Pescara, attacco esplosivo: la vittoria vale il 4° posto

D’Ursi, Rauti e Ferrari schiantano la Viterbese. Mercoledì c’è la Carrarese
viterbese1
pescara3
VITERBESE (4-3-3): Fumagalli 5,5; Semenzato 5 (1’ st Calcagni 6), D’Ambrosio 5, Martinelli 5, Urso 5; Adopo 6, Megelaitis 5 (1’ st Ricci), Iuliano 6; Volpicelli 6,5, Bianchimano 6,5 (34’ st Simonelli sv), Alberico 5 (1’ st Polidori 6). A disp.: Bisogno, Polito, Murilo, D’Uffizi, Aromatario, Natale, Marenco, Maffei. All.: Punzi.
PESCARA (3-4-3): Sorrentino 6,5; Illanes 7, Ingrosso 6,5, Veroli 7; Zappella 6, Memushaj 6 (14’ st Diambo 6), Pompetti 6,5, Rasi 7 (29’ st Ierardi 6); Rauti 6,5 (19’ st Delle Monache 6), Ferrari 7 (19’ st Blanuta 6,5), D’Ursi 7,5 (29’ st Clemenza 6 ). A disp.: Iacobucci, Nzita. All.: Auteri.
Arbitro: Maggio di Lodi
Reti: 27’ pt Ferrari, 33’ pt D’Ursi, 40’ pt Rauti, 22’ st Volpicelli
Note: spettatori: 687; ammoniti: Pompetti, Bianchimano, Ricci, Rasi, Sorrentino, Delle Monache, Iuliano; recupero: 2’ pt; 4’ st.
VITERBO
Una vittoria meritata e costruita con un primo tempo semplicemente perfetto. Il Pescara batte in trasferta la Viterbese 3-1 e sale da solo al quarto posto in classifica. Nelle ultime cinque gare per i biancazzurri quattro successi, un pareggio e tanto rammarico per quei punti lasciati per strada a ottobre e novembre: il film poteva e doveva avere un copione differente. Le scelte. La Viterbese sembra voler far vedere i muscoli e il 4-3-3 disegnato dal tecnico Punzi è un chiaro messaggio mandato ai biancazzurri. In realtà Auteri se la ride sotto i baffi perché sin da subito si capisce che quando i laziali attaccano con tanti uomini, lasciano ampi spazi alle loro spalle e la qualità del Pescara ci andrà a nozze. Un fattore? La catena di sinistra dei biancazzurri che è perfetta in fase di impostazione con Veroli, inarrestabile con le cavalcate di Rasi e tremendamente efficace con il miglior D’Ursi stagionale. Auteri conferma il suo 3-4-3, con l’assenza di De Risio si rivede la coppia Memushaj-Pompetti mentre il tridente offensivo è intoccabile: il primo tempo spiegherà il perché. La gara. Sugli spalti del Rocchi si fanno sentire i tanti tifosi biancazzurri al seguito e dopo meno di mezzora già possono festeggiare. Rasi arriva con i tempi giusti sul lato corto dell’area di rigore e con il suo sinistro disegna un assist talmente bello che Ferrari deve solo spingere in rete il pallone. Per il bomber biancazzurro sono 11 centri stagionali. Gara in discesa per il Pescara anche perché la Viterbese deve concedere più spazi e D’Ursi ringrazia. L’ex Catanzaro finta il passaggio per l’inserimento di Memushaj e si costruisce il suo tiro a giro. Fumagalli può solo raccogliere il pallone in fondo alla rete. C’è spazio per il tris prima dell’intervallo: Rauti approfitta di un’incomprensione della difesa di casa e di sinistro trova l’angolino basso. Dopo i primi 45’ è arrivata la risposta a chi si chiedeva perché il tridente di Auteri fosse intoccabile. E la Viterbese? Pericolosa solo sul 3-0 quando i biancazzurri stavano già pensando al tè caldo con Bianchimano che da solo in area calcia non lontano dal palo della porta di Sorrentino. Il Pescara deve aver fatto indigestione di tè caldo perché nella ripresa abbassa troppo i ritmi e fa arrabbiare Auteri. A dire il vero il tecnico Punzi ha cambiato pelle ai suoi con Polidori, Calcagni e Ricci e il piede di Volpicelli disegna subito un arcobaleno colorato che beffa Sorrentino e prova a riaprire il match. Auteri nel frattempo aveva iniziato a pensare (forse troppo presto) all’infrasettimanale di mercoledì richiamando Ferrari e Rauti e dando tanti minuti a Blanuta (all’esordio in campionato) e Delle Monache ma lo spavento per il gol subito suggerisce altri cambi con Ierardi che fa il suo debutto. Veroli sale quinto di centrocampo e dopo qualche minuto di spavento il Pescara riprende in mano il pallino del gioco. Clemenza, dentro per D‘Ursi, sfiora il poker con il palo che dice no prima del triplice fischio. Chapeau e applausi per i biancazzurri ma mente già proiettata alla gara di mercoledì sera contro la Carrarese. Oggi e domani i tamponi di controllo: la speranza è che tutti possano essere a disposizione.
