Pescara, quanta fatica Notaresco da applausi

Delfino avanti dopo i rigori, decide una parata di Del Favero che si fa male
PESCARA. Il Pescara vince, il SN Notaresco convince e strappa applausi. Nel secondo turno preliminare di coppa Italia il Delfino ha sconfitto 9-8 dopo i calci di rigore il Notaresco, ma con molta fatica. E nel prossimo turno affronterà il Parma, il 28 ottobre al Tardini. Tempi regolamentari chiusi sul punteggio di 1-1 con il vantaggio biancazzurro firmato da Riccardi, al 25', e il pareggio di Banegas per la squadra rossoblù al 34'. Poi i due tempi supplementari senza reti e la roulette dei calci di rigore che ha premiato il Delfino, grazie all'errore di Sorrini, con il tiro parato da Del Favero, che ha regalato al Delfino la vittoria. Unica nota negativa l’infortunio del portiere biancazzurro, che è stato portato in ospedale per una sospetta lussazione della spalla e rischia un lungo stop.
Tornando alla partita, tra il SN Notaresco (serie D) e il Pescara (serie B) quasi non si sono viste le due categorie di differenza. I rossoblù, ben messi in campo e con la miglior formazione possibile, hanno dato l’anima. Oddo, invece, ha preferito dare spazio alle seconde linee e, soprattutto, testare l’ultimo arrivato Raul Asencio dal primo minuto e il centrocampista Fernandes prelevato dalla Juve. Sul primo, in attacco, qualche indicazione è arrivata, ma servirà tempo e lavoro per farlo inserire al meglio negli schemi tattici.
Il secondo, invece, è sembrato leggermente confusionario e dovrà essere disciplinato a livello tattico. Entrambe le squadre sono partite con il 4-3-2-1 ed è il Pescara, dopo cinque minuti, a far scattare l’allarme nelle retrovie del SN Notaresco con una velenosa punizione di Galano, con la palla che si stampa sulla traversa. La squadra di Epifani, pescarese doc ed ex biancazzurro, comunque non ha paura e preme sempre sull’acceleratore con un pressing a tutto campo e difesa alta.
Il Pescara, al primo errore dei rossoblù, ne approfitta e va in rete, al 25’, con Riccardi, dopo una splendida triangolazione tra Maistro, Galano e Asencio. Il SN Notaresco, però, non si scompone, affonda e, dopo due minuti, pareggia con Banegas, servito da Frulla con una splendida verticalizzazione. Il Pescara non è sciolto, specie a centrocampo, e la formazione di Epifani cerca sempre di proporsi in avanti. Nella ripresa, poi, Oddo cambia la mediana con Omeonga e Memushaj al posto dell’evanescente Fernandes e di Diambo. Dopo un quarto d’ora fuori anche Asencio, che ha bisogno ancora di qualche allenamento per mettersi al pari dei suoi compagni di squadra. Ceter centravanti mostra maggiore pericolosità, ma senza mai trovare il guizzo vincente. Il Notaresco ci prova con Banegas e Frulla, ma il secondo tempo si chiude in parità. Nei supplementari Oddo passa al 4-2-3-1, inserendo Capone alle spalle di Ceter e Bellanova come laterale basso. Qualcosa cambia a livello di gioco, ma non il risultato. Servono i calci di rigore per decretare il vincitore e, dopo una serie lunghissima di tiri dal dischetto, vince il Pescara. Sorrini si fa parare l’ultimo tiro dal dischetto da Del Favero, che si fa male alla spalla, e manda il Pescara al terzo turno di coppa Italia contro il Parma. La favola del SN Notaresco finisce all’Adriatico con l’attaccante rossoblù Cesario che, a fine partita, va a caccia di Massimo Oddo per un selfie. Missione compiuta: foto e complimenti da parte dell’allenatore biancazzurro. Il Delfino ora si prepara per la trasferta di sabato (ore 16,15) a Reggio Calabria, il Notaresco per la gara in casa contro il Rieti.
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