedì sarà fondamentale presentarsi a Cosenza con uno spirito più battagliero rispetto alla partita con il Cittadella. «Di sicuro dovremo avere un atteggiamento diverso. Giocare sui campi del Sud non è mai facile, ne siamo consapevoli. Speriamo di tornare subito ad esprimerci come sappiamo, perché la nostra squadra è in grado di fare male a tutti».
Un mix di felicità e amarezza per Andrea Palazzi. Il centrocampista scuola Inter, alla sua seconda stagione con la maglia biancazzurra, dopo un buon avvio a novembre del 2017 a La Spezia si è rotto il legamento crociato. Una lunghissima riabilitazione e, finalmente, il rientro in coppa Italia lo scorso agosto (due spezzoni di gara contro Pordenone e Chievo). In seguito, un nuovo infortunio lo ha tenuto fuori per qualche settimana. Ieri, finalmente, il rientro in campo. «Non giocavo una partita di campionato da undici mesi», dice il 22enne milanese, «aspettavo con ansia il mio ritorno. Sono felice di essere tornato, peccato che sia arrivata una sconfitta. Ora spero che la malasorte mi abbandoni per un po’, perché voglio aiutare i miei compagni a raggiungere gli obiettivi». Pillon lo ha inserito al posto di Marras piazzandolo davanti alla difesa con il conseguente spostamento di Brugman in posizione di trequartista. «In passato, oltre a fare la mezzala, ho giocato tante volte playmaker e non ho problemi a ricoprire questo ruolo. Mi manca il ritmo partita, ma pian piano sarò al top della forma».
Nulla da dire sulla vittoria del Cittadella che ha confermato la sua caratura. «È una squadra ostica e organizzata. Nel complesso è stato un match equilibrato, poi ci siamo spinti troppo in avanti per cercare il vantaggio e abbiamo incassato il gol in contropiede. C’era molto nervosismo, noi abbiamo tirato fuori il carattere ma non è bastato per pareggiare. Pillon ci ha detto che abbiamo sbagliato tutti e da domani (oggi, ndr) bisogna ritrovare la concentrazione per affrontare la gara con il Cosenza. Per fortuna», conclude il centrocampista del Pescara, «martedì si giocherà di nuovo e avremo la possibilità di riscattarci».
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