Pescara, Ceter c’è Galano sarà titolare

Il colombiano con la squadra dopo essersi negativizzato
PESCARA . Qualche buona notizia c'è, però mancano i motivi per sorridere. Il pareggio con l'Entella ha spinto il Pescara verso la serie C e solo un miracolo potrebbe rimettere in corsa i biancazzurri. L'ultima chiamata è quella di domani a Cosenza (ore 14), dove il Delfino deve vincere per scorgere realmente ciò che Gianluca Grassadonia ha definito «un piccolo spiraglio di luce». Il tecnico avrà maggiori possibilità di scelta rispetto al match precedente, dal momento che il Covid ha allentato la presa sulla squadra e alcuni giocatori acciaccati sono sulla via del completo recupero. Ieri pomeriggio la società ha annunciato che tre dei sei calciatori positivi al virus che hanno effettuato il tampone si sono negativizzati. Tra questi solo Damir Ceter è stato convocato, visto che Abdallah Basit e Stephane Omeonga devono sottoporsi a un nuovo test per confermare l'esito, poi potranno rientrare nei ranghi. Il ritorno di Ceter offre qualche soluzione in più a un attacco che fatica tremendamente a trovare la via del gol. L'ultimo centravanti capace di graffiare nelle sfide recenti è stato proprio il colombiamo di proprietà Cagliari: suo il gol dell'1-1 a Monza lo scorso 5 aprile. Dunque, il numero dei positivi al virus scende da 7 a 4, oltre a Mattia Del Favero, Massimiliano Busellato e Alessio Riccardi, c'è Fabrizio Alastra che nelle prossime ore effettuerà un altro controllo.
Galano si candida. Nella sfida con l'Entella, Grassadonia lo ha inserito nel corso del secondo tempo, ma domani Cristian Galano partirà dal primo minuto. Il dolore alla caviglia che lo ha tormentato negli ultimi tempi è quasi svanito e l'attaccante proverà a ripetersi al San Vito-Marulla. Nella passata stagione, infatti, il Pescara ha espugnato lo stadio dei calabresi grazie al guizzo decisivo del 30enne foggiano che a 2 minuti dalla fine ha firmato la rete del 2-1. Nel torneo scorso il suo contributo in termini di gol, ben 14, è stato decisivo ai fini della salvezza. Al contrario, nel campionato in corso non è riuscito a ripetersi. Finora appena 4 centri in 26 presenze (20 da titolare), un'annata storta per lui e per il Pescara che è a un passo dalla retrocessione. Servirebbe un miracolo per invertire la rotta e in teoria Galano è una delle poche armi affidabili che il Delfino ha a disposizione per continuare a sperare. Tra l'altro domani avrà la possibilità di duettare di nuovo con José Machìn, suo partner nel girone di andata del campionato 2019-20. Insieme hanno trascinato il Pescara a ridosso dei play off al giro di boa con Luciano Zauri in panchina, poi Machìn è stato ceduto al Monza e la coppia è scoppiata. Ora si è ricomposta, ma forse è troppo tardi per trarne benefici. Per la stragrande maggioranza di tifosi e addetti ai lavori, il Pescara non ha alcuna chance di centrare i play out. Probabilmente è così, ma Grassadonia non vuole arrendersi. Magari vincere a Cosenza significherebbe prolungare solo l'agonia, intanto bisogna provarci.
Le ultime. Partenza anticipata in vista del match di domani, ieri la squadra ha raggiunto una località in provincia di Salerno, dove oggi effettua una seduta di allenamento prima di trasferirsi a Cosenza. Un modo per rendere più agevole il lungo viaggio e preparare al meglio la sfida decisiva. Tra le notizie positive c'è il completo recupero di Sorensen (guaio all'adduttore) e Maistro (frattura del setto nasale). Il difensore danese dovrebbe ripartire dalla panchina, visto che Guth è il favorito, mentre Maistro potrebbe giocare dall'inizio in un centrocampo ultra offensivo.
Dessena anche ieri è rimasto a riposo per un problema muscolare e non ce la farà. Al suo posto dovrebbe giocare Maistro insieme a Machìn e Valdifiori (o Rigoni). In attacco Galano e Capone a supporto di Odgaard.
Giovanni Tontodonati
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