Pescara, con Merola e Gozzi riparte la caccia alla serie B

1 Febbraio 2023

Oggi (alle ore 14.30) a Viterbo contro il Monterosi per tornare al successo

PESCARA. E per fortuna che il mercato con l’arrivo di Rafia doveva essere chiuso! E’ stata quasi una sessione di riparazione perché oggi c’è un Pescara ristrutturato e rimodellato tra acquisti (5) e cessioni (5), ma con problemi di abbondanza in attacco per le mancate operazione in uscita di Kolaj e Palmiero. E oggi (ore 14.30) turno infrasettimanale a Viterbo contro il Monterosi Tuscia per tornare al successo.
Gli arrivi. Ieri a Milano il colpo più importante, anticipato dal Centro, con l’arrivo di Davide Merola classe 2000 in prestito con diritto di riscatto dall’Empoli. Che diventa obbligo in caso di promozione in B. Merola è quell’esterno mancino tanto desiderato che ha iniziato la stagione a Cosenza e che lo scorso anno con Zeman a Foggia ha realizzato 10 reti. Merola era finito nel mirino biancazzurro a luglio, ma poi arrivò la chiamata dalla B. Qualche settimana fa si era riaperta la pista con il Pescara e il giocatore era ad un passo dall’accordo prima di un ripensamento. Due esclusioni consecutive a Cosenza e il cambio di agente hanno nuovamente cambiato le carte in tavola e domenica mattina la svolta prima della firma di ieri. In biancazzurro è arrivato in prestito dal Genoa anche Paolo Gozzi, terzino classe 2001 anche lui a Cosenza ad inizio anno e formerà la coppia con Milani. Per caratteristiche è più difensore rispetto all’ex Pontedera. La scorsa settimana erano arrivati Hamza Rafia, trequartista dalla Juventus e Etienne Catena, difensore 2004 dallo Sporting, mentre ad inizio gennaio era stato ufficializzato il tesseramento di Ivan Mesik.
Nella lista si può anche aggiungere Alessandro Crescenzi, arrivato dopo l’infortunio di Pellacani. Se c’è un neo è quello relativo alla mancata cessione di Aristidi Kolaj. Era ad un passo dal Crotone che doveva cedere Karbo alla Spal. L’operazione è sfumata all’ultimo e Kolaj è rimasto a Pescara. L’attaccante non è neanche partito con i compagni per Viterbo. E non sarà facile gestire per Colombo (come per qualunque allenatore) otto attaccanti tutti potenziali titolari. Potrebbe essere il cambio di modulo una soluzione? Il 4-2-3-1 si adatterebbe meglio al nuovo organico potendo permettere a Colombo di formare le coppie. Le ipotesi: con il nuovo sistema Lescano e Vergani riferimenti centrali, Cuppone e Rafia dietro la punta, Kolaj e Desogus a sinistra, Merola e Delle Monache a destra. Con i tre attaccanti invece sarà difficile gestire gli equi-libri.
Le uscite. Hanno salutato Pescara ieri Matteo Saccani (risolto il prestito con il Sassuolo) e Lubomir Tupta che a breve (c’è tempo fino al 15 di questo mese) verrà ufficializzato dallo Sloven Liberec. Sempre ieri ha rescisso il contratto Marco D’Aloia, passato al Notaresco (serie D), mentre avevano già lasciato il Pescara Luca Crecco (Taranto) e Davide De Marino (Virtus Francavilla). Il ds Delli Carri ha valutato fino all’ultimo anche la possibilità di far uscire Luca Palmiero. Ha prevalso la volontà forte del calciatore di restare. E rimane anche Germnario che era dato per partente.
Sebastiani contento. «Sono soddisfatto del nostro mercato. Volevamo fare un mancino offensivo», ha detto il presidente Daniele Sebastiani, «e un terzino vista la partenza di Saccani e abbiamo centrato gli obiettivi con Merola e Gozzi. Kolaj non è uscito e, se devo dire la mia, sono felice. Ha qualità e ci darà una grande mano. Tupta? Ha avuto una grossa offerta dallo Slovan Liberec e insieme abbiamo deciso per questa soluzione. Palmiero? Il giocatore ha scelto di rimanere a Pescara e anche questo mi fa piacere. Vuole dimostrare il suo valore e ci riuscirà. La mezzala? Con il Vicenza la scorsa settimana c’era la possibilità di fare uno scambio, ma poi è saltato tutto con l’infortunio del centrocampista». Sebastiani in chiusura ha ribadito la fiducia al tecnico. «Colombo? Non è in discussione e non è una fiducia a tempo».
Enrico Giancarli
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