Pescara, Colini esulta: forse potrà schierare Canal

Stasera la semifinale (20.30) contro l’Inter Movistar Il tecnico: Ricardinho? Non cambiamo tattica per un singolo
È il grande giorno, quello in cui si può scrivere la storia. Al Palacio Multiusos di Guadalajara, a pochi chilometri da Madrid, stasera il Pescara Calcio a 5 sfiderà i padroni di casa spagnoli dell'Inter Movistar.
Sugli spalti ci sarà anche il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, che ieri sera ha raggiunto Madrid. I biancazzurri sono a caccia della Uefa Futsal Cup e devono superare il difficilissimo ostacolo della semifinale contro la squadra guidata dalla stella Ricardinho. Non un giocatore qualsiasi, ma il Messi del calcio a 5, che a fine stagione si trasferirà a Zagabria, nel campionato croato, per oltre 2 milioni di euro (cifre esorbitanti per il futsal). «Non c'è solo Ricardinho, possiamo dire la nostra», ripete come un mantra Fulvio Colini, nella pancia del palasport spagnolo, durante la conferenza stampa. Il Pescara si presenta stasera (ore 20.30) alla sfida con il pronostico a sfavore. «È la terza volta che mi qualifico a questa manifestazione ed è bello giocare contro uno dei club più forti, come l'Inter Movistar». Appuntamento con la storia, dunque, per la società del presidente Iannascoli, che potrebbe regalare una sorpresa ai tifosi biancazzurri. Mauro Canal, il giocatore più rappresentativo del Delfino, in Italia è stato squalificato per doping la scorsa settimana, per aver usato una crema proibita, ed è stato sospeso in attesa del dibattimento. Questa comunicazione, però, a livello europeo, e quindi alla Uefa, sembra che non sia stata ancora arrivata e ratificata. Se così fosse, stasera Canal sarà in campo, per la gioia di Colini, che reputa l'italo-brasiliano fondamentale per il suo gioco.
«Non parlo mai dei singoli. Non mi soffermerei sull'assenza di un giocatore», dice il tecnico al riguardo. «Siamo consci che abbiamo meritato questo traguardo e proveremo ad andare avanti lo stesso in questa competizione».
Colini spera di bissare il successo in Champions, dopo la coppa vinta nel 2011, quando guidava il Montesilvano: «Sono due squadre diverse», dice. E forse, ieri pomeriggio, durante la rifinitura, ha escogitato qualche schema per neutralizzare la Ricardinho. «Non ho pensato a cose particolari e non cambiamo la nostra struttura tattica per un giocatore avversario, mai». Sarà anche la sfida nella sfida tra i due allenatori più blasonati del mondo, visto che sulla panchina degli spagnoli siede Jesus Velasco, uno che in Italia ha vinto ben sei scudetti tra Torino, Prato e Luparense. «Ci siamo incontrati in Italia per 10 anni in moltissime partite e finali. Mi fa piacere per quello che sta facendo in Spagna". E il suo collega iberico risponde: «Il Pescara? La squadra peggiore che ci potesse capitare».
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