Pescara-Pontedera slitta al 7 maggio

30 Aprile 2024

Posticipato l’inizio dei play off, sabato 11 l’eventuale seconda sfida. Il presidente Sebastiani: «Difficile trattenere Merola»

PESCARA. Il Pescara ha chiuso al sesto posto la stagione regolare e martedì (alle 20,30 o alle 21) 7 maggio nei play off affronterà in casa il Pontedera. Un risultato a conti fatti deludente viste quelle che erano le aspettative e la rincorsa alla serie B sarà difficilissima. Ieri il direttivo della Lega Pro, considerato il ricorso al Coni del Taranto, ha ridefinito il calendario degli spareggi, facendo slittare l’inizio. Detto del primo turno il 7 maggio, la seconda gara del girone si disputerà l’11. I biancazzurri allo stadio Adriatico-Cornacchia affronteranno dunque quel Pontedera già battuto due volte in campionato e avranno a disposizione due risultati su tre al termine dei 90’. In caso di passaggio al turno successivo (11 maggio), saranno due le opzioni per Merola e compagni. O il Gubbio in trasferta con un solo risultato a disposizione per il Pescara; oppure, in caso di ko degli umbri contro il Rimini, con la vincente di Juventus NG- Arezzo. Nel secondo caso si giocherebbe allo stadio Adriatico-Cornacchia e andrebbe bene anche un pareggio. Ma c’è tempo per riparlarne. L’eventuale fase nazionale, per intenderci da dove iniziò il Pescara lo scorso anno contro la Virtus Verona, scatterà il 14 maggio. La finale che stabilirà la squadra promossa in B si giocherà il 5 giugno con la gara di andata e il ritorno il 9 giugno.
L’analisi. A Fermo domenica scorsa si è rivisto un Pescara solido e concreto, un Pescara capace di colpire in contropiede e di punire tutte le lacune di una Fermana che era condannata a vincere per tentare il disperato aggancio alla zona play out. La questione logica da porsi, alla luce di quanto ha detto il campionato, è quella legata alle partite in cui gli spazi di domenica scorsa non ci saranno. Per intenderci, la partita che ha fatto l’Ancona o che faranno quelle squadre che decideranno di aspettare i biancazzurri. Brosco e compagni hanno storicamente fatto fatica quando l’avversario di turno si è difeso bene salvo poi ripartire con intelligenza. Al tecnico Cascione il compito di studiare soluzioni alternative. A Fermo ecco la conferma ad altissimi livelli di Davide Merola: gol, assist ed espulsione provocata. 17 centri stagionali, la serie B che lo attende, ma prima c’è la promessa di un play off da disputare da protagonista in maglia biancazzurra. E la gara di Fermo ha consegnato a Cascione due alternative per quello che è il centrocampo titolare. Se Tunjov, Squizzato e Aloi nel mese trascorso con il tecnico si sono conquistati il posto da titolare, Dagasso e Franchini hanno dato assolute garanzie. Con eventuali squalifiche nei play off il Pescara in mediana è al sicuro.
Il presidente. Durante l’intervallo della gara di Fermo il presidente del Pescara Daniele Sebastiani è stato preso di mira dai tifosi di casa. Nulla di grave, ma il massimo dirigente biancazzurro è stato costretto a cambiare settore. «Potevamo fare meglio però - almeno nell’ultima giornata - abbiamo recuperato una posizione e questo è positivo», ha detto il presidente Daniele Sebastiani. «A Fermo ho visto una buona partita. Quando riusciamo ad essere attenti in difesa con le nostre qualità, poi almeno un gol lo segnamo sempre».
Stanno per scattare i play off, lo scorso anno il sogno è finito nella semifinale ai rigori contro il Foggia. «Mi aspetto di fare un bel play off e di andare più avanti possibile. Obiettivi? Siamo in 28 e vogliamo vincere. Il Pontedera? Tutte le gare sono difficili, loro sono forti e giocano un ottimo calcio. Li abbiamo già battuti due volte? Non conta nulla, ora inizia un altro campionato».
Con 17 gol segnati e tanti assist Merola si è consacrato ad alti livelli. «Per me non è una sorpresa, ma una semplice conferma di un giocatore forte che abbiamo comprato. E se ci abbiamo investito è perché credevamo tanto nelle sue qualità. In C impossibile tenerlo? Dipende. Se arriva una proprietà forte potrebbe decidere di non venderlo…». A proposito, ci sono voci di un fondo tedesco interessato con Pierfilippo Capello che sta facendo da intermediario. «Smentisco tutto, categoricamente». Intanto le famose due settimane di deadline per i nuovi ingressi in società indicate da Sebastiani stanno per scadere. Se son rose dovranno fiorire a strettissimo giro.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.