Pescara non sfonda ma vede i play off

I biancazzurri pareggiano e nella ripresa avrebbero meritato il successo Le rivali ko e il Delfino sabato può ipotecare la qualificazione agli spareggi
Vale più di un punto in classifica questo 0-0. È un altro mattoncino verso la qualificazione ai play off nell’ottica della politica dei piccoli passi, quando mancano quattro partite alla fine della stagione. Il Pescara ha mosso la classifica con il pareggio del Cabassi, tutte le rivali che lo seguono in classifica no. Hanno perso, dal Verona fino al Perugia, passando per Cittadella e Spezia. Una giornata, quella di Pasquetta, favorevole ai colori biancazzurri.
Ecco, quindi, che il punto di Carpi assume un valore particolare. È da archiviare positivamente, quantunque i biancazzurri avrebbero meritato qualcosa in più per quanto fatto nella seconda fase della gara in cui sono andati più volte vicino al gol. Un Pescara rimaneggiato: ben nove le assenze tra squalifiche e infortuni. Un Pescara che, però, è mancato nella finalizzazione dell’azione, come spesso sta accadendo nelle ultime settimane. Nel primo tempo ha un po’ sofferto, l’ha salvato Fiorillo in un paio di occasioni; poi, pian piano, ha preso le misure a un Carpi indomito, ma ben poca cosa sul piano tecnico. Buon battesimo per l’esordiente Bettella al centro della difesa. Bene in coppia con Perrotta. Il punto serve a poco agli emiliani ancora ultimi in classifica al pari del Padova. Nel caso del Pescara, ora sono cinque i punti di vantaggio sul nono posto occupato dal Perugia. Sabato (ore 15), in casa, avrà la possibilità di sigillare la qualificazione ai play off, magari cercando di ipotecare anche una posizione favorevole nella griglia. Battendo il Verona, schienato ieri dal Benevento al Bentegodi, potrà mettere le mani sul quinto posto, malgrado poi debba osservare il turno di riposo mercoledì primo maggio. Il pari del Cabassi, quindi, non è affatto da buttare dopo quattro trasferte chiuse con altrettante sconfitte. All’inizio Carpi aggressivo e il Pescara l’ha un po’ sofferto. Un paio di incertezze e gli emiliani si sono resi pericolosi con Marsura (11’ e 23’), ma Fiorillo è in serata. Poi, il Pescara ha guadagnato campo un po’ alla volta, sospinto dai guizzi di Sottil che nella prima frazione di gioco è stato il più vivace tra i tre del tridente d’attacco. I biancazzurri avrebbero meritato più dello 0-0 in virtù della ripresa giocata su buoni livelli. È mancato il gol. E questo non è un problema da poco, si ripropone da diverse settimane, visto che ultimamente in rete sono andati spesso difensori e centrocampisti. Non le punte. E ieri sera la carenza si è notata di nuovo. Un paio di salvataggi sulla linea: al 18’ Piscitelli su un tentativo di autogol sugli sviluppi di un angolo di Brugman; e una respinta di Pasciuti su Crecco, sempre dopo un corner. Poi, l’errore sotto porta di Bellini, al 38’ st, su assist di Brugman e la traversa colpita da Sottil, al 41’, con la deviazione di Piscitelli. Insomma, il Pescara meritava qualcosa in più anche perché va sottolineato come Fiorillo non abbia corso particolari pericoli nel secondo tempo, malgrado i disperati tentativi del Carpi che ha chiuso la gara cercando la vittoria che l’avrebbe rimesso in corsa nella lotta salvezza.
Meglio il Pescara, ma i numeri segnano una frenata dal momento che ha conquistato appena una vittoria nelle ultime sette partite.
Sul piano del gioco, prestazione in linea di continuità con quella offerta contro il Perugia. Anche se il gol resta un problema da risolvere in questo finale di stagione.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

