Pescara a un passo dalla A Sogni infranti sulla traversa

10 Giugno 2015

Altro pari e Bologna promosso. Nel finale legno di Mechiorri come all’andata

INVIATO A BOLOGNA. Il sogno finisce al Dall’Ara. Dopo 50 interminabili partite il cammino dei biancazzurri si interrompe nello stadio dove per ben due volte il Pescara aveva conquistato la promozione in serie A. Il Bologna pareggia 1-1 e, forte del quarto posto in classifica, va sparato in serie A. Felsinei promossi, ma non con pieno merito.

Il Pescara ha dominato per almeno 70’. La sfortuna (vedi due traverse, una clamorosa) e la poca incisività in attacco nel primo tempo hanno condannato i biancazzurri. In serie A va il Bologna, dunque, portato in trionfo da 30mila spettatori. A fine partita, però, sono gli applausi degli oltre 2.800 tifosi biancazzurri presenti al Dall’Ara a commuovere.

Il Pescara parte con il piede pigiato sul gas. Il Bologna è tutto rintanato, il Delfino vuole suonargliele e non si intimorire dal torrido Dall’Ara. I biancazzurri fraseggiano bene e, al 16’, Gaston Brugman serve con un filtrante fantastico bomber Melchiorri in area: il tiro del cecchino biancazzurro è potente, ma la palla sfiora la traversa ed esce. I pescaresi crescono, i felsinei hanno paura e gli oltre 2.500 tifosi stipati in curva San Luca si fanno sentire. Il primo vero brivido per la difesa biancazzurra si registra, al 22’, con una combinazione tra Krsticic e Laribi, con il cross basso di quest'ultimo che finisce tra le braccia di Fiorillo. Melchiorri fa a sportellate in avanti, ma non riesce mai a trovare il guizzo vincente. Brugman è parecchio ispirato e, come può, cerca di innescare il numero 9 biancazzurro, poco supportato dai compagni. Il Pescara ci crede e vuole la serie A. Il Bologna attende, riparte con velocità e nel momento migliore della squadra di Oddo trova il gol. Casuale, ma sempre vantaggio Bologna è. Il tutto firmato dal duetto tra Acquafresca e Sansone, anche se ci pensa Torreira a combinare il pasticcio servendo involontariamente Sansone che trafigge Fiorillo con un sinistro potente sotto la traversa. Bolgia al Dall’Ara. Pescara all’angolo come un pugile suonato. Melchiorri è presente, ma gli esterni sono poco incisivi sulle fasce. Il Pescara ha bisogno di più da Politano e da Caprari e Oddo è il primo ad accorgersene. L’ex terzino del Milan, abbastanza scuro in volto, rientra nello spogliatoio e fa sedere Caprari e Politano, buttando nella mischia Sansovini e Pasquato. Si torna nell’arena e il Pescara passa al 4-3-1-2 con Pasquato che va a danzare dietro il tandem Melchiorri-Sansovini. C’è un fallo di mano di Maietta in area, al 2’, ma per Fabbri di Ravenna (la sua direzione di gara non ha con vinto) va bene così.

Il Pescara con i due attaccanti puri in avanti prova a creare scompiglio. Il Bologna si divora un gol con Sansone, al 10’, grazie all’ottimo intervento di Fiorillo, e il Pescara trova subito dopo la zampata per il pareggio. L'ex Pasquato, servito da Melchiorri, trafigge Da Costa. Esplode il popolo biancazzurro. Il Pescara c’è, corre e non molla e poco dopo Sansovini va vicino al raddoppio. I biancazzurri sono riversati nell’area rossoblù, messi in difficoltà dall’espulsione di Mbaye (doppio giallo). La squadra di Rossi incassa colpo su colpo, ma non va al tappeto. Sansovini, Melchiorri e Pasquato vanno a caccia dei colpi del ko e ci si infila anche Lazzari che, a ridosso del 40’, per poco non gonfia la rete con un colpo di testa ravvicinato. L’epilogo è la fotografia della sfortunata serata dei biancazzurri con la traversa colpita da Melchiorri, al 90’,che ha fatto tremare i 30mila del Dall’Ara.

Il Bologna ha paura e dalla panchina rossoblù lanciano in campo un paio di palloni per far sospendere il gioco. Succede anche questo poco prima del fischio finale. Il Bologna è in A, il Pescara si strugge nell’amarezza finale.

Adesso bisogna pensare al futuro. I dirigenti ieri sera hanno confermato Oddo anche per il prossimo anno, ma qualche settimana fa è stato bloccato Zeman. Sarà interessante capire come si districherà questa matassa. Le proiezioni dell’Oddo-bis, però, in questo momento distaccano di alcuni punti il ritorno del boemo.

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