Pescara, febbre da A Oddo: noi i più forti

29 Maggio 2015

Previsti 15mila spettatori. Il tecnico carica: battiamo il Vicenza

PESCARA. Rabbia, entusiasmo e convinzione. «Noi siamo i più forti». Massimo Oddo non ama le frasi fatte o i luoghi comuni. «La mia non è una tattica psicologica e chi mi conosce sa bene che dico sempre quello che penso e ribadisco che il Pescara è la più forte tra le squadre rimaste». Oddo incendia la semifinale play off con il Vicenza. All’Adriatico sono attesi 15mila spettatori e, ieri, alle 19, erano 10mila i biglietti staccati in prevendita. I tagliandi si possono acquistare fino al calcio d’inizio.

Pienone, dunque, all’Adriatico e l’allenatore dei biancazzurri a modo suo carica ancora di più l’ambiente.

«La vittoria di Perugia ci ha dato ancora più convinzione», dice, ma sottolineando una cosa importante: «Adesso quello che dobbiamo fare è stare molto attenti a non diventare presuntuosi. Il filo tra convinzione e presunzione è sottile». Oddo è sicuro delle sue scelte e ha trasmesso allo spogliatoio la giusta convinzione. Il Pescara è rinato e lo spirito di gruppo è totalmente diverso rispetto al passato. «Sì, è vero. Il merito, però, è del mio staff. Loro sono stati bravissimi a creare un gran bel rapporto con i calciatori. Abbiamo cercato di portare serenità ed allegria ad un gruppo che era in affanno». E poi svela il retroscena legato ai video che la squadra ha guardato nello spogliatoio poco prima di entrare in campo. «È stata una bella idea, ma non mia. Un paio di giocatori mi hanno proposto di guardare dei video per caricare la squadra. La cosa è andata e sembra che funzioni».

Anche all’ex Milan è capitata una cosa del genere nella sua carriera. «Mi è capitato nel corso della carriera da calciatore, penso al periodo in cui ho giocato a Monaco, col Bayern. Lì c’era Klinsmann che faceva la stessa cosa». Oggi pomeriggio l’Adriatico sarà bollente come non capitava da molto tempo.

Forse nemmeno Oddo si aspettava tale entusiasmo. «Ci speravo», ribatte. «A Pescara anche se perdi, ma hai giocato bene e dato tutto per la maglia , il pubblico ti applaude. Vi dico che questa è la prima cosa che ho cercato di far capire ai calciatori. In queste partite il pubblico è determinante e sono felice che si sia ricreato l’entusiasmo». E sulla partita ha le idee molto chiare. «Domani (oggi, ndr) per noi sarà una grande occasione perché affronteremo una squadra che ha delle assenze importanti». L’ex Pasquale Marino, infatti, dovrà rinunciare a Cocco, Di Gennaro e Manfredini. «Detto questo, però, non dobbiamo farci illusioni. Chiunque andrà in campo dovrà dare il massimo. Dobbiamo pensare solo a noi stessi e a fare la partita che vogliamo».

Il Pescara proverà a chiudere i giochi già stasera. «Certo che ci proveremo. Vogliamo vincere ma sappiamo bene che nel calcio nulla è assicurato. Nemmeno un 3-0 ci metterebbe al sicuro». Il primo obiettivo è non prendere gol, anche se il Pescara ha dimostrato a Perugia che può ribaltare qualsiasi risultato. Anche se sulle palle inattive si soffre ancora un po’, non crede? «No, non è vero», replica Oddo. «Il gol preso a Perugia era in fuorigioco. Secondo me siamo migliorati parecchio. Su nove calci d’angolo in due partite non abbiamo subito gol e anche in altre situazioni siamo stati molto attenti». In diffida ci sono Zampano, Salamon, Torreira e Melchiorri, contro il Vicenza è previsto un piccolo turnover calcolando il rischio delle squalifiche? «Non mi preoccupo di questa cosa perché ho la fortuna di avere una rosa ampia a disposizione e questo mi comporta delle piacevoli difficoltà nelle scelte. Scelgo la formazione in base a quello che vedo quotidianamente sul campo. A Perugia serviva un certo tipo di partita, col Vicenza ne servirà un'altra, ma ho gli uomini giusti». Oddo fa un po’ di pretattica sulla formazione, ma le scelte sono quasi fatte. Rientra Rossi, a sinistra, in difesa al posto di Pucino, mentre in mediana Memushaj e Brugman sono in ballottaggio con il primo in vantaggio.

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