Pescara, poker da sballo per sognare la serie A

A Latina quarta vittoria di fila firmata da Memushaj a dieci minuti dalla fine
di Rocco Coletti
Il botto di fine anno lo ha firmato Ledian Memushaj con quel sinistro al volo che ha mandato la palla all’incrocio dei pali e regalato al Pescara la quarta vittoria consecutiva. Non accadeva da un paio di anni, gestione Marino. Quarto posto in classifica (con 37 punti), grazie al passo falso del Bari a Trapani e al pareggio del Brescia in casa. Novara, terzo a meno uno, mentre Cagliari (46) e Crotone (45) sono lontani.
Un altro successo sofferto condito da un pizzico di fortuna, ma comunque i biancazzurri non hanno rubato nulla al Francioni di Latina. Una partita sulla falsariga di quella vinta contro il Modena, prima di Natale. Il Pescara non ha brillato più di tanto, ma ha stretto i denti e ha capitalizzato l’acuto del capitano a dieci minuti dalla fine. Prestazione di carattere, non eccelsa sul piano tecnico. Concreta e spietata. La squadra di Oddo ha fatto un po’ fatica nel primo tempo, ma nel secondo è uscita con autorità. E’ apparsa più matura, sicuramente più sicura nella gestione della partita. Al Francioni ha chiuso senza subire reti, è accaduto in tre delle ultime quattro gare. E il ritorno tra i titolari di Hugo Campagnaro ha contribuito a dare solidità al pacchetto arretrato. Va sottolineato che il Pescara è sceso in campo nell’ultimo incontro del 2015 con il centrocampo in emergenza, senza Mandragora, Bruno e Torreira. Ovvero senza il punto di riferimento centrale. Nel ruolo si è adattato Valerio Verre, come aveva già fatto contro il Modena, e va rimarcata la buona prova del giocatore scuola Roma. In buona sostanza si tratta di un Pescara in crescita: sul piano del gioco aveva già fatto vedere che ha numeri da alta classifica, ma nell’ultimo mese è cresciuto sul piano della personalità e della continuità di risultati. Vincere soffrendo è un pregio indispensabile per chi nutre ambizioni di promozione.
La partita non è stata bella. Nel primo tempo il Pescara ha fatto più possesso palla, ma le occasioni migliori le ha avute il Latina: prima con Dumitri, al 12’, con una conclusione da posizione favorevole terminata alta e poi con Schiattarella che, al 28’, di destro ha mandato la palla a colpire l’incrocio dei pali.
Chiaro l’atteggiamento dei pontini: tutti dietro, pronti a chiudere gli spazi e a ripartire in contropiede. Ma nell’economia della partita ha avuto un ruolo fondamentale l’infortunio di Bruscagin che ha costretto Somma a tirare indietro Schiattarella sulla linea dei terzini. Così facendo, il Latina ha perso qualità e incisività negli ultimi trenta metri. Buon per il Pescara che nella ripresa è tornato in campo più tonico e determinato. Fuori Cocco dopo 11’ per Mitrita con l’ex vicentino piuttosto polemico con Oddo al quale avrebbe detto: “Qui è sempre colpa mia...”. Biancazzurri più in palla e comunque abili a prendere in mano le redini del gioco. Al 32’ Farelli in uscita ha sventato una palla gol di Lapadula, ma il portiere pontino al 35’ nulla ha potuto sul sinistro di Ledian Memushaj. Che poi ha lasciato la squadra in dieci per la seconda ammonizione: sì, perché nell’esultanza ha dato un calcio a un microfono e l’arbitro lo ha punito. Ultimi dieci minuti di sofferenza, ma va detto che il Pescara non è mai andato in affanno. E così al triplice fischio è festa grande per il quarto successo esterno e per un 2015 che si chiude nel migliore dei modi. Adesso c’è la sosta; poi, in casa, il 16 gennaio, il Livorno.
@roccocoletti1
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