Pescara avanti con due perle di Del Sole

L’undici di Zeman va in vantaggio con Capone e il Brescia pareggia con Bisoli. Nella ripresa si scatena il 19enne napoletano
BRESCIA. Il Pescara sbanca il Rigamonti, lo fa con autorità, un pizzico di fortuna, un Fiorillo super e un Del Sole stratosferico. Due perle del baby biancazzurro e un gol di Capone lanciano il Delfino che il 29 novembre sfiderà la Sampdoria dei tanti ex (dal tecnico Giampaolo a Torreira, Verre e Caprari) nel quarto turno di coppa Italia. È una squadra, quella di Zeman, ancora da rodare, ma se il buongiorno si vede dal mattino c’è da vedere tanto in casa abruzzese. Le verticalizzazioni, specie nel primo tempo, non sono ancora quelle di “zemaniana” memoria, nella ripresa qualcosa di più si è visto, è vero, ma il Brescia è letteralmente calato a picco con il passare dei minuti. Complice lo sforzo fatto e la preparazione non certo ottimale, i lombardi hanno premuto tanto, ma a concretizzare le occasioni avute sono stati i granatieri di Zdenek. Rispetto alla gara con la Triestina, il boemo schiera Perrotta, Crescenzi, Coulibaly e Del Sole al posto di Delli Carri, Zampano (in tribuna per un problema fisico), Carraro e Nicastro.
Si comincia con un contatto Crescenzi-Coly a sinistra, il bresciano cade in area, Orsato fa spallucce. Il Brescia vuole prendere in mano il centrocampo, così è, il Pescara attende per ripartire, manca qualcosa in riproposizione. Le rondinelle premono, al 12’ Bisoli per Torregrossa, mancino preciso, Fiorillo si tuffa e respinge, tap-in dello stesso Bisoli ma ancora il portiere pescarese dice no. Tutto fermo per fuorigioco ma brividi assortiti in area abruzzese. La risposta della squadra di Zeman con un tiro di Del Sole, Gagno lo ferma a terra. Al 28’ Semprini per Bisoli che va a rimorchio, Perrotta, in scivolata, ferma con una mano. Proteste dei tifosi bresciani ma arbitro è irremovibile. Al 30’ il Pescara colpisce all’improvviso. Cross di Proietti sul secondo palo per Capone, stop e rientro prima della conclusione da manuale per il gol ospite. Al 34’ immediato pareggio delle rondinelle. Coppolaro indirizza per Bisoli che effettua un dribbling prima di scaricare il mancino alle spalle di Fiorillo: 1-1. Tutto da rifare. Al 45’ il Pescara vicino al gol con Brugman, ma Ndoj s’immola respingendo il tiro. Si riparte con Semprini che scende e crossa per Di Santantonio (3’), Fiorillo è attento. Il Brescia insiste, crede di poter segnare, conquista angoli, ma al 12’ Del Sole, con un mancino perfetto, fulmina Gagno. I lombardi, colpiti nel segno, faticano a produrre gioco. Cominciano le sostituzioni, ma la stanchezza si fa sentire, qualche intervento scorretto di troppo fa aumentare il numero dei cartellini gialli. Alla mezz’ora è Crescenzi a provarci, palla alta. Al 36’, però, ancora Del Sole con un altro tiro a giro mancino non dà scampo a Gagno. Gioco, partita, incontro. Come sei anni fa, il Pescara di Zeman passa al Rigamonti con 3 gol all’attivo (nel 2011 finì 0-3, 2 Immobile e Insigne). Negli ultimi minuti non accade nulla e il Delfino si qualifica con pieno merito.
Mario Ricci
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