Pescara al mese verità Campagnaro, altro ko

22 Febbraio 2020

Da Crotone scatta l’operazione riscatto, Del Grosso recupera

PESCARA . Tutto in 30 giorni. Dal Crotone al Pisa, passando per Ascoli, Spezia, Benevento e Juve Stabia. Da domani al 21 marzo sei partite decisive (quattro in trasferta e due in casa), un mese di fuoco prima della sosta. Il tour de force inizierà tra ventiquattro ore a Crotone contro un avversario che tra le mura amiche ha costruito le basi dell’attuale quarto posto (24 punti su 37 totali). In seguito, domenica 1 marzo l’Ascoli all’Adriatico, mercoledì 4 turno infrasettimanale a La Spezia, domenica 8 di nuovo fuori casa sul campo della capolista Benevento, il 14 in casa con la Juve Stabia e il 21 marzo un altro match insidioso a Pisa. Sei appuntamenti per testare le reali prospettive del Delfino che è reduce da due sconfitte di fila.
Le ultime. «Voglio un Pescara aggressivo e caparbio». Ospite del Centro due giorni fa, Nicola Legrottaglie ha lanciato il diktat, domani a Crotone (ore 21) servirà un risultato positivo per non gettare alle ortiche quanto di buono fatto nei primi 180’ del nuovo corso. Dopo i successi ai danni di Pordenone e Cosenza, sono arrivati i ko contro Entella e Cittadella che hanno avvicinato pericolosamente il Delfino alla zona play out. Allo stadio Scida, Legrottaglie seguirà il match dalla tribuna a causa della squalifica, perciò a spronare i biancazzurri dalla panchina ci sarà il vice allenatore Enrico Battisti.
Ieri Legrottaglie ha mischiato le carte e solo stamani, durante la rifinitura, verranno effettuate le prove generali anti-Crotone. Da quello che filtra il 43enne di Mottola sembra intenzionato a confermare il 3-5-2 pronto a trasformarsi in 3-4-1-2 in fase offensiva con Melegoni incaricato di supportare le due punte. La mezzala di proprietà dell’Atalanta verrà confermata in mediana al pari di Palmiero e Memushaj, stesso discorso per Crecco e Zappa sulle corsie laterali. Legrottaglie spera di vedere un Pescara pimpante, reattivo e capace di ribattere colpo su colpo alle avanzate del Crotone. Sarebbe un suicidio lasciare l’iniziativa ai calabresi che palleggiano divinamente e attaccano a pieno organico.
Aggressività è la parola d’ordine contro una squadra arrembante (37 gol fatti, 2° migliore attacco del torneo) che però concede qualcosa in difesa (30 reti subite).
In attacco, accanto a Galano, quasi sicuramente toccherà di nuovo a Bocic (favorito su Maniero). In difesa il cruccio è legato alle condizioni di Scognamiglio e Del Grosso. Entrambi sono tornati a disposizione, ma solo quest’ultimo dovrebbe giocare titolare completando il trio insieme a Drudi e Bettella. Ci sarebbe anche Elizalde, però il 20enne uruguaiano, impiegato per poco più di un tempo con il Cittadella, ha bisogno di recuperare il ritmo partita dopo lo scarso impiego nella prima parte della stagione a Catanzaro (appena 37 minuti giocati). Infine, un altro stop per Campagnaro. L’argentino aveva smaltito il guaio al polpaccio, ma si è fermato di nuovo per un problema agli adduttori.
Stroppa contro il suo passato. Nel match di andata il tecnico del Crotone è riuscito a battere i biancazzurri dopo cinque sconfitte consecutive (0-3 all’Adriatico lo scorso 27 settembre). In totale Stroppa, allenatore del Delfino in serie A nel 2012-13 per 13 gare, ha incrociato la sua ex squadra otto volte collezionando due successi, un pareggio e cinque ko.
Giovanni Tontodonati
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