Pescara ora ha voglia di conquistare l’Europa

16 Novembre 2015

L’ad Iannascoli: «Nella finale a quattro ce la giocheremo. Ospitarla in Abruzzo? Quasi impossibile»

PESCARA. Il Pescara calcio a cinque sogna il titolo europeo, e ne ha tutto il diritto. Nove vittorie in nove partite – tra Preliminary round, Main round ed Elite round – di Uefa Futsal Cup non possono essere un caso, e il club biancazzurro vuole puntare sempre più in alto nell'ultima e decisiva fase del torneo, in programma ad aprile, dove dovrà vedersela con Ugra Yugorsk (Russia), Benfica (Portogallo) e Inter Movistar (Spagna), qualificatasi ieri sera. E' questo il messaggio dell'amministratore delegato Danilo Iannascoli, fiero di un gruppo capace di laurearsi campione d'Italia dopo un solo anno insieme e poi di attestarsi tra i quattro migliori club d'Europa al suo esordio sulla scena internazionale.

Siete partiti con l'obiettivo di arrivare almeno all'Elite round e siete già qualificati alla Final 4, pensavate di riuscirci così facilmente?

«Non so se sia corretto dire che sia stato facile, perché c’è voluto tutto l’impegno dei ragazzi, che hanno affrontato l’impegno con grande determinazione e non hanno sbagliato una partita, e altrettanto lavoro c'è stato da parte di tutto lo staff, che li ha messi in condizione di dare il meglio. Tra l’altro non posso non sottolineare che lo stesso Main round in Romania ci ha messi di fronte a squadre tutt'altro che remissive. Solo per fare un esempio, gli ucraini del Lokomotiv, che avevamo incontrato e battuto a Targu Mures, hanno confermato la propria competitività vincendo nella fase Elite contro lo Slov Matic Bratislava, squadra che è riuscita a battere il Benfica».

Come affrontare, adesso, le favorite?

«Fino a questo momento il sorteggio ci ha risparmiato il confronto con le big, ma sapevamo bene che se fossimo stati davvero bravi avremmo dovuto incontrarle più avanti. Da parte nostra ce la giocheremo fino alla fine, perché arrivati a questo punto non ci possiamo certo tirare indietro. La Final 4 è un palcoscenico incredibile, che richiama spettatori da tutto il mondo, e lotteremo per onorare la nostra maglia e tentare l’impresa».

C’è possibilità che anche questa fase si svolga a Pescara?

«È quasi impossibile, perché gli impianti che ospitano la finale, generalmente, possono contenere anche 10.000 spettatori e in Abruzzo non esiste nulla di simile, per cui non credo ci convenga accollarci l’onere di organizzare un evento nel nostro Paese per poi giocare in un impianto di Milano. In ogni modo siamo abituati alle trasferte e affronteremo anche questa sperando di non allontanarci troppo da casa».

Come ritrovare le energie per giocare domani a San Martino di Lupari?

«A mio parere è davvero scandaloso, e credo non sia mai successo prima, che una squadra che ha appena affrontato tre gare di Elite round debba recuperare un turno di campionato dopo soli due giorni, ma affronteremo anche questa difficoltà cercando di fare del nostro meglio. Abbiamo un grande organico proprio perchè il calendario fitto di impegni di questa stagione lo richiede».

Francesca Lupone

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