Pesca a traina, Marina verso gli Europei

17 Settembre 2018

Dopo il tricolore il porto di Pescara potrebbe organizzare un evento internazionale

PESCARA. Il Marina fa un passo avanti verso gli Europei di pesca a traina. E magari anche verso i Mondiali. Il nome di Pescara entra nell’elenco delle sedi candidabili dalla Federazione per l’organizzazione dei Campionati europei o anche internazionali di pesca a traina costiera del 2019. Davvero una grande soddisfazione per il gruppo organizzatore del 33° Campionato italiano di categoria, che si è concluso sabato sera con la proclamazione dei vincitori.
Una festa per gli appassionati della pesca sportiva e di tutte le discipline del cosiddetto Big Game, che unisce traina costiera, traina d’altura e drifing, ma anche un bello spettacolo per i curiosi grandi e piccoli che nella due giorni di gare hanno affollato il porto turistico Marina di Pescara per assistere al rientro delle imbarcazioni e alla “pesata” del pescato. “Un’organizzazione impeccabile che da noi in Liguria non esiste», ha sottolineato Francesco Morchio, che insieme a Franco Zuddas ha conquistato il titolo italiano per la Lega navale di Rapallo. «Pur venendo da una regione che conta numerosi sportivi in queste discipline, ho notato subito la qualità più alta di Pescara. Una conferma dopo l’esperienza del 2014 quando furono organizzati qui gli stessi campionati. Siamo ritornati tutti memori di quell’evento. E non siamo rimasti delusi».
E detto da una coppia come Morchio e Zuddas, che ha vinto il tricolore nel 2011 a Diano Marino e nel 2012 a Roccella Jonica e la medaglia d’oro con la Nazionale italiana al Mondiale del 2012 in Portogallo, assume un peso rilevante.
In due giorni i partecipanti, iscritti in numero record rispetto alle predenti edizioni, hanno pescato più di 300 chili di pesce tra tonnetti alletterati, palamite, lampughe, sgombri e sugarelli, che sono stati donati in beneficenza alla Caritas di Pescara, in particolare alla Mensa di San Francesco.
Un’accoppiata vincente l’Associazione sportiva Dolphin Club di Pescara e la sezione provinciale di Pescara dell’Assonautica Italiana, che hanno curato il campionato.
«Devo dire che tutti all’unanimità hanno fatto i complimenti per come abbiamo organizzato la manifestazione», ha afferma soddisfatto Sandro Tranquilli, direttore della gara come Assonautica, «e se lo dicono persone che gareggiano in tutto il mondo, sarà vero. Sono arrivati a Pescara tutti i vertici della Fipsas, per vedere la location, e sono rimasti colpiti in positivo sia per le strutture del Marina, sia per il nostro lavoro». Ne è convinto anche Francesco Di Filippo, direttore del Dipartimento Turismo, cultura e sport della Regione Abruzzo. Mentre il presidente provinciale della Fipsas, Cristian Di Sabatino, ha sottolineato l’aspetto aggregativo: «Ho avuto la conferma che la pesca è condivisione, amicizia, passione. Uno stimolo in più per organizzare altre manifestazioni di tale importanza».