Pescara retrocesso se il Trapani vincerà il ricorso al Coni

Giovedì la discussione contro la penalizzazione di due punti Gli spareggi salvezza slitteranno di una settimana
PESCARA. I play out slitteranno in attesa che il Collegio di garanzia del Coni discuta il ricorso del Trapani contro la penalizzazione di due punti. Le date fissate originariamente per lo svolgimento degli spareggi-salvezza sono il 7 e il 14 agosto, ma la Lega B ha intenzione di posticiparle di una settimana, dal momento che giovedì alle ore 15,30, al Coni, verrà discusso il reclamo contro la penalizzazione inflitta dalla Corte federale di appello. Nel caso venisse accolto e i siciliani riottenessero anche un solo punto il Pescara retrocederebbe direttamente in serie C e i play out vedrebbero di fronte il Trapani e il Perugia. La decisione verrà annunciata giovedì pomeriggio e, quindi, la partita di andata si dovrebbe disputare venerdì 14 agosto, mentre la sfida di ritorno andrà in scena martedì 18 o, al massimo, mercoledì 19. Tutte le gare di play off e play out si giocheranno alle ore 21 con la novità dell’utilizzo della Var.
I play out, un inedito. Nella sua storia il Pescara non ha mai disputato uno spareggio per non retrocedere. Al contrario, sono numerose la gare giocate dal Delfino per la promozione in una categoria superiore. Il primo nel 1955-56 in IV serie, quando i biancazzurri persero il doppio confronto per salire in C con la Reggina. Il match di andata finì 2-0 per i calabresi e fu l’ultima partita ospitata dal mitico Rampigna (dalla stagione successiva il Pescara si trasferì allo stadio Adriatico). Nel match di ritorno il risultato di 0-0 spianò la strada alla promozione della Reggina. Per rivedere i biancazzurri impegnati di nuovo in uno spareggio bisogna attendere oltre 20 anni. Nel 1977 il Delfino raggiunse per la prima volta la serie A alla fine del doppio confronto contro Cagliari e Atalanta (entrambi terminarono a reti inviolate). Due anni dopo un’altra gioia nello spareggio per la A grazie al successo per 2-0 contro il Monza a Bologna. Nel 2002 il Pescara di Ivo Iaconi perse contro il Catania la semifinale play off per il salto in B, ma l’anno successivo centrò l’obiettivo superando il Martina nella finalissima. Nel 2010 i biancazzurri vinsero di nuovo i play off di serie C, allora chiamata Prima divisione, battendo il Verona in finale con Eusebio Di Francesco in panchina. Il resto è storia recente con la delusione del 2015, quando il Delfino di Massimo Oddo si arrese al Bologna che salì in A, però l’anno dopo la squadra riuscì a conquistare la massima serie battendo il Trapani all'ultimo atto. Infine, l’eliminazione nella passata stagione in semifinale play off ad opera del Verona di Alfredo Aglietti.
Il regolamento. Il Pescara giocherà l’andata in casa e il ritorno al Curi. In caso di parità di gol fatti nei 180’ si andrà prima ai supplementari e poi, eventualmente ai calci di rigore visto che le squadre hanno chiuso la stagione regolare a pari punti.
Giovanni Tontodonati
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