Pescara, Baroni non convince: Giampaolo è sempre più vicino

L’incontro dei dirigenti con l'ex allenatore del Lanciano non ha sortito per ora effetti, Pavone non molla Zeman
PESCARA. La cena non ha modificato la graduatoria. Venerdì sera Marco Baroni, dopo aver risolto il contratto con il Lanciano, si è incontrato a Ortona con Peppino Pavone e Giorgio Repetto.
Un colloquio «lungo e piacevole», è stato definito, nel quale l’allenatore fiorentino ha illustrato le sue idee ai due direttori biancazzurri. Baroni piace al Pescara, soprattutto al presidente Daniele Sebastiani, che già da qualche settimana lo aveva inserito nella lista dei candidati per guidare la squadra. Tuttavia, il faccia a faccia di due giorni fa non si è rivelato sufficiente per ribaltare le gerarchie. In pole position c’è sempre Marco Giampaolo, che gode della profonda stima dei dirigenti biancazzurri. La volata si deciderà mercoledì sera, visto che l’intenzione della società è quella di annunciare il nome del nuovo allenatore entro giovedì, ventiquattrore prima del termine per risolvere le comproprietà.
Pavone e Repetto hanno già discusso l’argomento con il tecnico di Giulianova trovandosi in perfetta sintonia. Dunque, al momento Giampaolo ha più chance rispetto a Baroni, sul quale nelle ultime ore si sono mossi anche Spezia, Livorno e Bologna, qualora saltasse Zdenek Zeman. A proposito del boemo, sembra essersi riaperta la pista verso l’Emilia. Al termine di un lungo lavoro di ricerca, quasi sempre vano, ieri da Bologna è arrivata una notizia confortante per i tifosi rossoblù. Sembra, infatti, che il patron Albano Guaraldi abbia trovato un istituto di credito disposto a concedergli un prestito. L’informazione va accolta con cautela, perché negli ultimi mesi la società emiliana ha spesso disatteso le promesse. In ogni caso, pare che la banca sia pronta ad anticipare il paracadute da 12,5 milioni di euro che il Bologna riceverebbe nei prossimi mesi in caso di iscrizione al campionato di serie B. Zdenek Zeman attende con apprensione l’evolversi degli eventi e, se tutto andasse liscio, potrebbe confermare l’accordo verbale sottoscritto due settimane fa a Roma con Guaraldi. In caso contrario, il boemo firmerebbe per il Cagliari, sempre che il patron Giulini non cambi idea. Sarebbe davvero clamoroso, specie dopo i tanti elogi espressi nei riguardi del tecnico di Praga.
Il Pescara tira dritto per la sua strada, con lo sguardo sempre vigile sulla situazione. In questi giorni Pavone si è sentito più volte al telefono con Zeman e di sicuro continuerà a farlo fino a mercoledì: scaduto questo termine, il sogno di riportarlo in Abruzzo svanirà in maniera definitiva.
Sarebbe un errore perseverare con Zeman, anche perché questo atteggiamento potrebbe rivelarsi dannoso per chi poi verrà scelto a guidare il Pescara: a nessuno piace essere un ripiego. Inoltre, all’orizzonte ci sono delle scadenze impellenti, a cominciare dalle comproprietà e passando per la campagna di rafforzamento. Conoscere in tempo il sistema di gioco sul quale il Pescara punterà l’anno prossimo, sarà utile per il ds Pavone, che potrà già imbastire le trattative. Nella rosa attuale sono ben otto i calciatori in scadenza di contratto: Pelizzoli, Belardi, Balzano, Zauri, Bovo, Samassa, Falso e Ragni. Salvo sorprese, l’unico ad avere qualche possibilità di essere riconfermato è Antonio Balzano. Tutto dipenderà dalla cifra che il capitano chiederà alla società, che è disposta a offrire poco più di 150 mila euro a stagione.
Giovanni Tontodonati
©RIPRODUZIONE RISERVATA

