Pescara in ritiro per inseguire la salvezza

Domani (ore 15) a Monza e sabato (ore 14) a Brescia: i biancazzurri resteranno in Lombardia per non disperdere energie
PESCARA. Corsa play out riaperta? Si saprà al termine del match contro il Monza. Pasqua di lavoro per i biancazzurri che questa mattina svolgono la seduta di rifinitura e dopo pranzo partono per il lungo ritiro in Lombardia. Domani (ore 15) sfida ai brianzoli e sabato alle 14 il match in casa del Brescia. Due trasferte consecutive che hanno spinto la società a programmare una permanenza di sette giorni in terra lombarda evitando il doppio viaggio di andata e ritorno che avrebbe tolto energie al gruppo. Un gruppo, peraltro, rivitalizzato dal successo casalingo di due giorni fa contro il Pisa che ha riacceso una piccola speranza in chiave salvezza. Quella diretta è quasi irraggiungibile, visto che il Pescara è a meno 8 dal Pordenone (sest'ultimo in classifica con una partita da recuperare), ma la caccia agli spareggi per non retrocedere è ancora aperta. La Reggiana è quart'ultima con 30 punti, il Delfino ne ha 26 e la distanza di 4 lunghezze può essere colmata, a patto che nelle prossime due gare l'undici di Grassadonia riesca a mettere altro fieno in cascina. Fare risultato a Monza e a Brescia, obiettivo imprescindibile per giocarsi poi il futuro negli scontri diretti in successione contro Entella all'Adriatico, Cosenza fuori casa e Reggiana tra le mura amiche. Dunque, per restare aggrappato al treno salvezza, il Pescara deve fare punti nelle prossime due gare, prima di tuffarsi nel mini torneo con le dirette concorrenti che precede le ultime sfide contro Cremonese e Salernitana.
Machìn e Galano. Nella rinascita biancazzurra c'è la firma del tandem formato da Josè Machìn e Cristian Galano. Nello scorso campionato i due erano stati l'arma in più del Delfino che nel girone di andata era arrivato a un passo dalla zona play off (al giro di boa, 7 gol Machìn, 10 Galano). La coppia, però, era scoppiata a gennaio a causa della cessione di Machìn al Monza. A distanza di un anno il guineano è tornato, ma prima del match con il Pisa non era riuscito a incidere. Ora, il gol segnato ai toscani potrebbe dargli nuova verve e magari Machìn riuscirà di nuovo ad essere determinante. Nell'incrocio speciale contro il Monza, il club proprietario del suo cartellino, avrà di certo qualche stimolo in più per fare ricredere chi non ha puntato su di lui. Non si sa se giocherà dal primo minuto o entrerà a partita in corso, ma di certo vorrà farsi rimpiangere. Anche Galano vuole un'altra chance da titolare, il foggiano è tornato a sorridere a distanza di tre mesi e mezzo dall'ultima rete realizzata proprio al Monza nel 3-2 dell'andata. L'opera di rigenerazione della coppia d'oro del Delfino portata avanti da Grassadonia prosegue nel modo giusto, avere Machìn e Galano al top nelle restanti sette gare potrebbe rivelarsi un fattore decisivo. Senza contare che il tecnico sta sfruttando Jens Odgaard e rilanciando Christian Capone, altri due elementi in grado di offrire una spinta notevole all'attacco.
Le ultime. Grassadonia confermerà il 4-3-2-1 e gran parte degli uomini schierati contro il Pisa. Difesa riproposta in blocco, dubbio a centrocampo tra Maistro e Machìn, con quest'ultimo che potrebbe giocare anche in attacco al posto di Capone. Oggi si farà il punto della situazione, anche se per domani difficilmente il tecnico riuscirà a recuperare gli infortunati che, comunque, partiranno in ritiro con il resto della comitiva. Drudi, Bocchetti, Balzano (mercoledì si opera a Milano) e Memushaj (forse si dovrà operare al menisco) salteranno la partita con il Monza, Guth, Rigoni e Tabanelli hanno (poche) possibilità di essere arruolabili, ma solo per la panchina.
Giovanni Tontodonati
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