Pescara non porta fortuna: l’Under 21 va ko in 5 minuti

23 Settembre 2022

L’Inghilterra vince all’Adriatico con una doppietta di Brewster in avvio di gara L’Italia si sveglia troppo tardi. Applausi per Plizzari e l’abruzzese Sorrentino

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ITALIA (3-5-2): Plizzari 6; Viti 5.5 (1’st Cittadini 6), Scalvini 5.5, Okoli 5.5; Cambiaso 5.5 (23’st Bellanova 6), Bove 5 (1’st Fagioli 6.5), Rovella 6, Miretti 6 (23’st Vignato 6), Parisi 5.5 (1’st Udogie 6.5); Pellegri 6 (28’st Colombo 6), Cambiaghi 5.5 (1’st Esposito 6). A disp.: Caprile, Sorrentino, Turati, Pirola, Canestrelli, Moro, Ranocchia, Ruggeri, Circati. All.: Nicolato

INGHILTERRA (3-4-3): Bursik 6; Harwood-Bellis 6.5 (47’st Mbete sv), Cresswell 6, Colwin 6.5 (26’st Thomas 6); Sessegnon 6.5 (26’st Gordon 6), Gomes 6 (26’st Doyle 6), Skipp 6.5 (26’st Garner 6), Spence 6.5 (26’st Aarons 6); Gallagher 7 (26’st Ramsey 6), Brewster 7.5 (26’st Balogun), Palmer 6 (26’st Elliott 6). A disp.: Griffiths, McAtee, Trafford, Morton. All.: Carsley

Arbitro: Dudic (Svizzera)
Reti: 3’(rig) e 5’pt Brewster.
Note: Al 42’st espulso Rovella per doppia ammonizione. Ammoniti: Brewster, Gomes, Skipp. Spettatori 2.500.
di Luigi Di Marzio
PESCARA
Il «God save the King», il nuovo inno inglese dopo la morte della Regina Elisabetta, viene onorato nel migliore dei modi dall’Inghilterra Under 21. L’Italia resta a guardare la nazionale inglese per più di un tempo, va subito sotto di due gol e l’amichevole all’Adriatico di Pescara finisce in modo amaro.
Dopo 10 anni. A distanza di quasi 10 anni (ottobre 2012, Italia-Svezia 1-0) Pescara è tornata a riabbracciare l’Italia, ma non ha portato bene. Anzi, l’amichevole di lusso contro l’Inghilterra si rivela un quasi incubo per gli azzurrini. Dopo 5 giri di lancette Italia già sotto di due gol (doppietta di Brewster, attaccante dello Sheffield United) che resteranno tali fino alla fine, nonostante un risveglio tardivo nella ripresa degli azzurri, che hanno creato diverse occasioni da gol. Il crash test amichevole con la nazionale inglese si è rivelato più duro del previsto e sicuramente non ha fatto fare salti di gioia in vista degli Europei di giugno.
Lo stadio. L’Adriatico non è pienissimo (2.500 spettatori) e ci sono tanti ragazzi delle scuole calcio arrivati da tutta la regione. Interessante il parterre, con tanti addetti ai lavori: l’allenatore del Pescara, Alberto Colombo, lo stato maggiore del club biancazzurro con il presidente Daniele Sebastiani e il ds Daniele Delli Carri. Poco più in la c’è Roberto D’Aversa, ex tecnico di Samp e Parma, poi diversi ex calciatori, tra i quali Daniele Corvia (ex Brescia e Lecce), e diversi agenti e dirigenti. Dopo il ricordo delle vittime dell'alluvione nelle Marche (l'Italia ha indossato il lutto al braccio, così come fatto dall'Inghilterra per la scomparsa della Regina Elisabetta), il match è iniziato in salita per gli azzurri.
Avvio da incubo. Dopo poco più di un minuto Bove interviene sui piedi di Gallagher pronto a concludere in rete. Rigore per l’Inghilterra e Brewster dal dischetto spiazza Plizzari. E dopo cinque minuti è già 2-0. Bove sbaglia il disimpegno pressato da Gallagher, Gomes imbuca per Brewster che con un tocco morbido supera di nuovo Plizzari in uscita. Il portiere dell’Italia e del Pescara era uno dei più attesi, insieme al portiere abruzzese Alessandro Sorrentino (rimasto in panchina). L’Italia nel primo tempo ha mostrato dei limiti caratteriali evidenti e la prima occasione è arrivata solo al 23’ con Pellegri (attaccante del Torino). Un colpo di testa di Viti, terzino che l’Empoli la scorsa estate ha venduto per 15 milioni di euro al Nizza (Ligue 1), è l’unico sussulto azzurro del primo tempo con la conclusione salvata sulla linea da Brewster, migliore in campo insieme a Callagher del Chelsea.
La sveglia. Nella ripresa l’Italia cambia modo di giocare e con più coraggio crea di più con Rovella, lo juventino Fagioli ed Esposito. Reparti più corti e più idee, che non portano, però, al gol. L’Italia chiude con l’uomo in meno (espulso Rovella) e con gli applausi dell’Adriatico. Lunedì a Castel di Sangro altro test, stavolta con il Giappone.
Le interviste. «Abbiamo preso i due gol in pochissimo tempo, contro una squadra forte che ci ha fatto pagare gli errori a caro prezzo», le parole del tecnico Paolo Nicolato a fine gara. «Sono molto orgoglioso, perché la squadra nonostante la giovane età ha sempre voluto giocare». Il ct poi parla del portiere Plizzari. «È un perno della Nazionale e sono felice che giochi a Pescara, dove sta trovando minutaggio e il giusto spazio. Sorrentino? È un ragazzo che ha personalità e sarà importante per il futuro dell’Under 21», ha aggiunto il ct parlando del 20enne portiere di Mozzagrogna in forza al Monza. «Gara particolare ed emozionate perché ho giocato a “casa”», ha detto il portiere Alessandro Plizzari a fine partita. Lunedì di nuovo in campo, contro il Giappone e con la speranza che l’Italia non faccia harakiri.