Pescara dura solo un quarto

Non basta la prova super di Ranitovic, sorride Pisaurum
Pescara Basket55
Pisaurum Pesaro70
PESCARA BASKET: Matera 8 , Stefanov 2, Dzepina, Ranitovic 23 , Del Prete 12 , Capitanelli 5, Kadjividi 5, Kamate, Cicchetti, Di Battista. Coach: Cinquegrana.
PISAURUM PESARO: Maiolatesi 15, Buzzone 23, Amati, Benevelli 5, Fabbri, Giunta 2, Vichi 8, Pipitone 6, Chiorri 11, Rossi. Coach: Surico.
Arbitri: Renga di Folignano e Pratola di Francavilla al Mare.
Note: parziali 19-17, 27-32, 41-50; 5 falli: Pipitone; Pescara: tiri da tre 6/25, tiri da due 11/29, tiri liberi 15/17; Pisaurum tiri da tre 7/24 tiri da due 20/44, tiri liberi 9/9.
PESCARA
Non è bastata la solita prova di coraggio e combattività al Pescara Basket per avere ragione del più esperto Pisaurum. E non è bastata una prova di rilievo di Dusan Ranitovic, con una doppia doppia (23 punti e 14 rimbalzi) e 37 di valutazione. Equilibrio solo nella prima frazione, poi vantaggio dei marchigiani con Capitanelli e soci che comunque hanno tentato più di un riavvicinamento senza però riuscire a togliere la conduzione della gara agli avversari, che hanno avuto in Buzzone e Maiolatesi gli elementi che di più hanno inciso sulla vittoria. Determinante in senso negativo per i pescaresi è stata la seconda frazione, con soli 8 punti all’attivo, che ha consentito al Pisaurum di aprire il solco di vantaggio; primo sorpasso al 14’ (23-25) e poi fino alla fine della frazione gioco discontinuo per i locali, mentre cresceva la produttività di manovra degli ospiti. I pescaresi hanno comunque sempre creduto nella possibilità di aggancio, ma non sono stati continui nell’efficacia del gioco offensivo. Si sono riavvicinati significativamente al 32’(47-52) sempre sospinti dalle conclusioni di Ranitovic, ma insistendo con la difesa a zona gli avversari hanno poi avuto una gestione abbastanza agevole del vantaggio finale. Parzialmente soddisfatto coach Cinquegrana a fine partita: «Poca incisività e ritmo blando nei primi due quarti; miglioriamo, ma dobbiamo riportare in partita quanto facciamo durante la settimana».
Paolo Toro
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Pisaurum Pesaro70
PESCARA BASKET: Matera 8 , Stefanov 2, Dzepina, Ranitovic 23 , Del Prete 12 , Capitanelli 5, Kadjividi 5, Kamate, Cicchetti, Di Battista. Coach: Cinquegrana.
PISAURUM PESARO: Maiolatesi 15, Buzzone 23, Amati, Benevelli 5, Fabbri, Giunta 2, Vichi 8, Pipitone 6, Chiorri 11, Rossi. Coach: Surico.
Arbitri: Renga di Folignano e Pratola di Francavilla al Mare.
Note: parziali 19-17, 27-32, 41-50; 5 falli: Pipitone; Pescara: tiri da tre 6/25, tiri da due 11/29, tiri liberi 15/17; Pisaurum tiri da tre 7/24 tiri da due 20/44, tiri liberi 9/9.
PESCARA
Non è bastata la solita prova di coraggio e combattività al Pescara Basket per avere ragione del più esperto Pisaurum. E non è bastata una prova di rilievo di Dusan Ranitovic, con una doppia doppia (23 punti e 14 rimbalzi) e 37 di valutazione. Equilibrio solo nella prima frazione, poi vantaggio dei marchigiani con Capitanelli e soci che comunque hanno tentato più di un riavvicinamento senza però riuscire a togliere la conduzione della gara agli avversari, che hanno avuto in Buzzone e Maiolatesi gli elementi che di più hanno inciso sulla vittoria. Determinante in senso negativo per i pescaresi è stata la seconda frazione, con soli 8 punti all’attivo, che ha consentito al Pisaurum di aprire il solco di vantaggio; primo sorpasso al 14’ (23-25) e poi fino alla fine della frazione gioco discontinuo per i locali, mentre cresceva la produttività di manovra degli ospiti. I pescaresi hanno comunque sempre creduto nella possibilità di aggancio, ma non sono stati continui nell’efficacia del gioco offensivo. Si sono riavvicinati significativamente al 32’(47-52) sempre sospinti dalle conclusioni di Ranitovic, ma insistendo con la difesa a zona gli avversari hanno poi avuto una gestione abbastanza agevole del vantaggio finale. Parzialmente soddisfatto coach Cinquegrana a fine partita: «Poca incisività e ritmo blando nei primi due quarti; miglioriamo, ma dobbiamo riportare in partita quanto facciamo durante la settimana».
Paolo Toro
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