Pescara, Malara archivia Camogli e pensa già a mercoledì

10 Giugno 2019

PESCARA. Il Pescara Pallanuoto è tornato da Camogli con una sconfitta, ma con la consapevolezza di poter ancora dire la sua nella semifinale dei play off per la promozione in A1.«Siamo stati a lungo...

PESCARA. Il Pescara Pallanuoto è tornato da Camogli con una sconfitta, ma con la consapevolezza di poter ancora dire la sua nella semifinale dei play off per la promozione in A1.
«Siamo stati a lungo in partita» commenta l’allenatore del Pescara, Paolo Malara, «poi loro hanno allungato nell’ultimo quarto. I miei rimpianti, però, sono riferiti ai precedenti tre periodi, quando abbiamo sprecato troppe occasioni in situazioni di uomo in più (gol in 5 su 15)». Una partita con tanti colpi proibiti e una tensione palpabile. Chiusa da Pescara senza gli espulsi D’Aloisio e Di Fonzo, ma non per questo Malara ce l’ha con gli arbitri. «Hanno utilizzato il loro metro per entrambe le squadre», spiega, «e non mi sembra il caso di contestare il loro operato. Certo, quel possibile rigore su Giordano, sul 2-1 per noi, avrebbe potuto cambiare il corso della gara. Semmai sono stati altri i fattori che hanno alterato la partita». Il tecnico biancazzurro si riferisce al guasto al tabellone che indica il tempo di gioco e i 30 secondi per l’azione d’attacco. «Io sono dell’idea che una semifinale play off non possa essere giocata all’”oscuro”. Sono situazioni intollerabili, a questi livelli. La partita è stata falsata». Ma ora è tempo di pensare a gara 2, in programma mercoledì alle 15, ad Ancona. «Siamo vivi», sintetizza Malara, «e questo lo sanno anche i nostri avversari. Sarà un’altra partita».
Giuseppe Villani
©RIPRODUZIONE RISERVATA .