Pescara, pari con Pompetti E in dieci sfiora il colpaccio

Il mediano risponde alla rete di Rolfini e nel finale Memushaj va vicino al blitz
ancona1
pescara1
ANCONA (4-3-3): Avella 6; Tofanari 6, 25 Masetti 6.5 (40’ st Ruani sv), Iotti 6, Di Renzo 6; Iannoni 6, Gasperi 6.5 (26’ st Bianconi 6), Delcarro 6.5; Rolfini 7, Moretti 6.5, Sereni 6.5 (13’ st Faggioli 6). A disposizione: Canullo, Vitali, Sabattini, Farabegoli, D’Eramo, Maurizii, Noce. Allenatore: Colavitto
PESCARA (3-4-3): Iacobucci 6.5; Illanes 6, Drudi 7, Veroli 6.5; Cancellotti 6.5, Pompetti 7, Diambo 6, Rasi 6.5 (19’ st Clemenza 6); D’Ursi 6.5 (19’ st Memushaj 6), Rauti 7 (38’ st Frascatore sv), De Marchi 6 (11’ st Ferrari 6). A disposizione: Sorrentino, Valdifiori, Zappella, Bocic, Ingrosso, Nzita, Chiarella. Allenatore: Auteri
Arbitro: Andreano di Prato
Reti: 22’ pt Rolfini, 36’ pt Pompetti
Note: spettatori 2812 di cui 300 da Pescara. Espulso al 36’ st Illanes per doppia ammonizione. Ammoniti: Ferrari, Rasi, Iotti, Gasperi, De Marchi, Pompetti.
ANCONA
Non ci sono i tre punti sotto l’albero di Natale, ma un buon pareggio per chiudere un 2021 da incubo: al Del Conero finisce 1-1 tra Ancona e Pescara con i biancazzurri che vengono scavalcati al quarto posto dall’Entella, ma che rosicchiano un punticino al Cesena e puntano il terzo posto come obiettivo per il prosieguo del campionato. Due tifoserie calorose (in 300 da Pescara) hanno fatto da cornice ad una bellissima partita, forse per i biancazzurri il miglior primo tempo stagionale per intensità e ritmo: il Pescara senza un’identità e senza una spina dorsale oramai è un lontano ricordo. Eppure la serata non è iniziata benissimo perché nel riscaldamento si è fermato Sorrentino: guaio muscolare per il classe 2002 ed ecco la prima di Alessandro Iacobucci.
Il portiere, pescarese doc, non può nulla sul gol subito ma nella ripresa sarà determinante in un paio di circostanze ricordando a tutti perché aveva il posto fisso in B. Auteri decide di cambiare soprattutto l’attacco: c’è solo D’Ursi (spostato a destra) rispetto all’11 di Imola con Rauti esterno a sinistra e De Marchi centrale. In mediana conferme per Pompetti, Cancellotti e Rasi ed ecco di nuovo Diambo dal primo minuto. Intoccabile la difesa con Illanes, Drudi e Veroli. Partita bella, ma sarebbe potuta essere bellissima se non ci fosse stata una gestione così severa da parte del direttore di gara: tanti, tantissimi i cartellini gialli sventolati in campo ai danni dei biancazzurri anche se la partita non è stata affatto cattiva da giustificare tanta fiscalità. Anzi, c’è stato fair play e quando nel secondo tempo Clemenza ha la palla buona ma vede Iannoni a terra, si ferma e tutto il Del Conero applaude il Pescara. L’equilibrio del match si spezza al 21’: sugli sviluppi di un corner Rolfini prende bene il tempo alla difesa biancazzurra e trova l’angolino alla sinistra di Iacobucci. Il Pescara però reagisce da grande squadra e colleziona una serie importante di palle gol. D’Ursi, Cancellotti e De Marchi sfiorano il pari, ma al 36’ ci pensa Pompetti a far riscaldare i tantissimi biancazzurri arrivati al Del Conero. Sinistro secco, deviazione e palla in rete. Finisce in parità un bel primo tempo, ma ai punti avrebbe meritato di più il Pescara che in apertura di ripresa ha avuto l’occasionissima con Veroli ma il difensore biancazzurro ha alzato troppo la mira da due passi.Nella ripresa Auteri prima inserisce Ferrari e poi passa al 4-2-3-1 con Memushaj alto, ma i ritmi si abbassano e deve intervenire super Iacobucci per evitare che Faggioli (abruzzese di Penne) bissi il gol dell’andata. Illanes, che si becca un secondo cartellino giallo (giusto), lascia il Pescara in 10 nel finale con i biancazzurri che devono accontentarsi, però Memushaj è tanto bravo a riprendersi un pallone quanto troppo frettoloso nel cercare il gol con Ferrari tutto solo. La vittoria ci poteva stare? Perché no anche se il pareggio è il risultato più giusto. Bye bye 2021, uno degli anni peggiori per il Pescara e arrivederci all’8 gennaio con la Carrarese. Senza Pompetti e Illanes squalificati, ma con la consapevolezza che i biancazzurri visti nel mese di dicembre possono fare grandi cose.
