Pescara beffata nel match batticuore

27 Febbraio 2017

Prima sconfitta interna dell’Amatori contro Montegranaro. Simone Pepe, miglior realizzatore, sciupa la palla decisiva

PESCARA. La palla del rimpianto passa dalle mani di Simone Pepe, il migliore dell'Amatori con 20 punti messi a referto. È lui a gestire l'ultimo possesso, quello che avrebbe potuto regalare i supplementari o addirittura il successo ai biancorossi. Ma la sua parabola accarezza solamente il bersaglio, un istante prima che la sirena sancisca il finale. 58-60.

La prima sconfitta dei pescaresi tra le mura amiche assume i contorni della beffa, dopo una partita giocata punto a punto contro Montegranaro, la squadra che sta dominando il campionato e che otto mesi fa pose fine alla cavalcata promozione dell'Amatori, prima di perdere a sua volta le Final Four. L'approccio alla partita premia Montegranaro, più sciolta e soprattutto più precisa sotto canestro, tanto che alla prima sirena i marchigiani sono avanti 13-11. Ma nel secondo quarto ecco la prima reazione dei padroni di casa, orfani, è bene ricordarlo, di Emidio Di Donato. Il palazzetto spinge l'Amatori che mette a segno venti punti e arriva in vantaggio di quattro lunghezze all'intervallo lungo. E quando si torna in campo sembra davvero che la partita possa davvero prendere la strada di Pescara, abile a costruire punto dopo punto il massimo vantaggio sugli avversari: più 9. L'illusione però dura pochi minuti perché Montegranaro si sveglia, accorcia, aggancia e sorpassa l'Amatori in meno di quattro minuti, grazie anche a un parziale di 8-0, che inserito nel più ampio 12-22 della terza frazione riporta tutti con i piedi per terra. Ma le emozioni non sono ancora finite perché, nell'ultimo tempo, arriva la nuova reazione dei pescaresi. Altro break, questa volta per i locali, 9-0, e risultato nuovamente ribaltato.

Gli ultimi minuti si giocano con le squadre appaiate a 58 punti e il chiassoso incitamento del pubblico che chiede l'impresa ai suoi. Ma la fretta, l'imprecisione, o forse l'eccessiva voglia di risolvere la contesa, portano i biancorossi a commettere una serie di errori che puntualmente vengono puniti dai due tiri liberi segnati da Giorgio Broglia.

Solo applausi alla fine per i ragazzi di Pescara, mentre i punti vanno alla capolista. La sosta, prima della trasferta di Venafro, forse arriva nel momento più opportuno. Dopo due sconfitte consecutive e con qualche acciacco di troppo, è necessario ricaricare le batterie per affrontare un finale di stagione che può ancora regalare grandi soddisfazioni alla squadra di un Salvemini deluso solo dal punteggio finale: «C'è tanto rammarico per aver perso la partita in questo modo, soprattutto se consideriamo il valore dell'avversario che avevamo di fronte e le defezioni che hanno colpito i miei ragazzi. Ma questa gara non decide il nostro campionato, bisogna rimboccarsi le maniche e andare avanti. Nel finale, abbiamo sprecato tre possessi sul 58 pari: lì avremmo dovuto azzannare la partita, invece non ci siamo riusciti. Ma ai ragazzi non posso rimproverare davvero nulla, perché io so come siamo arrivati a questa gara e per questo voglio solo elogiare la prestazione della squadra. La sosta ci servirà per recuperare gli infortunati, lavorare e farci trovare pronti per la prossima partita».

Adriano De Stephanis

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