Pescara: Pepe c’è, ora Oddo aspetta Aquilani

L’ex Juve convincente, sabato toccherà al centrocampista?
PESCARA. Simone si è preso (finalmente) il Pescara, ora, però, tocca ad Alberto. Corre, urla, si scaglia su ogni pallone, incita il pubblico e ha quasi riacquistato una forma smagliante. Arrivato senza preparazione sul finire del mercato estivo, ad agosto, Simone Pepe sta tornando quello di un tempo.
Nelle ultime due gare, è stato uno dei migliori in campo e Massimo Oddo sa bene che, adesso, ha un'arma in più. Di trofei, il 33enne Speedy Gonzales di Albano Laziale, ne ha vinti tanti, davvero tanti. I cinque anni sotto la Mole, con la maglia della Juventus, gli hanno regalato tante soddisfazioni.
Pancia piena? Da quello che ha dimostrato negli ultimi 180', nemmeno a pensarla una cosa del genere. Ha capito bene com'è Pescara. «Vive di calcio, i pescaresi hanno una passione viscerale», ha detto domenica pomeriggio. Lui, "er chiacchiera", come lo chiamano i suoi compagni di squadra vecchi e nuovi, vuole farsi amare dai pescaresi. Con la Roma, ha fatto capire che non è un caso se ha giocato per tanti anni in un top club come la Juve, come non è un caso se a Coverciano, per diverso tempo, è stato di casa. A Torino era l'uomo-spogliatoio e pian piano si sta ritagliano il suo spazio anche in quello biancazzurro. Stoffa da leader, neanche troppo silente, visto che quando qualcosa non gli va a genio si fa sentire. Con il passare del tempo ha acquisito un certo appeal dentro lo spogliatoio, calcolando sempre le gerarchie di "veterani", come capitan Memushaj. Finora 8 presenze collezionate, 321' giocati e due gare in cui è partito dall'inizio, le ultime due. Centravanti, seconda punta, esterno. Un tuttofare del manto erboso, Pepe, contro il Cagliari è stato il valore aggiunto, facendo vedere i sorci verdi agli esterni sardi.
Sta ritrovando la continuità, Oddo si fida di lui e l'ex bianconero vuole trascinare i biancazzurri verso la salvezza, magari anche con qualche gol. Di solito non ne segna molti, ma spera di gonfiare la rete nei momenti decisivi, come a Crotone sabato (ore 18). Il Pescara si fida di lui, il Teramo, nel 2002-2003, lo ha lanciato nel grande calcio, adesso tocca a lui ripagare la stima della terra d'Abruzzo.
I nuovi acquisti biancazzurri finora hanno inciso poco, diciamo i pezzi da Novanta. Pepe, dopo una lunga fase di rodaggio, si sta prendendo la scena. Bahebeck vede più i lettini dell'infermeria che il campo. Gyomber è rientrato solo adesso, dopo oltre due mesi di stop, e contro il Cagliari ha fatto vedere che può dire la sua in difesa, almeno in termini di muscoli e centimetri.
L'elemento, però, sul quale ha puntato in particolar modo il Delfino è Alberto Aquilani. Il "principino" adesso è triste, ma si spera che arrivino tempi migliori. Un gol all'Udinese, qualche partita interessante, ma, dal ko con l'Empoli in poi, complice anche un’influenza, il 32enne ex Sporting Lisbona è scomparso. Oddo voleva farlo entrare con il Cagliari, ma alla fine sono saltati i piani e il centrocampista è rimasto in panchina. A Crotone lo si potrebbe rivedere in campo.
Lui è pronto e spera di far capire che a Pescara, in serie A, può fare ancora la differenza. Simone (Pepe) ha già imboccato la strada giusta, Alberto vuole seguirlo a ruota. I due giocatori di maggiore esperienza ora devono dare il meglio. In attesa del mercato di gennaio, quando la società sarà chiamata a mettere mano al portafogli per consegnare all'allenatore i pezzi giusti da sistemare nell'ingranaggio. Per quanto riguarda la difesa, Cesare Bovo del Torino è pronto a preparare i bagagli per sbarcare in riva all'Adriatico. Ma potrebbe non essere il solito, perché da Bergamo, spingono l'atalantino Guglielmo Stendardo, già accostato al Delfino in estate, verso l'Abruzzo. Sul primo c'è già l'ok di Oddo, ma su Stendardo l'allenatore non si è ancora pronunciato.
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