Pescara in ripresa, ma è solo pari
Memushaj impreziosisce una buona prova per un’ora, poi la replica del Perugia con Vido
PESCARA. Un punto per ripartire dopo il passo falso di Ascoli. E, come al Del Duca domenica scorsa, gioca un tempo e poco più, poi nel secondo, quando pensa di poter gestire il risultato, prende gol. L’1-1 ci sta, fotografa una partita non bella. Il Pescara culla a lungo la speranza di poter vincere questo scontro diretto con il Perugia. Ma alla lunga le sostituzioni fanno la differenza, quelle di Nesta riequilibrano la squadra e le danno maggiore vigore. E così Vido replica a Memushaj. Il Pescara per un’ora si fa preferire agli umbri. Pillon recupera Brugman e lo fa giocare mezzala con Bruno centrale e Memushaj a completare il centrocampo; in avanti tridente Marras-Mancuso-Sottil. Manca solo Del Sole, per il resto sarebbe la formazione ideale per il presidente Daniele Sebastiani. Partita al piccolo trotto, il Perugia annunciato con la bava alla bocca dal presidente Santopadre non entusiasma per il gioco espresso. Men che meno incide. Serve un episodio per sbloccare il risultato, si materializza al 29’ quando Brugman calcia sulla barriera una punizione dal limite; sulla ribattuta Memushaj scarica tutta la rabbia in un destro che manda la palla all’incrocio. Bellissimo, sulla falsa riga del 2-2 realizzato, sempre in casa, poco più di una settimana fa, contro il Palermo. I biancazzurri con il passare dei minuti legittimano il vantaggio. Si esprimono meglio. Sottil a sinistra è vivace, Memushaj domina in mezzo al campo e in difesa la linea regge senza assilli. Sugli spalti gongola Giovanni Galeone che con entrambe le squadre ha scritto pagine di storie in passato. Nella ripresa la partita si trascina sul piano dell’equilibrio, ma Nesta manda prima Bianco (al posto di Carraro) e poi Falzerano (per Kingsley) in campo. Aumenta il potenziale del Grifo, mentre il Pescara non sfrutta le occasioni che si crea per il raddoppio. E così arriva un altro episodio a caratterizzare l’anticipo della 33ª giornata della serie B dopo che Ciofani, al 23’, salva su Sadiq e Sgarbi. È il 25’ quando Falzerano crossa dalla destra per Vido che, approfittando della libertà concessa da Scognamiglio, prolunga di testa il pallone che s’infila sul secondo palo. A questo punto il Perugia pigia il piede sull’acceleratore. A dieci minuti dalla fine Vido calcia da buona posizione, ma Bruno salva Fiorillo. Poi, l’espulsione di Sgarbi a otto minuti dal termine. E l’arbitro Rapuano di Rimini “accompagna” le due squadre verso un pareggio che non cambia la fisionomia della classifica. Lo fa sorvolando su una clamorosa entrata da cartellino rosso di Sadiq su Del Grosso a pochi minuti dal fischio finale.
Partita pareggiata sul campo, ma persa sugli spalti visto lo scenario desolante dell’Adriatico-Cornacchia nella sfida che mette di fronte la quinta contro settima in classifica. 5.949 paganti - di cui 273 da Perugia - tra botteghino e abbonamenti, erano 6.557 la settimana scorsa contro il Palermo. Tifosi in fuga dallo stadio, almeno 600 se non di più. Un’atmosfera surreale maturata dopo le esternazioni dei giorni scorsi di Sebastiani contro Pillon. Un clima avvelenato con la curva Nord che insulta il presidente e chiama il tecnico e la squadra per festeggiarli a fine partita.
Play off ancora da blindare, ci sarà da sudare. Ma attorno alla squadra c’è una negatività che fa a cazzotti con la buona situazione di classifica e con le ambizioni di inizio stagione. Restano quattro partite da giocare per assicurarsi la possibilità di sognare, a partire dalla trasferta del lunedì di Pasqua a Carpi dove mancheranno Bruno e Scognamiglio, squalificati.
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