Pescara e il tabù trasferte La vittoria manca da 6 mesi

7 Ottobre 2014

I biancazzurri hanno finalmente centrato il primo successo in campionato ma nel 2014 il bilancio è pessimo lontano dall’Adriatico: le vittorie sono solo due

PESCARA. Sfatato il tabù-Adriatico con il successo contro l’Entella, ora arriva il momento di guarire dal mal di trasferta. Domenica i biancazzurri affronteranno il Crotone nel primo dei due impegni esterni consecutivi (l’altro è in programma venerdì 17 ottobre a Vicenza). Per allontanarsi dai bassifondi della classifica servirà un colpo fuori dall’Abruzzo. Impresa tutt’altro che agevole, considerato il pessimo rendimento esterno dei biancazzurri nel 2014 che nelle 13 gare giocate lontano dallo stadio Adriatico hanno rimediato 9 sconfitte, 2 pareggi e altrettante vittorie con 22 gol subiti e appena 10 realizzati.

Il successo manca da più di sei mesi: 2- 0 a Latina lo scorso 25 marzo sotto la gestione di Serse Cosmi. A Marco Baroni il compito di trovare le giuste soluzioni per invertire la rotta e compiere il salto di qualità. All’orizzonte c’è una sfida piena di insidie, anche se il Crotone è forse meno temibile di quello che l’8 febbraio schiantò (3-0) il Pescara di Pasquale Marino sovrastandolo per l’intera durata del match.

Non ci sono più i mattatori di quella gara Bernardeschi (doppietta) e Cataldi, oltre a Crisetig, Pettinari, Del Prete e tanti altri, però l’undici di Drago resta un avversario ostico. Dunque, non basta il primo successo in stagione per dare una sterzata al campionato, ma Baroni può guardare al futuro con rinnovata fiducia.

Basta snocciolare i dati relativi all’ultima partita per rendersi conto che la musica è cambiata: 66% di possesso palla, 15 tiri totali, 6 dei quali nello specchio della porta, 75,9% di pericolosità, l’indice che misura la produzione offensiva.

Certo, l’Entella è rimasta in inferiorità numerica, ma il secondo tempo è stato comunque molto convincente. Riguardo ai singoli, inoltre, spicca la discreta vena di due calciatori in cerca della forma migliore: Cosic (19 palloni recuperati) e Appelt Pires (84 passaggi riusciti). Da urlo poi la percentuale realizzativa di Riccardo Maniero (3 tiri e altrettante reti) e l’indole di stoccatore di Pasquato. L’ex padovano, entrato al posto di Caprari a mezz’ora dalla fine, ha concluso ben 4 volte in porta, una in più dell’ex romanista. Oggi si torna a sudare dopo due giorni di riposo, il primo interrogativo da scogliere riguarda Salamon. Il recupero del difensore sarebbe fondamentale per presentarsi a Crotone in condizioni dignitose, vista la partenza dei nazionali Boldor e Zuparic, ma quasi sicuramente Salamon dovrà dare di nuovo forfait. Pertanto Baroni rischia di ritrovarsi con soli due centrali, Cosic e Pesoli, oltre a dover rinunciare anche a Bjarnason, apparso in netta ripresa contro l’Entella.

Giovanni Tontodonati

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