Pescara battuto: è crisi A Pesaro altra figuraccia

19 Febbraio 2024

Biancazzurri umiliati dalla Vis con quattro gol: è la terza sconfitta di fila

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VIS PESARO (4-3-1-2): F. Neri 6.5; Mattioli 6.5, Tonucci 6.5 (23’st Rossoni sv), Zagnoni 6.5, G. Neri 6.5; Rossetti 6.5, Di Paola 6.5, Iervolino 6.5 (42’st Gulli sv); Pucciarelli 6.5 (42’st Kemayou sv); Mamona 7 (28’st Da Pozzo 6.5) Karlsson 8 (23’st Molina 6.5). A disposizione: Mariani, Polverino, Nina, Nicastro, Pecile, Ceccaci, Obi, Pexoto, Lorù, Valdifiori. Allenatore: Banchieri

PESCARA (4-3-3): Plizzari 5; Floriani 6, Pellacani 5, Mesik 5.5, Moruzzi 4 (11st Milani 6); Squizzato 4.5 (1’st Dagasso 6.5), De Marco 4.5 (1’st Franchini 6), Meazzi 4.5 (28’st Capone sv); Masala 5, Cuppone 4.5 (1’st Sasanelli 6), Cangiano 6.5. A disposizione: Gasparini, Zandri, Di Pasquale, Pierno, Staver, Tunjov. Allenatore: Bucaro

Arbitro: Vingo di Pisa
Reti: 28’pt Pucciarelli 38’pt e 3’st Karlsson, 32’st Da Pozzo
Note: serata fresca, terreno in ottime condizioni. Spettatori 1423 totali Incasso 7129 euro. Ammoniti: Tonucci, Zagnoni, De Marco, Rossetti. Angoli: 3-3. Recupero: 1’, 3’.
PESARO
Pescara troppo brutto per essere vero, l’incubo di Gubbio si è ripresentato, allo stadio Benelli: finisce 4-0 per la Vis Pesaro e per il Delfino è la terza sconfitta di fila. Scelte iniziali (Brosco indisponibile a causa della febbre) sbagliate, Zeman dalla sua stanza della clinica Pierangeli (oggi si opera alla carotide) ripropone un centrocampo piccolo con Meazzi e De Marco insieme con Squizzato. Davanti c’è Masala, ma ad essere assente è il Pescara che si consegna all’avversario con troppa facilità. E le scelte di Zeman regalano una squadra per certi versi simile a quella vista a Gubbio: impalpabile e spesso imbarazzante. Qualche minuto di buon "frizzantino" poi lo champagne lo stappa solo la Vis Pesaro che festeggia quasi incredula una serata da ricordare. Dopo qualche tentativo che non ha fortuna di Cuppone, la Vis indirizza la gara. Prima Pucciarelli porta a scuola il Pescara, spezza il raddoppio difensivo (Pellacani e Squizzato leggerissimi) e con il destro a giro fulmina Plizzari. E il buon Manuel Pucciarelli si ricorda quella fetta di stagione (in serie B, nel 2020) vissuta in maglia biancazzurra: c’è rispetto, nessuna esultanza. Il raddoppio arriva sugli sviluppi di un corner: Karlsson deposita in rete senza opposizione alcuna e la partita è sostanzialmente chiusa. E la fase offensiva? Il nulla assoluto. Scelte sbagliate da Zeman o una squadra che non ha le qualità per essere protagonista? In attacco la giustificazione delle assenze pesanti (Accornero, Vergani e Merola, ovvero il tridente titolare) può essere plausibile. La pochezza a centrocampo invece no ed è figlia di intuizioni non felici... Al punto che dopo mezzora Dagasso, Franchini e Sasanelli già avevano iniziato il loro riscaldamento.
Con Dagasso in campo c’è più solidità, idem Franchini nella ripresa ha portato brio ma la fase difensiva di Moruzzi dopo soli 2' su Mamona Blue è da mani nei capelli e l’esterno classe 2002 può regalare a Karlsson la palla del 3-0.
Il Pescara ci prova con Dagasso (traversa scheggiata) e Cangiano (palo esterno) ma la Vis controlla con facilità e trova il poker dopo l’ennesima dormita generale con il baby Da Pozzo. Nel finale Mesik sfiora il 4-1: serviva a poco o nulla. Fischi pesantissimi alla fine del match da parte dei tifosi biancazzurri presenti nelle Marche e per la società forse è arrivata la consapevolezza che occorre fare qualche riflessione approfondita. Fino a prima del match l’idea era quella di aspettare il report medico dopo l’intervento chirurgico cui oggi verrà sottoposto Zeman.
Al tecnico boemo auguriamo una prontissima guarigione ma il campo ha mandato dei segnali inequivocabili. Squadra che non ha idee o che comunque non riesce a fare quello che Zeman vorrebbe. Il ds Delli Carri però ha subito messo le cose in chiaro. «Non è in discussione, ne ho parlato con Sebastiani». Poi ha aggiunto: «Aspettiamo cosa diranno i medici per il recupero del mister». Questa la voce ufficiale della società. Ma quanto ha detto il campo nell'ultimo periodo impone riflessioni importanti. Roberto Stellone e Delio Rossi sono in cima alla lista nel caso si dovesse cambiare.
La giornata di oggi sarà fondamentale. Intanto in classifica biancazzurri sempre sesti e sabato prossimo ci sarà la Lucchese all’Adriatico.
Enrico Giancarli
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