Pescara a testa alta, ma passa il Sassuolo

Rigore negato a Melchiorri e palo di Maniero al 94’, decide Floro Flores: gli emiliani sfideranno il Milan agli ottavi
di Rocco Coletti
Non è nemmeno fortunato questo Pescara. Non lo è con gli arbitri, visto che Candussio di Cervignano del Friuli – sullo 0-0 – ha sorvolato colpevolmente su un fallo di Antei su Melchiorri in area emiliana al 27’ del primo tempo; e non lo è per via di quel palo colpito da Riccardo Maniero al quarto dei cinque minuti di recupero. Niente da fare, ci sarà un solo pescarese il 14 gennaio a San Siro agli ottavi di finale: si tratta di Eusebio Di Francesco, il 45enne tecnico del Sassuolo che ha battuto 1-0 i biancazzurri nel quarto turno di coppa Italia e si è guadagnato la possibilità di sfidare una volta in più il Milan. Ha deciso la partita Antonio Floro Flores, il 31enne attaccante napoletano che al 12’ della ripresa ha spezzato l’equilibrio con un destro dal limite che ha gonfiato la rete. Qualificazione agli emiliani che vanno avanti con il minimo sforzo. Il Pescara, come copione, viene eliminato, ma esce dalla coppa a testa alta. La differenza di categoria non s’è vista al Mapei Stadium di Reggio Emilia, vuoi perché il Sassuolo ha cambiato l’intera formazione rispetto a sabato scorso (2-1 al Verona e settimo risultato utile di fila), vuoi perché la squadra di Baroni ha tenuto bene il campo in una gara giocata a ritmi non elevati. Dignitosa e quadrata per poco meno di un’ora, fino al gol di Floro Flores. Poi, ha reagito allo schiaffo. Il tecnico biancazzurro ha messo in campo Maniero, Politano e Pasquato e il Pescara si è reso pericoloso: con Politano, al 28’, il cui tiro è stato respinto da Pomini; e con Maniero che ha toccato da distanza ravvicinata un pallone terminato sul palo a tempo quasi scaduto con il portiere fuori causa. No, non è proprio un buon periodo per il Pescara, a cui però va dato atto di avere carattere. Anche il clima ostile costruito attorno fa sì che si esprima meglio in trasferta che in casa. E, infatti, quella vista all’opera ieri sera è stata una squadra che non ha mai mollato e che si è battuta con orgoglio e dignità, creando qualche occasione da rete. Certo, il gioco è quello che è. Non è adatto a soddisfare i palati fini. Ma tant’è...
Di certo, i continui cambiamenti non aiutano il Pescara a trovare equilibri e fluidità di manovra. E’ altresì vero che da Reggio Emilia è arrivata una conferma: le due linee a quattro di difesa e di centrocampo sono indispensabili per cercare di uscire fuori dal tunnel della crisi. Il 4-3-3, tanto più quello di venerdì sera nel derby, in questo momento non aiuta. Al Mapei Stadium Baroni ha provato il brasiliano Victor Da Silva dietro Melchiorri (assente a Vercelli, come Memushaj, per squalifica); sabato toccherà a Maniero e, forse, Pasquato.
Una delle note liete è stato il baby Vitturini, all’esordio assoluto. Bene anche Selasi. Ancora male l’islandese Bjarnason (con la fascia da capitano), il cui primo tempo sulla fascia sinistra è stato da dimenticare.
@roccoletti1
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