Pescara all’esame Gubbio Auteri rilancia Clemenza

Gara trappola contro gli umbri che seguono il Delfino a due punti in classifica
PESCARA. Stagione 1985-86, di anni ne sono passati tanti. Gaetano Auteri e Vincenzo Torrente sono stati compagni di squadra nel Genoa: un buon attaccante l’allenatore biancazzurro (29 presenze e 2 reti in due annate), un gran difensore il tecnico del Gubbio che rimase in Liguria fino al 2000. Questa sera si abbracceranno volentieri ma in campo sarà battaglia. Contro gli umbri, questa sera in trasferta alle 21, è la prima di due partite che diranno molto sull’effettivo valore del Pescara. Domenica ci sarà il big match allo stadio Adriatico contro la Reggiana ma la parola d’ordine è concentrarsi sulla sfida di oggi per tornare con i punti e con più certezze rispetto a quanto visto contro la Viterbese.
Il Gubbio di Torrente è squadra solida ed equilibrata, al pari dei biancazzurri non ha mai perso ma ha subito solo due reti nelle prime cinque uscite. «Abbiamo studiato bene il Pescara», ha detto il tecnico umbro, «sono una squadra costruita per andare in B, ma noi faremo di tutto per vincere la partita. Un giocatore che apprezzo? Dico Galano e mi chiedo cosa ci faccia in C, ha delle qualità straordinarie». Nessuna dichiarazione da parte di Auteri alla vigilia, massima concentrazione e tanto lavoro per cancellare il brutto primo te-po visto contro la Viterbese.
Gli infortunati. Auteri non potrà contare su Gianmarco Ingrosso, il difensore che è uscito dolorante dalla sfida contro la Viterbese per una forte contusione alla coscia destra non è stato neanche convocato. Sempre assenti Bocic, Chiarella e Pompetti.
Le scelte. Saranno almeno quattro i cambi nell’11 iniziale: Galano potrebbe rifiatare, al suo posto Clemenza. De Marchi dovrebbe riprendersi la maglia da titolare in attacco mentre al posto dell’infortunato Ingrosso giocherà Frascatore. L’altra novità dovrebbe essere rappresentata dal ritorno in campo di Cancellotti: da valutare se esterno al posto di Zappella o braccetto di destra al posto di Illanes.
L’altro dubbio dell’allenatore biancazzurro riguarda D’Ursi: l’ex Bari non riesce ad ingranare ma è l’unico giocatore di uno contro uno a sinistra. Auteri gli darà un’altra possibilità o lo farà rifiatare in vista della Reggiana confermando Rauti titolare? I dubbi verranno sciolti prima del match ma la certezza è che servirà una gara tatticamente perfetta senza le amnesie della fase di non possesso che troppo spesso hanno esposto la difesa e Di Gennaro a situazioni di grosso pericolo in area di rigore.
Il modulo. All’inizio sarà certamente 3-4-3 con Memushaj e Rizzo centrocampisti centrali, una chance a Diambo è difficile ma non impossibile però a gara in corso non sono escluse novità. Dal 4-2-4 iper offensivo visto nel finale contro la Viterbese al più equilibrato 4-3-3 con Valdifiori e Diambo che potrebbero dare una mano concreta. Auteri non vuole sentir parlare di numeri o moduli ma la sensazione è che un centrocampista in più possa aiutare e non poco a limitare le difficoltà della fase di non possesso emerse in questo inizio stagione e certificate dai sei gol subiti, decisamente troppi in cinque partite se si vuole provare a vincere il campionato.
Appuntamento alle 21, l’ultima volta a Gubbio (2012) il Pescara di Zeman disegnò calcio spettacolo e gli abruzzesi si imposero per 2-0 con le reti di Marco Sansovini e di Lorenzo Insigne. Il settore ospiti era un tripudio di bandiere e sciarpe biancazzurre, questa sera non ci sarà quella cornice di pubblico ma la volontà è quella di tornare a casa con lo stesso bottino. Anche senza la qualità dei vari Immobile, Insigne o Verratti.
Enrico Giancarli
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