Enrico Giancarli
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VITERBESE (4-3-3): Fumagalli 5,5; Semenzato 5 (1’ st Calcagni 6), D’Ambrosio 5, Martinelli 5, Urso 5; Adopo 6, Megelaitis 5 (1’ st Ricci), Iuliano 6; Volpicelli 6,5, Bianchimano 6,5 (34’ st Simonelli sv), Alberico 5 (1’ st Polidori 6). A disp.: Bisogno, Polito, Murilo, D’Uffizi, Aromatario, Natale, Marenco, Maffei. All.: Punzi.
PESCARA (3-4-3): Sorrentino 6,5; Illanes 7, Ingrosso 6,5, Veroli 7; Zappella 6, Memushaj 6 (14’ st Diambo 6), Pompetti 6,5, Rasi 7 (29’ st Ierardi 6); Rauti 6,5 (19’ st Delle Monache 6), Ferrari 7 (19’ st Blanuta 6,5), D’Ursi 7,5 (29’ st Clemenza 6 ). A disp.: Iacobucci, Nzita. All.: Auteri.
Arbitro: Maggio di Lodi
Reti: 27’ pt Ferrari, 33’ pt D’Ursi, 40’ pt Rauti, 22’ st Volpicelli
Note: spettatori: 687; ammoniti: Pompetti, Bianchimano, Ricci, Rasi, Sorrentino, Delle Monache, Iuliano; recupero: 2’ pt; 4’ st.
VITERBO
Una vittoria meritata e costruita con un primo tempo semplicemente perfetto. Il Pescara batte in trasferta la Viterbese 3-1 e sale da solo al quarto posto in classifica. Nelle ultime cinque gare per i biancazzurri quattro successi, un pareggio e tanto rammarico per quei punti lasciati per strada a ottobre e novembre: il film poteva e doveva avere un copione differente. Le scelte. La Viterbese sembra voler far vedere i muscoli e il 4-3-3 disegnato dal tecnico Punzi è un chiaro messaggio mandato ai biancazzurri. In realtà Auteri se la ride sotto i baffi perché sin da subito si capisce che quando i laziali attaccano con tanti uomini, lasciano ampi spazi alle loro spalle e la qualità del Pescara ci andrà a nozze. Un fattore? La catena di sinistra dei biancazzurri che è perfetta in fase di impostazione con Veroli, inarrestabile con le cavalcate di Rasi e tremendamente efficace con il miglior D’Ursi stagionale. Auteri conferma il suo 3-4-3, con l’assenza di De Risio si rivede la coppia Memushaj-Pompetti mentre il tridente offensivo è intoccabile: il primo tempo spiegherà il perché. La gara. Sugli spalti del Rocchi si fanno sentire i tanti tifosi biancazzurri al seguito e dopo meno di mezzora già possono festeggiare. Rasi arriva con i tempi giusti sul lato corto dell’area di rigore e con il suo sinistro disegna un assist talmente bello che Ferrari deve solo spingere in rete il pallone. Per il bomber biancazzurro sono 11 centri stagionali. Gara in discesa per il Pescara anche perché la Viterbese deve concedere più spazi e D’Ursi ringrazia. L’ex Catanzaro finta il passaggio per l’inserimento di Memushaj e si costruisce il suo tiro a giro. Fumagalli può solo raccogliere il pallone in fondo alla rete. C’è spazio per il tris prima dell’intervallo: Rauti approfitta di un’incomprensione della difesa di casa e di sinistro trova l’angolino basso. Dopo i primi 45’ è arrivata la risposta a chi si chiedeva perché il tridente di Auteri fosse intoccabile. E la Viterbese? Pericolosa solo sul 3-0 quando i biancazzurri stavano già pensando al tè caldo con Bianchimano che da solo in area calcia non lontano dal palo della porta di Sorrentino. Il Pescara deve aver fatto indigestione di tè caldo perché nella ripresa abbassa troppo i ritmi e fa arrabbiare Auteri. A dire il vero il tecnico Punzi ha cambiato pelle ai suoi con Polidori, Calcagni e Ricci e il piede di Volpicelli disegna subito un arcobaleno colorato che beffa Sorrentino e prova a riaprire il match. Auteri nel frattempo aveva iniziato a pensare (forse troppo presto) all’infrasettimanale di mercoledì richiamando Ferrari e Rauti e dando tanti minuti a Blanuta (all’esordio in campionato) e Delle Monache ma lo spavento per il gol subito suggerisce altri cambi con Ierardi che fa il suo debutto. Veroli sale quinto di centrocampo e dopo qualche minuto di spavento il Pescara riprende in mano il pallino del gioco. Clemenza, dentro per D‘Ursi, sfiora il poker con il palo che dice no prima del triplice fischio. Chapeau e applausi per i biancazzurri ma mente già proiettata alla gara di mercoledì sera contro la Carrarese. Oggi e domani i tamponi di controllo: la speranza è che tutti possano essere a disposizione.
Enrico Giancarli

