Pescara brutto e sciagurato Cosmi spezza i sogni di gloria

2 Marzo 2016

Fornasier acciuffa il pari a un 1’ dalla fine, il Trapani vince nel recupero

PESCARA. Serviva un segnale forte. E’ arrivato, ma non quello auspicato. Il Pescara, in pratica, ha detto addio al sogno di promozione diretta con una prestazione deludente e sciagurata. Aveva racimolato la rete dell’1-1 nel finale con Fornasier, ma poi è crollato in pieno recupero sotto il colpo di Eramo. Serviva una ripartenza convincente e, invece, è giunta la seconda sconfitta casalinga stagionale che ha fatto svanire le speranze di agganciare il secondo posto (ora a 11 punti). In pratica, un lasciapassare (anticipato) per Cagliari e Crotone in A. Il Pescara è in flessione e l’ex Cosmi ne ha approfittato per dare una lezione all’ex allievo Massimo Oddo e per conquistare la quarta vittoria esterna, la seconda in Abruzzo in questa stagione. Sì, la vendetta dell’ex, di quel Serse Cosmi che nel 2014 non aveva entusiasmato in riva all’Adriatico e che ieri sera si è regalato lo sfizio di spezzare i sogni del popolo biancazzurro. Ha certificato la crisi del Pescara. Un momento di appannamento della condizione atletica e mentale dopo la serie di sette successi di fila. La squadra di Oddo non è riuscita a esprimere quel gioco in velocità che gli aveva permesso di scalare la classifica tra fine 2015 e inizio 2016. Frenetica e ansiosa. Non è stata nemmeno fortunata, perché sullo 0-0, all’inizio, il salvataggio sulla linea di Coronado su conclusione a botta sicura di Lapadula ha avuto del clamoroso. E comunque ha pagato le solite disattenzioni difensive che stanno diventando il leit motiv delle ultime settimane. L’assenza di Campagnaro è pesantissima. Non funziona il reparto arretrato, ma ieri sera tutta la squadra ha dimostrato di essere in difficoltà. Lo sviluppo della manovra si è rivelato lento e impacciato. Degli scambi in velocità negli ultimi venti metri nemmeno l’ombra. La palla ha fatto fatica ad arrivare alle punte. Poche le occasioni da rete. Tanto che sono state più le azioni pericolose del Trapani che quelle dei padroni di casa. E’ un momento negativo che nemmeno i guizzi dei singoli sono riusciti a mascherare. Due gare casalinghe di fila e appena un punto in classifica: una frenata clamorosa nel momento in cui c’era bisogno di rilanciare i sogni di serie A con prestazioni e vittorie convincenti. Non è un caso che la flessione sia iniziata in coincidenza con la fine del mercato di gennaio al quale la società si era presentata con un unico obiettivo: rinforzare il reparto arretrato. Un obiettivo miseramente fallito, risultati alla mano. I biancazzurri, infatti, prendono gol da sei partite di fila e spesso per proprie ingenuità. Si fanno infilare in velocità e non sono attenti nella propria area di rigore. Partita sciagurata, perché la prima rete del Trapani è arrivata subito dopo il salvataggio di Coronado su Lapadula. Rete (ottava stagionale) di Citro dopo che Fiorillo aveva respinto una conclusione di Nizzetto e Coronado aveva recuperato la palla che stava per uscire dal campo servendola all’attaccante salernitano solo davanti alla porta. Il tutto mentre i biancazzurri “dormivano” sonni beati. La reazione non è stata incisiva. Tanto possesso palla, ma nessuna possibilità di sfondare il bunker del Trapani. Cosmi con il suo 3-4-1-2 ha chiuso tutti i varchi. Nemmeno le sostituzioni hanno cambiato l’andamento della gara. Almeno fino al 44’ della ripresa quando Fornasier di destro, sugli sviluppi di un angolo, aveva pareggiato i conti, risvegliando l’entusiasmo dello stadio. Ma l’1-1 ha retto pochi minuti, perché la difesa di casa si è fatta infilare di nuovo: assist di Petkovic per l’inserimento di Eramo e Fiorillo è di nuovo trafitto. Altra disattenzione, gelo sull’Adriatico-Cornacchia, probabilmente è la fine dei sogni di promozione diretta. I siciliani si sono confermati la bestia nera del Pescara: non a caso sono imbattuti all’Adriatico da 46 anni. Nel 1970 l’ultimo successo biancazzurro.

All’orizzonte c’è la trasferta di Vercelli, sabato. Il Pescara l’affronterà senza Lapadula che sarà squalificato. E dovrà ritrovarsi in fretta per non farsi superare dalle rivali che bussano alle spalle.

@roccocoletti1

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