Pescara, altra goleada E ora Ghion è più vicino

Lescano firma una tripletta. Mercato, piace Icardi del Cittadella
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PENNE: D’Intino; Cirone, Di Pentima, Iannascoli, D’Addazio, Sichetti, Buffetti, Rossi, Surugiu, Cacciatore, Di Domizio. A disp.: Falzano, Di Simone, Antonacci, Di Martino, Reale Ruffino, Iezzi, Grande, Barlaam, Serti. All.: Pavone
PESCARA (4-3-2-1): Plizzari (30’ st D’Aniello); Cancellotti (30’ st Saccani), Milani (30’ st De Marino), Illanes (15’ st Pellacani), Pellacani (30’ pt Veroli); Mehic (30’ st Gyabuaa), D’Aloia (30’ st Kraja), Germinario; Kolaj (30’ st Mora), Chiarella (30 st Blanuta); Lescano (30’ st Cuppone). A disp.: Sommariva, D’Aniello, Saccani, Boben, Ingrosso, De Marino, Veroli, Blavuta, Cuppone, Mora, Kraja, Gyabuaa, Amore. All.: Colombo
Arbitro: Vicaro di Chieti
Reti: 11’ pt, 21’ pt e 7’ st Lescano, 14’ st Kolaj, 28’ st Chiarella, 36’ st Germinario
PENNE
Tris di Lescano, l’esordio con gol di Kolaj e un centrocampo giovanissimo. Il Pescara si impone 6-0 nel test di Penne in attesa della nuova amichevole di oggi contro l’Angolana. Il tecnico Colombo lancia dal primo minuto l’ultimo acquisto Aristidi Kolaj e cambia modulo, passando al 4-3-2-1 con l’ex Alessandria e Chiarella a spaziare dietro Lescano. In mediana tanti giovani con D’Aloia regista, Mehic e Germinario ai suoi lati. In difesa Cancellotti e Milani esterni con Illanes e Pellacani centrali. Tra i pali c’è l’ex Milan Alessandro Plizzari. Colombo divide il minutaggio per i difensori con Veroli in campo dopo 30’ per Pellacani e l’ex Virtus Verona che torna nella ripresa per Illanes. Boben e Ingrosso hanno lavorato a parte a bordo campo con D’Amore.
La gara. Per il Penne Lescano è un incubo: prima firma il vantaggio biancazzurro trasformando un rigore procurato da Cancellotti, poi l’ex Entella con altre due reti porta il parziale sul 3-0. Ma non basta perché per Lescano c’è anche l’assist per la prima marcatura in biancazzurro di Kolaj. Il 5° gol porta la firma di Chiarella direttamente da calcio di punizione, mentre il 6-0 arriva con un bel colpo di testa di Blanuta. Nell’ultimo quarto d’ora Colombo cambia otto giocatori e torna al 4-3-1-2 con Mora trequartista a supporto di Cuppone e Blanuta, mentre Kraja si va a piazzare davanti alla difesa. Tra i pali c’è D’Aniello per Plizzari. Nota di merito per la struttura di Penne: bella ed efficiente.
