Pescara, Olzer prenota il bis e Gorgone studia la trappola

Contro la Reggiana è uno spareggio salvezza: il trequartista torna tra i titolari
PESCARA. Ultima contro penultima. La difesa fanalino di coda della B (58 reti subite finora) contro la terza peggiore della categoria (49). Un allenatore appena arrivato, Bisoli, che ordina ai suoi: «Non voglio prendere gol». E un altro, Gorgone, che da qualche mese insegue l’impresa-salvezza e che, dopo aver incassato quattro sberle nell’ultima partita prima della sosta, vorrebbe la stessa cosa dai suoi. Cosa aspettarsi quindi domani pomeriggio (ore 15) al Mapei Stadium da Reggiana-Pescara? Probabilmente, non un pomeriggio di calcio spettacolo. Ma 90’ di tensione, equilibrio e speranze, quelli sì. Da una parte e dall’altra. I 200 tifosi biancazzurri in partenza per l’Emilia sperano di uscirne più vivi che mai, con tre punti in tasca pesantissimi e, finalmente, non più da ultimi della classe. La vittoria dell’andata (2-1) riempie la vigilia di pensieri positivi.
Gli scenari possibili. A sei turni dalla fine del campionato, con una quota salvezza che rischia di allontanarsi inesorabilmente in caso di flop (oggi Insigne e compagni sono a 2 punti dallo spareggio e a 5 dall’obiettivo principale), se la sfida salvezza di domani non è una finale, comunque ci somiglia parecchio. Chi vince resta agganciato al treno che porta almeno al play out, se non addirittura in paradiso. Chi perde è quasi spacciato. E il pareggio? Paradossalmente, potrebbe essere più utile al Pescara, ultimo con un punto di ritardo dagli emiliani, ma in vantaggio nello scontro diretto con la squadra di Bisoli (Delfino avanti anche sulle altre rivali Bari ed Entella, in caso di arrivo a pari punti).
Le scelte. L’allenatore biancazzurro Gorgone ha nove giocatori ai box tra infortunati (sette) e squalificati (Acampora e Cagnano). Scelte risicate, soprattutto per cambiare il match dalla panchina. Ma la formazione iniziale, anche se manca la rifinitura in programma questa mattina a Silvi, sembra fatta almeno per nove undicesimi. Sono due i dubbi di queste ore: con Letizia a sinistra per sostituire l’ex terzino dell’Avellino fermato dal giudice, sulla corsia destra toccherà quasi sicuramente a Gravillon. L’alternativa è Capellini, con l’inserimento di Altare al centro in coppia con Bettella e il francese inizialmente in panchina. L’altra maglia da assegnare è a centrocampo. Ballottaggio tra Caligara e il baby Berardi per completare il terzetto con Brugman play e Valzania mezzala destra.
Fattore Olzer. Sulla trequarti occasione per Olzer, che non gioca una partita da titolare ormai dallo scorso 21 febbraio a Venezia, ma che resta uno dei giocatori di maggior qualità della rosa biancazzurra, spesso decisivo in zona gol (ne ha realizzati 5 in stagione, secondo miglior marcatore della rosa assieme a Meazzi, alle spalle del bomber Di Nardo, arrivato già a quota 13). A proposito, il fantasista ex Brescia è a secco da quasi tre mesi ormai (ultima perla a Castellammare di Stabia il 10 gennaio), ma ha già punito la Reggiana nella gara vinta all’andata, lo scorso 20 dicembre, trovando su punizione il gol del decisivo 2-1. Gorgone si affida anche alle sue doti balistiche per sfangare questo snodo decisivo della stagione. Un'arma in più che si aggiunge alla classe di Lorenzo Insigne, chiamato a squarciare il possibile muro emiliano con i suoi numeri, e alla vena realizzativa di Di Nardo, lanciatissimo nella classifica cannonieri della B e a caccia di altri gol pesanti che possano scrivere le pagine più belle di questo finale di stagione.
@RIPRODUZIONE RISERVATA