Enrico Giancarli
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ANCONA (4-3-3): Avella 6; Tofanari 6, 25 Masetti 6.5 (40’ st Ruani sv), Iotti 6, Di Renzo 6; Iannoni 6, Gasperi 6.5 (26’ st Bianconi 6), Delcarro 6.5; Rolfini 7, Moretti 6.5, Sereni 6.5 (13’ st Faggioli 6). A disposizione: Canullo, Vitali, Sabattini, Farabegoli, D’Eramo, Maurizii, Noce. Allenatore: Colavitto
PESCARA (3-4-3): Iacobucci 6.5; Illanes 6, Drudi 7, Veroli 6.5; Cancellotti 6.5, Pompetti 7, Diambo 6, Rasi 6.5 (19’ st Clemenza 6); D’Ursi 6.5 (19’ st Memushaj 6), Rauti 7 (38’ st Frascatore sv), De Marchi 6 (11’ st Ferrari 6). A disposizione: Sorrentino, Valdifiori, Zappella, Bocic, Ingrosso, Nzita, Chiarella. Allenatore: Auteri
Arbitro: Andreano di Prato
Reti: 22’ pt Rolfini, 36’ pt Pompetti
Note: spettatori 2812 di cui 300 da Pescara. Espulso al 36’ st Illanes per doppia ammonizione. Ammoniti: Ferrari, Rasi, Iotti, Gasperi, De Marchi, Pompetti.
ANCONA
Non ci sono i tre punti sotto l’albero di Natale, ma un buon pareggio per chiudere un 2021 da incubo: al Del Conero finisce 1-1 tra Ancona e Pescara con i biancazzurri che vengono scavalcati al quarto posto dall’Entella, ma che rosicchiano un punticino al Cesena e puntano il terzo posto come obiettivo per il prosieguo del campionato. Due tifoserie calorose (in 300 da Pescara) hanno fatto da cornice ad una bellissima partita, forse per i biancazzurri il miglior primo tempo stagionale per intensità e ritmo: il Pescara senza un’identità e senza una spina dorsale oramai è un lontano ricordo. Eppure la serata non è iniziata benissimo perché nel riscaldamento si è fermato Sorrentino: guaio muscolare per il classe 2002 ed ecco la prima di Alessandro Iacobucci.
Il portiere, pescarese doc, non può nulla sul gol subito ma nella ripresa sarà determinante in un paio di circostanze ricordando a tutti perché aveva il posto fisso in B. Auteri decide di cambiare soprattutto l’attacco: c’è solo D’Ursi (spostato a destra) rispetto all’11 di Imola con Rauti esterno a sinistra e De Marchi centrale. In mediana conferme per Pompetti, Cancellotti e Rasi ed ecco di nuovo Diambo dal primo minuto. Intoccabile la difesa con Illanes, Drudi e Veroli. Partita bella, ma sarebbe potuta essere bellissima se non ci fosse stata una gestione così severa da parte del direttore di gara: tanti, tantissimi i cartellini gialli sventolati in campo ai danni dei biancazzurri anche se la partita non è stata affatto cattiva da giustificare tanta fiscalità. Anzi, c’è stato fair play e quando nel secondo tempo Clemenza ha la palla buona ma vede Iannoni a terra, si ferma e tutto il Del Conero applaude il Pescara. L’equilibrio del match si spezza al 21’: sugli sviluppi di un corner Rolfini prende bene il tempo alla difesa biancazzurra e trova l’angolino alla sinistra di Iacobucci. Il Pescara però reagisce da grande squadra e colleziona una serie importante di palle gol. D’Ursi, Cancellotti e De Marchi sfiorano il pari, ma al 36’ ci pensa Pompetti a far riscaldare i tantissimi biancazzurri arrivati al Del Conero. Sinistro secco, deviazione e palla in rete. Finisce in parità un bel primo tempo, ma ai punti avrebbe meritato di più il Pescara che in apertura di ripresa ha avuto l’occasionissima con Veroli ma il difensore biancazzurro ha alzato troppo la mira da due passi.Nella ripresa Auteri prima inserisce Ferrari e poi passa al 4-2-3-1 con Memushaj alto, ma i ritmi si abbassano e deve intervenire super Iacobucci per evitare che Faggioli (abruzzese di Penne) bissi il gol dell’andata. Illanes, che si becca un secondo cartellino giallo (giusto), lascia il Pescara in 10 nel finale con i biancazzurri che devono accontentarsi, però Memushaj è tanto bravo a riprendersi un pallone quanto troppo frettoloso nel cercare il gol con Ferrari tutto solo. La vittoria ci poteva stare? Perché no anche se il pareggio è il risultato più giusto. Bye bye 2021, uno degli anni peggiori per il Pescara e arrivederci all’8 gennaio con la Carrarese. Senza Pompetti e Illanes squalificati, ma con la consapevolezza che i biancazzurri visti nel mese di dicembre possono fare grandi cose.
Enrico Giancarli

