Pescara, altri 10 giorni per cercare una svolta

28 Maggio 2022

Slitta alla prossima settimana il contatto con il gruppo australiano

PESCARA . Nessun passo in avanti nella trattativa con la cordata australiana. Ieri era in programma una video conferenza tra Daniele Sebastiani e gli imprenditori interessati al Pescara, ma la riunione è slittata e probabilmente ci sarà la prossima settimana. Come precisato nei giorni scorsi dal presidente biancazzurro, gli australiani vorrebbero garanzie sulla possibilità di ristrutturare lo stadio Adriatico-Cornacchia o, in alternativa, costruire un nuovo impianto in città. Al momento la seconda ipotesi è oggettivamente impraticabile, ecco perché il discorso è incentrato sull’ammodernamento dell’Adriatico, un aspetto ritenuto dal gruppo imprescindibile per entrare a fare parte della società. Insomma, senza certezze sullo stadio, non si fa nulla. Su questo argomento il gruppo australiano è stato chiaro. Di conseguenza, dopo l'incontro di tre settimane fa con il sindaco di Pescara Carlo Masci, bisognerà riaprire il dialogo con la Soprintendenza per le belle arti e il paesaggio d’Abruzzo, che in passato ha bocciato il progetto del club biancazzurro a causa dei vincoli architettonici che interessano l’intera struttura. In particolare le famose colonne del Piccinato, dal nome dell’architetto, Luigi Piccinato, che progettò lo stadio negli anni Cinquanta. Due mesi fa c’è stato l’ultimo vertice con i rappresentanti della Soprintendenza e a breve ci sarà un nuovo contatto per individuare una soluzione. Di certo il progetto dovrà essere rivisitato e, anche grazie ai recenti decreti sugli impianti sportivi che hanno reso meno restrittivi i vincoli, un punto d’incontro potrebbe essere trovato. Trattative in fase di stallo. Sebastiani prosegue i contatti con i potenziali investitori, oltre agli australiani ci sarebbero una cordata italiana e una statunitense intenzionate a rilevare almeno una parte delle azioni del club. Il tempo passa e non si registrano novità significative, ecco perché, salvo sorprese, toccherà all’attuale massimo dirigente completare l’iter per l’iscrizione al prossimo campionato. La deadline fissata dal maggior azionista scade tra una decina di giorni e se le trattative non andassero a buon fine toccherebbe a Sebastiani provvedere all’iscrizione al campionato e alla nomina del direttore sportivo e dell’allenatore. Luciano Zauri e Luca Matteassi, entrambi in scadenza di contratto, attendono comunicazioni ufficiali, anche se il patron del Pescara ha suggerito loro di prendere in considerazione eventuali proposte da altri club. «Con Zauri e Matteassi sono stato chiaro. In questo momento sono liberi di accettare un’altra offerta. Se, poi, resterò io al timone, magari ci penserò».
Mercato e ritiro. Dall’esterno sembra che in società regni un totale immobilismo, in realtà la calma è solo apparente e la strategia è abbastanza chiara. Il Pescara punterà sulla linea verde, anche se alcuni giovani del vivaio verranno “sacrificati” per motivi di bilancio. Le trattative per alcuni gioielli provenienti dal vivaio sono già state avviate: su Alessandro Sorrentino ci sono Cagliari e Monza, Davide Veroli è seguito da Udinese, Cremonese, Vicenza e dagli inglesi del Watford, Marco Delle Monache è conteso da Sampdoria e Fiorentina. Il Delfino spera di cederli e, al tempo, di usufruire delle loro prestazioni in prestito per un’altra stagione. Intanto, a breve verrà ufficializzata la sede del ritiro che dovrebbe essere ancora Palena, anche se Sebastiani sta valutando un’altra opzione riconducibile a una località del Trentino.
Giovanni Tontodonati
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