Pescara, avvio insidioso: Oddo con dieci assenze

Infortuni, squalifiche e nazionali: biancazzurri con mezza squadra fuori A Livorno con il 4-3-1-2. Cocco scalpita per una maglia, Campagnaro non ci sarà
PESCARA. Tanti (troppi) assenti, una certezza e un paio di dubbi. Li ha tenuti tutti sulla corda con un ritiro-fiume. Spezzettato, ma lungo (dal 10 luglio fino alla prima settimana d’agosto). Massimo Oddo ha caricato il gruppo fin dal primo giorno, ha ottenuto i giocatori che aveva espressamente chiesto alla società e adesso è pronto per mettere in pista il suo bolide biancazzurro.
Il Pescara (sulla carta) è una delle 4 squadre più forti del campionato, ma domani a Livorno avrà diversi problemi. Sono dieci, infatti, gli assenti per la gara d’esordio. Un bel problema. Verre, Mandragora, Mitrita, Cappelluzzo, Vitturini, l’albanese Memushaj e il romeno Mitrita sono impegnati con le rispettive nazionali. Lapadula, Torreira e Mignanelli sono squalificati, mentre Sansovini è infortunato.
Il centrocampo è senza dubbio il reparto più falcidiato, calcolando le assenze di Verre, Mandragora e Memushaj. Oddo, nonostante l’emergenza, non si è mai lamentato e ha già fatto capire che il Delfino andrà a Livorno per provare a riportare in Abruzzo i tre punti. La sua certezza in questo momento è il sistema di gioco. Si riparte dal 4-3-1-2 e anche ieri al Poggio degli Ulivi, sotto una pioggia battente, l’allenatore biancazzurro ha provato il possibile undici anti-Livorno con questo sistema di gioco.
Ci sono, però, un paio di dubbi. Il primo riguarda l’utilizzo dall’inizio del bomber Andrea Cocco. L’ex attaccante del Vicenza ieri si è alternato con Vukusic come partner di Caprari, ma la preoccupazione dello staff medico riguarda le condizioni del braccio della punta. Cocco, infatti, lo scorso 26 luglio, durante una gara amichevole, si è fratturato l’ulna prossimale dell’avambraccio destro.
Anche ieri si è allenato con una vistosa fasciatura. Oddo potrebbe comunque affidargli le maggiori responsabilità in attacco e lanciarlo dall’inizio. Zuparic, anche se è stato provato al posto di Bunoza in difesa, verrà spostato a centrocampo, con Selasi e Benali ai suoi fianchi, mentre Valoti danzerà alle spalle delle due punte. In difesa la coppia centrale dovrebbe essere formata da Bunoza e Fornasier, mentre Fiamozzi e Crescenzi potrebbero giocarsi il posto fino all’ultimo. Il biondo terzino sinistro ex Roma, infatti, ieri è stato alternato a Zampano, con Fiamozzi inserito nell’out destro.
Oddo vuole tenere tutti sulla corda e probabilmente solo dopo la rifinitura di oggi scioglierà gli ultimi dubbi.
La squadra, anche con le “seconde linee”, è comunque competitiva. Oddo un paio di giorni fa ha chiaramente espresso il suo pensiero: «Play off obiettivo minimo». Anche il presidente Daniele Sebastiani è dello stesso avviso. «L’obiettivo del Pescara? Fare un buon campionato. Significa centrare i play off o fare qualcosa in più...».
Gli ultimi colpi di mercato hanno infiammato la tifoseria, specie con l’ingaggio di Campagnaro, che domani non sarà a Livorno (continuerà a lavorare a parte). «Dico che», ha sottolineato Sebastiani, «se, dopo quasi 7 anni, questa piazza non ha fiducia in questa società, e ha bisogno ancora di conferme, allora non abbiamo capito nulla. Facciamo il nostro dovere, l’abbiamo sempre fatto e seguiremo a farlo. Abbiamo fatto quello che potevano fare. Anche in questa sessione di mercato, non ci siamo tirati indietro. Sicuramente abbiamo allestito buon organico. Il campo dirà», aggiungendo anche ieri ai Tmw. «Sappiamo però che la serie B non si vince coi nomi o con le figurine, ma con il lavoro e il sudore sul campo».
Il Pescara comunque non ha ancora chiuso il mercato, visto che ci sono ancora degli elementi in esubero da sistemare. Monni, Bulevardi, Paolucci e Vitturini sono sempre più vicini al Teramo. «Dobbiamo trovare sistemazione a Grillo, Pesoli e manderemo a giocare qualche giovane, ma solo se siamo sicuri che avranno spazio. Altrimenti non si muoveranno da qui», ha rimarcato il presidente del club biancazzurro.
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