Pescara mette all’asta Melchiorri

Il Carpi alza l’offerta a 1,8 milioni di euro, ma Sebastiani continua a chiederne 2,5 perché c’è il Cagliari
PESCARA. In attesa che si perfezionino i primi colpi di mercato, la situazione dell’organico del Pescara non mostra eccessive criticità. I problemi potrebbero presentarsi più in là in attacco, nel momento in cui verranno formalizzate le cessioni di Birkir Bjarnason, Matteo Politano e Federico Melchiorri. La rosa conta già due portieri (Aresti e Aldegani), anche se il titolare sarà Fiorillo che quasi sicuramente tornerà in Abruzzo, otto difensori (Abecasis, Vitturini, Zuparic, Cosic, Pesoli, Bunoza, Grillo e Rossi) oltre a Fornasier che verrà riscattato dalla Sampdoria, sette centrocampisti (Brugman, Memushaj Torreira, Selasi, Bruno, Nielsen e Paolucci), mentre in attacco si dovrà lavorare per affiancare a Donnarumma e Sansovini elementi di spessore che possano sostituire i tanti partenti. Ieri ci sono stati fitti contatti con i possibili acquirenti, ma nulla è stato concluso. Per Melchiorri nuovo tentativo da parte del Carpi. Il presidente Stefano Bonacini, infatti, ha ritoccato la prima offerta (1,5 milioni) che era stata considerata insufficiente. Il sodalizio emiliano si è spinto fino a 1,8 milioni, ma anche in questo caso la mossa non ha fatto vacillare Daniele Sebastiani. La richiesta è invariata: ne servono almeno 2,5 per assicurarsi l’attaccante. Ecco perché il presidente del Pescara spinge per mandarlo al Cagliari che è disposto ad accontentarlo. Per l’eventuale passaggio di Bjarnason all’Atalanta bisognerà attendere ancora un po’. «Posso confermare», ha detto a Tmw Stefano Salvini, agente dell’islandese, «che abbiamo parlato con l'Atalanta, ma da qui a dire che è chiusa ce ne passa. Ad inizio settimana prossima ci saranno novità». Lunedì vertice a Roma per risolvere le comproprietà di Matteo Politano e Gianluca Caprari. Per il primo non sarà facile trovare una soluzione, dal momento che entrambi i club vorrebbero riscattarlo per poi rivenderlo al migliore offerente. C’è il rischio delle “buste” dove il Pescara proverà a strappare l’altra metà del cartellino. Oltre al Sassuolo, sulle tracce di Politano ci sono anche Chievo e Genoa. Invece, Caprari probabilmente passerà alla Roma che poi potrebbe girarlo altrove, al contrario del Pescara che non ha alcuna intenzione di trattenerlo a causa dell’alto ingaggio (circa 200mila euro). I due calciatori sono partiti per la Sardegna dove trascorreranno le vacanze insieme agli altri biancazzurri Fabrizio Grillo e Vincenzo Fiorillo. L’altra compartecipazione interessa Antonino Ragusa. Ieri nuovo contatto tra Preziosi e Sebastiani che hanno lo stesso obiettivo: trovare una squadra pronta ad accoglierlo, visto che Ragusa non rientra nei piani delle due società. Dunque, tornando al discorso iniziale, Oddo spera di ottenere attaccanti (centrali ed esterni per il suo 4-2-3-1) altrettanto validi per disputare un torneo ambizioso. Le punte sotto osservazione restano Matteo Ardemagni dell’Atalanta, Andrea Cocco del Vicenza e Daniele Corvia del Brescia. Tra gli esterni, invece, sono già state aperte alcune piste. A Dejan Lazarevic del Chievo e Salvatore Molina dell’Atalanta ieri si è aggiunto il 19enne Vittorio Parigini, di proprietà del Torino, che quest’anno ha militato nel Perugia. Infine, confermato l’interessamento per Jacopo Dezi, il cui cartellino è a metà tra Crotone e Napoli. Se il club campano lo riscatterà, Pescara sarà la destinazione più probabile.
Giovanni Tontodonati
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