Pescara, ecco Lapadula

10 Luglio 2015

Quadriennale per l’ex bomber del Teramo, Bjarnason al Basilea

PESCARA. PESCARA - Il saluto di Gaston Brugman. «Sono felicissimo per la mia carriera, però mi dispiace lasciare quella che per me è diventata una seconda casa». Oggi il talentuoso regista uruguaiano raggiungerà Coccaglio (Brescia) per sottoporsi alle visite mediche e firmare per il Palermo. Nella città lombarda, infatti, c'è una sorta di quartier generale della squadra siciliano, dove i nuovi acquisti passano per ottenere l'ok dai medici. La trattativa si è sbloccata ieri pomeriggio dopo che Brugman si era già sottoposto ai controlli dai dottori del Pescara. Poi la chiamata cha annunciava l'intesa e di nuovo a casa per preparare le valigie. Oggi, durante il viaggio, pensieri contrastanti. Da un lato la gioia per aver finalmente coronato il suo sogno, dall'altro un pizzico di malinconia nei confronti della città che lo ha "adottato" dal 2012. «Pescara è parte della mia vita. Qui lascio un pezzo di cuore, tanti amici e una società che ha creduto in me. Mi mancheranno i compagni di squadra, oggi (ieri, ndr) ho rivisto Caprari, Fornasier e Torreira. Mi dispiace per quest'ultimo: non potrò più fargli da padre». Tre anni Gaston venne prelevato dall'Empoli per una cifra di poco superiore ai 200mila, mentre ieri il presidente Daniele Sebastiani lo ha ceduto in prestito oneroso (circa 700mila euro) con diritto di riscatto a 2 milioni. Dunque, il trasferimento non si è concretizzato a titolo definitivo, bensì temporaneo. Insomma, non si sa se si tratta di un addio o di un arrivederci. «Vedremo cosa succederà, non possiamo prevedere il futuro. Andrò a giocarmi le mie chance nella massima serie con la consapevolezza di essere maturato molto». Il processo di crescita è stato solo rallentato dal grave infortunio dell'anno scorso. «Sì, forse, se non mi fossi rotto i legamenti già in questa stagione avrei potuto fare il salto in A. Però, meglio tardi che mai. In ogni caso, se un giorno dovessi tornare a Pescara sarei felice. Anzi, in futuro mi piacerebbe vestire di nuovo la maglia biancazzurra». Giocherà in un club prestigioso che negli ultimi anni ha scovato e valorizzato un'infinità di talenti, come Cavani, Pastore, Dybala e via discorrendo. «Hai dimenticato Hernandez che ora gioca nell'Hull City in Inghilterra. Lo conosco bene e a breve lo chiamerò per avere informazioni sul club e sulla città». Ieri il Basilea ha ufficializzato l'acquisto di Bjarnason. Anche l'islandese ha dedicato un pensiero ai suoi vecchi tifosi pubblicando un commento su Instagram. "Ringrazio - si legge sul profilo - e saluto Pescara che mi ha dato molto sia professionalmente che umanamente. Sempre nel mio cuore. Forza Pescara" aggiungendo il famoso hastag #freebirkir utilizzato dai pescaresi per "invadere" la bacheca Facebook dell'Islanda nei giorni che hanno preceduto la finale di Bologna. Bjarnason è stato costretto a saltarla per l'impegno con la sua nazionale. Il Pescara ha provato subito a rispondere a queste due partenze e, dopo l'ingaggio di Gianluca Lapadula, ha tentato di strappare al Bari Cristian Galano, ma il tentativo è andato a vuoto. C'è ancora troppa distanza tra la proposta (600mila euro) e la richiesta del club pugliese (un milione), e anche sull'ingaggio non c'è intesa. Stesso discorso per Daniele Corvia che ieri ha risolto il suo contratto con il Brescia. Il calciatore pretende un biennale da oltre 250mila euro, mentre il Delfino non sposta l'offerta da 200mila. Non c’è ancora l’ok della Juventus per il ritorno di Vincenzo Fiorillo. Bisognerà lavorare per limare le differenze, ma la sensazione è che l’affare vada a buon fine. A breve sarà ufficiale il prolungamento del rapporto con Andrea Rossi, svincolato dopo il fallimento del Parma. Quasi sicuramente, invece, lasceranno l’Abruzzo Emanuele Pesoli e Fabrizio Grillo che probabilmente non verranno nemmeno convocati per il ritiro.

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