Pescara bello e ambizioso A Ferrara la carica dei mille

Prevendita entusiasmante, è la miglior partenza dopo quella di Pillon nel 2018 in B
PESCARA. Sono 12 gol segnati in 5 partite di campionato, 8 in due gare di Coppa Italia. Per un totale di 20 reti in 7 partite ufficiali: Il Pescara segna ad una media di quasi 3 gol ogni 90'. Una macchina da calciospettacolo, come nella migliore tradizione zemaniana. Cambiano i protagonisti sul campo, ma mai lo spartito. La squadra biancazzurra inizia a girare secondo i dettami del boemo e riempie gli occhi e i cuori della sua gente di partita in partita. «Siamo al trenta per cento delle nostre possibilità», ha detto il mattatore di Coppa Italia, Denis Manu (due gol e un assist) nel dopo gara di Pescara-Fermana. Se fosse vero quello che dice il giovane centrocampista, ci sarebbe davvero da chiudere gli occhi e sognare in grande. I tifosi iniziano già a farlo: al di là dello scarso pubblico presente per la goleada alla Fermana, si sono già organizzati per salire domani (ore 18,30) a Ferrara in circa mille (800 i biglietti venduti fino a ieri), sistemati tra settore ospite e tribuna. Numeri d'altri tempi, dopo qualche annata da dimenticare a livello di risultati e, ancora peggio, di prestazioni. Un Pescara così bello e ambizioso non si vedeva da anni. Quella di Zeman è la miglior partenza dal 2018/2019, stagione di B con un altro grande vecchio del calcio, come Bepi Pillon, che nelle prime cinque giornate centrò 3 vittorie e 2 pareggi (11 punti), veleggiando nelle prime posizioni e arrivando al quarto posto (e ai play off per la A, sconfitto dall'Hellas Verona in semifinale). Quel Pescara arrivò imbattuto alla nona giornata, perdendo la prima gara della stagione in casa contro il Cittadella alla fine di ottobre, restando addirittura in testa alla classifica della B dalla settima alla tredicesima giornata di andata. Anche l'anno scorso, con Alberto Colombo, i biancazzurri partirono forte, ma il primo ko arrivò alla terza giornata in casa contro il Crotone. Alla quinta di andata, per il tecnico brianzolo 4 vittorie e una sola sconfitta, con 12 punti. Dalla sesta alla quattordicesima ben nove partite senza perdere, prima del crollo casalingo contro il Catanzaro, lo spartiacque della stagione.
La squadra. Ora bisogna guardare al presente, a rilanciare la voglia matta di serie B che si respira nell'ambiente. Ieri pomeriggio seduta a Silvi per i biancazzurri. A risposo Staver, dopo lo spavento di giovedì sera (ha lasciato il campo a causa di un malore ed è stato trasportato per controlli all'ospedale), che salterà la gara di Ferrara. Resta fuori anche il centrocampista Franchini, che rientrerà in gruppo lunedì e salterà quindi anche il recupero del derby contro il Pineto per tornare disponibile nel posticipo contro la Vis Pesaro. Torneranno dal 1' a Ferrara Pierno e Moruzzi sulle fasce, Mesik al centro della difesa e Plizzari tra i pali. A centrocampo dentro Squizzato nel ruolo di play e Tunjov, l'ex, come mezzala sinistra. De Marco e Manu si contendono l'ultima maglia in mediana. In attacco, Cuppone al centro e Merola a destra. Ballottaggio Accornero- Cangiano a sinistra. Oggi la rifinitura. Dirigerà l'incontro Stefano Nicolini di Brescia, coadiuvato dagli assistenti Matteo Pressato di Latina e Lorenzo Giuggioli di Grosseto. In vista della trasferta di Ferrarra in programma domani alle 18,30 Zdenek Zeman ha parlato dopo la gara di Coppa Italia (oggi non ci sarà la consueta conferenza stampa pregara): «La Spal è una squadra retrocessa dalla B, ha giocatori di un'altra categoria ed è una buona squadra per la C. Del cambio in panchina non so cosa dire, forse è stato fatto per dare una sterzata anche ad alcuni comportamenti della squadra in campo. Se ci sarà un cambiamento in meglio o in peggio, lo vedremo domenica. Noi dobbiamo pensare alle nostre cose. Colucci? Era un mio giocatore, un bravo ragazzo. L’anno scorso stava fancedo bene alla Juve Stabia, per problemi con la società è andato via. Ci siamo sentiti spesso. Spal sorpresa in negativo del girone? Ci si aspettava di più, certo, ma il campionato è lungo e potrebbero venire fuori alla distanza».
Orlando D'Angelo
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