Calcio

Reggiana-Pescara, Scognamiglio: «Sfida tosta, ma voglio vincere»

5 Aprile 2026

L’ex difensore oggi è il direttore tecnico degli emiliani: «Dobbiamo stare attenti a Di Nardo e Insigne»

PESCARA. Tre stagioni in serie B con la maglia biancazzurra, 87 presenze e 5 gol. Ai tempi di Pescara Gennaro Scognamiglio era un leader per i compagni. Da sempre legato alla città e alla piazza, lunedì si ritroverà a sfidare il suo passato. Non da calciatore però. Oggi, infatti, l’ex difensore napoletano è il direttore tecnico della Reggiana, squadra di Reggio Emilia che nel giorno di Pasquetta incontrerà il Delfino per quello che è, a tutti gli effetti, uno scontro diretto per la salvezza. «Eravamo partiti bene ad inizio stagione, collezionando diverse vittorie e dimostrando un buon gioco», racconta Scognamiglio, «poi abbiamo avuto qualche calo di concentrazione, un po’ di sfortuna e la situazione è precipitata».

La soluzione, per il direttore tecnico, è stata quella di provare a dare una scossa ai calciatori esonerando Rubinacci e affidando la guida tecnica a Pierpaolo Bisoli, che farà il suo esordio proprio nella sfida di lunedì. «Abbiamo cambiato l’allenatore per dare un nuovo assetto alla squadra e giocarci la salvezza», continua Scognamiglio. «La gara contro il Pescara è una partita difficile perché in palio ci sono punti importanti, ed è una sfida tra due squadre toste, che lottano su ogni pallone. Abbiamo vissuto questo cambio tecnico e durante la sosta abbiamo lavorato molto per assorbire i nuovi schemi e capire bene cosa chiede il mister. Dobbiamo invertire la rotta come ha fatto anche il Delfino nelle ultime giornate».

«Il Pescara è in piena risalita», analizza il direttore, «sta cavalcando l’onda ed è ciò a cui dobbiamo ambire anche noi». La rinascita per i biancazzurri è avvenuta dopo la sessione di mercato invernale con le intuizioni del ds Foggia che ha trovato gli innesti giusti per dare una nuova identità alla squadra di Gorgone. «Il presidente e il direttore sportivo del Pescara hanno fatto un ottimo lavoro nel mercato di gennaio», commenta Scognamiglio, «trovando giocatori con voglia di rivalsa dopo stagioni non proprio ottimali. E poi naturalmente i ritorni di Insigne e Brugman, due campioni». E su chi potrebbe mettere in difficoltà i granata, il direttore non ha dubbi: «Oltre a Insigne, che è un fenomeno, dovremmo stare attenti sicuramente a Di Nardo. È un ottimo attaccante e, soprattutto, è in un momento di fiducia. Per un centravanti, che vive di gol, essere in fiducia vuol dire molto. Dobbiamo stare attenti».

Ma anche la retrovia biancazzurra non avrà vita facile. Continua Scognamiglio: «Noi abbiamo un ottimo parco attaccanti e possiamo mettere in crisi qualsiasi squadra. Penso a Portanova, Gondo, Novakovich. Ma anche Lambourde, che è un 2006, sta facendo un’ottima stagione. Sarà sicuramente una bella partita». Scognamiglio vivrà la partita dall’altra parte della barricata, ma nonostante questo non scorda gli anni vissuti sull’Adriatico. «Pescara per me è stata casa», ammette, «ho vissuto due stagioni stupende, una un po’ meno per via della retrocessione, ma sono rimasto molto affezionato. Spero che a fine campionato riusciremo a salvarci sia noi che loro, sarei molto contento».

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