Pescara ko, e Baroni se la prende con la squadra

18 Ottobre 2014

Il tecnico non pone l’accento sugli svarioni dell’arbitro ma su quelli del Pescara: «C’è molto da lavorare, siamo stati troppo frettolosi nelle ripartenze»

VICENZA. Pescara deluso dopo la sconfitta di Vicenza. Ma Marco Baroni difende la compattezza della squadra. «Dobbiamo lavorare», afferma il tecnico dei biancazzurri, «il Vicenza aveva molta più determinazione e cattiveria di noi. C’è da lavorare molto, non possiamo permettere di lasciare niente sul campo, non parlo di episodi arbitrali ma dei nostri; ci sono ancora azioni e iniziative singole degli avversari che ci mettono sotto e invece dobbiamo porre rimedio. Questa squadra nel momento che riuscirà a trovare tenuta difensiva e in mezzo al campo può fare bene». Passaggio poi su Melchiorri: «Questo ragazzo gioca col furore e deve essere da esempio. Lo spostamento di Melchiorri a sinistra è stato positivo e importante». La disamina di Baroni entra poi nel vivo: «Avevamo preparato questi movimenti», dichiara, «provando ad attaccare con Federico che dà velocità, siamo stati frettolosi: o sbagliavamo l’appoggio oppure lo stop e restituivamo il pallone agli avversari, così non siamo stati pericolosi nemmeno con folate offensive e ripartenze che sono il nostro forte. Nella ripresa qualche occasione in più l’abbiamo avuta. Eravamo partiti bene, aspettando il Vicenza, studiandolo e riposizionandoci bene. Poi l’episodio del gol, sì un episodio: Uros (Cosic, ndc) ha tentato di recuperare la traiettoria del cross, ma ormai il taglio di Laverone era già avviato».

Baroni parla poi delle note positive in terra berica («buon rientro di Salamon) e delle scelte di partenza: «Mah», ammette, «dovevo fare delle scelte e le ho fatte per dare continuità, la squalifica di Grillo ci ha portato a rivedere la linea difensiva, è chiaro che quando non abbiamo Zuparic e Francesco assieme, la catena a sinistra fa bene nelle due fasi e concediamo qualcosa, ma credo che la cosa importante sia fare tesoro di questa sconfitta, arrivata al di là dei nostri demeriti ma comunque serve per rimettersi in carreggiata».

Male secondo il tecnico l’approccio alla gara: «Avevo detto ai ragazzi che dopo Crotone ci sono partite che possono cambiare il percorso, sapevo che il Vicenza veniva da una bruttissima sconfitta, sapevo che il Menti era un campo difficile, per questo avevo chiesto ai ragazzi un piglio aggressivo, ma non è successo». Non manca in chiusura un passaggio sulla direzione arbitrale: « Non voglio parlare molto degli episodi. Mi sembra che l’espulsione di Zuparic sia stata eccessiva perché era un intervento sulla palla».

Federico Pampanin