Il mercato. Sugli spalti erano presenti il presidente Sebastiani e il ds Delli Carri. Difficilmente ci saranno operazioni ufficiali prima di martedì, ma i telefonini squillano in continuazione. Il centrocampo è il reparto che va puntellato con due giocatori di spessore e Andrea Ghion sembra essere sempre più vicino, nonostante il forte pressing del Catanzaro. La minaccia è concreta ma il giocatore vuole Pescara e l’agente Paolo Paloni lo ha promesso ai biancazzurri. Ieri Ghion era in panchina (è subentrato all’87’) nel match tra Palermo e Perugia e oggi gli umbri potrebbero liberarlo. Ghion farà ritorno al Sassuolo e poi dovrebbe, condizionale sempre d’obbligo, diventare un nuovo giocatore del Pescara. La conferma arriva dal presidente Daniele Sebastiani che dopo la partita di Penne ha parlato del giocatore. «Sapete che Ghion ci piace molto, il ragazzo vuole venire da noi e sono molto fiducioso. Il Catanzaro si è fatto sotto? Ghion è un giocatore importante ed è normale che riceva tante attenzioni ma credo che possa venire da noi». L’alternativa è sempre Luca Palmiero che però al momento aspetta la B. Oltre al regista serve la mezzala (Tenkorang è il profilo in cima alla lista) e una seconda punta con Merola sempre in pole position, ma Eugenio D’Ursi resta un pallino della dirigenza biancazzurra. «Ci piace molto D’Ursi», dice Sebastiani, «e un suo ritorno sarebbe bello. Ma non è un’operazione facile e ci vuole tempo». A centrocampo con Ghion e Tenkorang il ds Delli Carri centrerebbe i suoi primi obiettivi ma il dirigente biancazzurro sta seguendo da vicino alcune possibili opzioni di giocatori in B. Broh si allontana sempre di più (ieri è stato titolare con il Palermo) mentre piace molto Andrea Vallocchia del Cosenza che al momento non è in uscita. Interesse del Pescara anche per Simone Icardi del Cittadella che non è stato convocato per la prima di campionato. Delli Carri aveva chiesto informazioni sull’ex Casertana già da tempo ma il giocatore non voleva lasciare la B. Cambieranno le cose?
La difesa. Non si è sbloccata la trattativa con il Cagliari per Veroli (non piace la formula del prestito con obbligo solo in caso di A), mentre il Benevento è tornato alla carica. E Brosco resta sempre in stand by. «Per Veroli non c’è fretta», dice Sebastiani, «e noi siamo tranquillissimi. Un eventuale ritorno di Brosco? In difesa stiamo molto bene ma cosa volete che vi dica. Riccardo è un giocatore super e in questa categoria fa la differenza». Come dire, se son rose fioriranno.
Enrico Giancarli
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PENNE: D’Intino; Cirone, Di Pentima, Iannascoli, D’Addazio, Sichetti, Buffetti, Rossi, Surugiu, Cacciatore, Di Domizio. A disp.: Falzano, Di Simone, Antonacci, Di Martino, Reale Ruffino, Iezzi, Grande, Barlaam, Serti. All.: Pavone
PESCARA (4-3-2-1): Plizzari (30’ st D’Aniello); Cancellotti (30’ st Saccani), Milani (30’ st De Marino), Illanes (15’ st Pellacani), Pellacani (30’ pt Veroli); Mehic (30’ st Gyabuaa), D’Aloia (30’ st Kraja), Germinario; Kolaj (30’ st Mora), Chiarella (30 st Blanuta); Lescano (30’ st Cuppone). A disp.: Sommariva, D’Aniello, Saccani, Boben, Ingrosso, De Marino, Veroli, Blavuta, Cuppone, Mora, Kraja, Gyabuaa, Amore. All.: Colombo
Arbitro: Vicaro di Chieti
Reti: 11’ pt, 21’ pt e 7’ st Lescano, 14’ st Kolaj, 28’ st Chiarella, 36’ st Germinario
PENNE
Tris di Lescano, l’esordio con gol di Kolaj e un centrocampo giovanissimo. Il Pescara si impone 6-0 nel test di Penne in attesa della nuova amichevole di oggi contro l’Angolana. Il tecnico Colombo lancia dal primo minuto l’ultimo acquisto Aristidi Kolaj e cambia modulo, passando al 4-3-2-1 con l’ex Alessandria e Chiarella a spaziare dietro Lescano. In mediana tanti giovani con D’Aloia regista, Mehic e Germinario ai suoi lati. In difesa Cancellotti e Milani esterni con Illanes e Pellacani centrali. Tra i pali c’è l’ex Milan Alessandro Plizzari. Colombo divide il minutaggio per i difensori con Veroli in campo dopo 30’ per Pellacani e l’ex Virtus Verona che torna nella ripresa per Illanes. Boben e Ingrosso hanno lavorato a parte a bordo campo con D’Amore.
