Pescara, con le grandi devi cambiare passo

Sabato arriva la capolista Cesena, finora bilancio magro con le big
PESCARA. Un mese senza vittorie. Quasi due, ormai, di digiuno all’Adriatico. Dallo scorso 2 ottobre, solo delusioni in casa per il Pescara, che sabato sera contro il Cesena ha l’occasione di voltare pagina e rimettersi in carreggiata con le prime della classe, da cui oggi è abbondantemente staccato (con una partita in meno): -12 dalla coppia di testa formata dai romagnoli e dalla Torres, che ha già banchettato sul manto erboso pescarese qualche settimana fa. Anche Carrarese e Perugia si sono smarcate: +5 i toscani, terzi, +4 gli umbri quarti. Poi arrivano gli uomini di Zeman, che in classifica sono fermi a quota 21 con i cugini del Pineto rivelazione e l’altra sorpresa Recanatese: entrambe hanno già battuto Brosco e compagni in questo girone d’andata.
Tornare a vincere contro il Cesena non servirebbe solo ad accorciare rispetto alle prime (con cui fin dall’inizio i biancazzurri steccano: solo un pari contro il Perugia finora negli scontri diretti), ma anche e soprattutto a tenere a debita distanza la folta concorrenza che spinge dal basso, con squadre attrezzate e competitive come Gubbio e Ancona, per citarne un paio. Il Pescara arriva all’appuntamento di prestigio con il morale da ricostruire e tante certezze ancora da acquisire. Solo 5 punti nelle ultime 7 gare. Pochi, anzi pochissimi, per chi vuole cullare ambizioni importanti di promozione (se non diretta, tramite una buona posizione ai play off).
Zeman studia le mosse per cambiare marcia già da sabato sera. Il rientro di Mesik in difesa è una certezza, ma quello che deve iniziare a dare garanzie è il centrocampo “ballerino”. Ecco perché contro il Cesena potrebbe essere finalmente arrivato il momento del trio Tunjov-Squizzato-Franchini, ovvero la mediana sulla carta di maggior spessore, pensata in estate e finora mai vista tutta insieme dal 1’. La mezzala estone è già in campo da ieri con i compagni dopo la settimana di assenza causa nazionale. Il suo piede sinistro di categoria superiore ha già firmato 5 gol con sole nove presenze, di cuio sette da titolare. Elemento imprescindibile, che però deve avere la possibilità di lavorare con i compagni per metabolizzare al meglio il calcio del boemo, per cui sembra avere una particolare predisposizione con pensiero verticale, inserimenti e attacco della porta avversaria. Il boemo se l’è diviso finora con Haberli, il ct svizzero dell’Estonia. Persa l’opportunità di qualificarsi all’Europeo, ora Tunjov potrà concentrarsi solo sugli obiettivi del Pescara.
Al centro il play dovrebbe essere il 21enne Squizzato, finora nove volte in campo dal 1’ in tredici partite di campionato. Finora ha alternato partite molto incoraggianti ad altre anonime, in cui non ha convinto il boemo. Pur avendo giocato negli ultimi anni da mezzala, è cresciuto nell’Inter come play e in quel ruolo si sente più a suo agio. Ha un calcio pulito e coraggio di giocare in avanti e non in orizzontale. Il tecnico lo pungola spesso e lo vorrebbe ancora più sul pezzo a livello tattico. Contro il Cesena avrà probabilmente una grande chance di rimettersi in mostra e blindare il posto. Scongiurando anche l’intervento nel suo reparto sul mercato di gennaio.
A completare il trio dovrebbe essere quindi Simone Franchini, mai titolare finora in campionato. L’ex Padova ha giocato solo tre spezzoni di gara, saltando anche la possibile chance dal 1’ in Coppa contro il Pineto a causa di una vecchia squalifica della scorsa stagione. Per gamba, esperienza e qualità tecnica, anche il 25enne emiliano sembra poter diventare una colonna portante della formazione tipo biancazzurra. Finora non ha avuto mai occasione: arrivato in chiusura di mercato con un problema muscolare appena smaltito, ha avuto subito una ricaduta dopo la mezza partita in trasferta con il Sestri Levante (19 settembre) e si è fermato per un mese abbondante. Disponibile solo da fine ottobre, finora non ha convinto Zeman sul piano fisico. Adesso, grazie alla sosta, potrebbe essere vicino 100%. E il momento richiede gente con la sua conoscenza di questo campionato.
In attacco, con il recupero totale di Accornero, ampia scelta per l’allenatore: Cangiano al momento sembra favorito a sinistra, Merola intoccabile a destra. Ballano le punte, in tre per una maglia: Vergani e Tommasini avanti rispetto a Cuppone, ma occhio alle scelte, spesso sorprendenti, di Zeman, pronto a varare la dodicesima formazione diversa in quattordici partite.
Orlando D’Angelo
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