Pescara, pazza idea: il ritorno di Zeman

Spunta l’ipotesi del boemo e del direttore sportivo Pavone, ma solo se la società non dovesse passare in mani straniere
PESCARA. Cancellare rabbia e amarezza per un’eliminazione dai play off così prematura non è cosa facile, ma una buona medicina può essere quella di pensare e progettare il futuro. Ed allora, mentre questa sera la Feralpisalò proverà a fare lo sgambetto alla Reggiana, in casa Pescara si inizia a guardare alla prossima stagione. La prima (e non da poco) situazione da risolvere è quella legata all’eventuale cessione societaria. «Vado via al 100%», aveva detto con forza al Centro il presidente Daniele Sebastiani, aggiungendo che le cordate favorite sono due. Una Americana e una italiana. Restano top secret i nomi, ma si fa sempre più insistente la voce che se la nuova proprietà del Pescara dovesse essere rappresentata dalla cordata italiana, si potrebbe ricomporre in riva all’Adriatico la coppia Zeman-Pavone. Zdenek Zeman e Peppino Pavone ancora in biancazzurro? Non è un’ipotesi da scartare, ma allenatore e direttore (nell’ultima stagione a Foggia) sarebbero i prescelti dalla cordata. Nomi che stuzzicano la fantasia dei tifosi e che potrebbero rappresentare quella famosa medicina per cancellare la delusione per l’eliminazione dai play off. E non è un mistero che Zeman, tecnicamente, piaccia anche all’attuale presidente Sebastiani anche se poi in più occasioni ci sono stati diverbi e discussioni. Zeman per la terza volta sulla panchina del Pescara? Non resta che attendere. In una situazione ufficialmente di stallo per l’eventuale cessione societaria, è difficile fare il toto allenatore in alternativa al nome di Zeman. Al di là delle frasi di circostanza, difficilmente Zauri e il ds Matteassi resteranno ancora a Pescara. Come allenatori piacciono i profili di Torrente (Gubbio), Caneo (Turris) e Taurino (ex Virtus Francavilla), ma senza una certezza sull’assetto societario non si possono abbozzare ipotesi concrete.
L’organico. Sono tanti i giocatori che lasceranno Pescara e per il futuro non ci saranno più tanti contratti onerosi da gestire. A dire il vero non ci sarà neanche il paracadute, che ha permesso alla società di attutire i costi, ma dal punto di vista tecnico sarà tutto più facile. Una volta conosciuti i nomi di allenatore e ds si passerà alla costruzione della squadra ma di certo i vari De Risio, D’Ursi, Ierardi, Rauti non torneranno e saranno da valutare le posizioni dei calciatori sotto contratto. In difesa tra Cancellotti, Illanes, Ingrosso, Rasi, Frascatore e Nzita potrebbe restare il solo Illanes, mentre appare intelligente provare a riscattare Zappella e a sedersi dietro la scrivania per approfondire un discorso con Drudi, Pontisso e Ferrari. A Monopoli ha ben impressionato Borrelli che tornerà in biancazzurro mentre su De Marchi si esprimerà il nuovo tecnico.
Play off. Scattano stasera alle 20,30 i quarti di finale dei play off. Detto della Feralpi che affronterà la Reggiana, il Catanzaro sfiderà il Monopoli, mentre l’Entella se la vedrà con il Palermo. Alle 21 per completare il quadro della gare di andata giocheranno Juventus U23 e il Padova di Oddo.
Tribunale. Intanto questa mattina verrà discusso presso la corte d’Appello federale il ricorso presentato dalla Procura contro l’assoluzione di tutti i dirigenti e di tutte le società nel processo sportivo sulle plusvalenze. Anche nel secondo grado di giudizio, il Pescara verrà difeso dall’avvocato Flavia Tortorella.
Enrico Giancarli