La gara. Per il Penne Lescano è un incubo: prima firma il vantaggio biancazzurro trasformando un rigore procurato da Cancellotti, poi l’ex Entella con altre due reti porta il parziale sul 3-0. Ma non basta perché per Lescano c’è anche l’assist per la prima marcatura in biancazzurro di Kolaj. Il 5° gol porta la firma di Chiarella direttamente da calcio di punizione, mentre il 6-0 arriva con un bel colpo di testa di Blanuta. Nell’ultimo quarto d’ora Colombo cambia otto giocatori e torna al 4-3-1-2 con Mora trequartista a supporto di Cuppone e Blanuta, mentre Kraja si va a piazzare davanti alla difesa. Tra i pali c’è D’Aniello per Plizzari. Nota di merito per la struttura di Penne: bella ed efficiente.
Il mercato. Sugli spalti erano presenti il presidente Sebastiani e il ds Delli Carri. Difficilmente ci saranno operazioni ufficiali prima di martedì, ma i telefonini squillano in continuazione. Il centrocampo è il reparto che va puntellato con due giocatori di spessore e Andrea Ghion sembra essere sempre più vicino, nonostante il forte pressing del Catanzaro. La minaccia è concreta ma il giocatore vuole Pescara e l’agente Paolo Paloni lo ha promesso ai biancazzurri. Ieri Ghion era in panchina (è subentrato all’87’) nel match tra Palermo e Perugia e oggi gli umbri potrebbero liberarlo. Ghion farà ritorno al Sassuolo e poi dovrebbe, condizionale sempre d’obbligo, diventare un nuovo giocatore del Pescara. La conferma arriva dal presidente Daniele Sebastiani che dopo la partita di Penne ha parlato del giocatore. «Sapete che Ghion ci piace molto, il ragazzo vuole venire da noi e sono molto fiducioso. Il Catanzaro si è fatto sotto? Ghion è un giocatore importante ed è normale che riceva tante attenzioni ma credo che possa venire da noi». L’alternativa è sempre Luca Palmiero che però al momento aspetta la B. Oltre al regista serve la mezzala (Tenkorang è il profilo in cima alla lista) e una seconda punta con Merola sempre in pole position, ma Eugenio D’Ursi resta un pallino della dirigenza biancazzurra. «Ci piace molto D’Ursi», dice Sebastiani, «e un suo ritorno sarebbe bello. Ma non è un’operazione facile e ci vuole tempo». A centrocampo con Ghion e Tenkorang il ds Delli Carri centrerebbe i suoi primi obiettivi ma il dirigente biancazzurro sta seguendo da vicino alcune possibili opzioni di giocatori in B. Broh si allontana sempre di più (ieri è stato titolare con il Palermo) mentre piace molto Andrea Vallocchia del Cosenza che al momento non è in uscita. Interesse del Pescara anche per Simone Icardi del Cittadella che non è stato convocato per la prima di campionato. Delli Carri aveva chiesto informazioni sull’ex Casertana già da tempo ma il giocatore non voleva lasciare la B. Cambieranno le cose?
La difesa. Non si è sbloccata la trattativa con il Cagliari per Veroli (non piace la formula del prestito con obbligo solo in caso di A), mentre il Benevento è tornato alla carica. E Brosco resta sempre in stand by. «Per Veroli non c’è fretta», dice Sebastiani, «e noi siamo tranquillissimi. Un eventuale ritorno di Brosco? In difesa stiamo molto bene ma cosa volete che vi dica. Riccardo è un giocatore super e in questa categoria fa la differenza». Come dire, se son rose fioriranno.
Enrico Giancarli

