Pescara con Frascatore per rinforzare la difesa

10 Maggio 2022

Zauri confida nel recupero del terzino per giovedì sera a Salò

PESCARA. Tante emozioni, qualche rimpianto, ma anche e soprattutto la consapevolezza che il Pescara abbia tutte le carte in regola per andare a vincere giovedì sera a Salò (inizio ore 20,30). Ai biancazzurri per la prima volta in questi play off non sarà sufficiente il pari e il doppio risultato utile potrebbe mettere pressione ad una Feraplisalò che con il gol di Legati si era portata avanti 3-1, ma non aveva fatto i conti con Iacopo Cernigoi che ha ridato, con gol e assist, speranze ai tifosi biancazzuri.
Il giudice sportivo. Luciano Zauri dovrà però fare i conti con le assenze che saranno tante e pesanti. Puntuali sono arrivate le squalifiche di Marco Pompetti e Carlo De Risio e per il centrocampo sarà emergenza. Nella Feralpisalò c’è uno stop ma riguarda un membro dello staff tecnico. Per Giovanni Barbugiani una giornata di squalifica dopo l’espulsione rimediata al 31° del secondo tempo per reiterate proteste. Il Pescara conta di avere a disposizione l’esterno offensivo D’Ursi che, sulla carta, dovrà scontare il secondo turno di squalifica. Il ricorso presentato dal legale della società, l’avvocato Flavia Tortorella, verrà discusso nella giornata di domani anche se non sarà facile ottenere la riduzione della squalifica. Qualche buona notizia c’è. La nazionale ha lasciato a disposizione Marco Delle Monache che poi partirà venerdì mattina con i compagni per l’Europeo under 17. Il talento classe 2005 con due giocate in pochissimi minuti ha rischiato di far saltare il banco e per Zauri sarà un’opzione utilissima a Salò. Lo staff medico sta facendo di tutto per mettere a disposizione Paolo Frascatore. Ieri è arrivato un tutore speciale e il terzino potrebbe essere della partita. Chi invece ha finito la stagione è Mirko Drudi che in occasione del secondo gol del Gubbio si è stirato il flessore.
Allarme difesa. A differenza del centrocampo che numericamente è ridotto ai minimi termini, nel reparto arretrato l’allarme suona per i troppi gol subiti. Quello di Di Molfetta è uno dei pochissimi che il Pescara non si è fatto da solo, ma tra Gubbio, Carrarese e palle inattive domenica scorsa c’è da mettersi le mani nei capelli. Zauri spesso ha rimarcato dei concetti importanti. «Se facciamo poco schermo non è colpa della difesa. I miei difensori sono bravi e devono metterselo in testa». D’accordo le parole di Zauri, ma subire così tanto da palla inattiva non è una questione di filtro del centrocampo, ma c’è qualcosa di più sostanziale da approfondire.
Le possibili scelte. Tra squalifiche e infortuni in queste ore Luciano Zauri dovrà pensare a tante soluzioni. Tra i pali meriterebbe una chance Iacobucci per carisma e per bravura, senza nulla togliere a Sorrentino che ha fatto una stagione superlativa. Ma al momento non ci sono indicazioni in tal senso. Con la difesa a quattro Zauri deve decidere se mettere dentro tutti e tre i centrocampisti a disposizione ( Pontisso, Memushaj e Diambo) oppure preservarne uno e lanciare Zappella da mezzala con Cancellotti in difesa. Difficile pensare ad un 4-2-3-1 iper offensivo dall’inizio, mentre potrebbe essere un’opzione la difesa a tre. Tra oggi e domani Zauri prenderà la sua decisione e sarà una delle più importanti della carriera. In palio in 90’ una posta pesante come il piombo e per il Pescara ci sarà un solo risultato utile a disposizione. Da centrare con la massima intelligenza blindando per una volta quella porta che nelle tre partite dei play off è stata violata ben sette volte.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.