Pescara rivoluzionato, c’è voglia di B
Tante operazioni in entrata e uscita per creare un gruppo nuovo in grado di lottare per la promozione in un girone duro
PESCARA. Battesimo di fuoco all’Adriatico. Domani sera (ore 20,30) il nuovo Pescara ospita l’Avellino in un match dal sapore di serie B. Insieme al Foggia, i biancazzurri e gli irpini sono i principali candidati al ruolo di guastafeste rispetto al Catanzaro di Vincenzo Vivarini, il tecnico di Ari che guida la squadra favorita per la promozione. Alberto Colombo vuole giocarsi le sue chance e in questi giorni sta ragionando per inserire i tasselli nel posto giusto. La strategia iniziale prevedeva l’utilizzo del modulo 4-3-1-2 (in alternativa 4-3-2-1 o 4-3-3), ma durante la preparazione l’allenatore non ha avuto a disposizione né un regista puro, né un trequartista di ruolo. La situazione è leggermente cambiata nelle battute conclusive del mercato grazie all’arrivo di Luca Palmiero, playmaker di spessore per la categoria. In rosa, tuttavia, manca un trequartista naturale, anche se sono presenti alcuni giocatori che potrebbero adattarsi in quella posizione. Inoltre, a fine mercato sono arrivati altri tre attaccanti, Tupta, Vergani e Desogus che hanno reso il reparto affollato e la concorrenza agguerrita. Non sarà facile individuare la chiave giusta per sfruttare al meglio tutto il potenziale offensivo. La sensazione è che passeranno alcune settimane prima di vedere il sistema di gioco definitivo con cui i biancazzurri tenteranno l’assalto alla B. Dunque, lavori in corso, con il Pescara che nel più breve tempo possibile dovrà trovare una precisa identità. Sarebbe ingiusto dare giudizi affrettati nelle prime partite di campionato, bisogna dare al tecnico il modo per individuare le soluzioni più idonee. Tuttavia, anche nel calcio il tempo è prezioso. Per questo motivo è necessario partire con il piede giusto, indipendentemente dalla qualità delle prestazioni: fare punti e mettere fieno in cascina in attesa di trovare gli automatismi giusti.
Rosa rivoluzionata. L’organico del Pescara è stato stravolto rispetto alla passata stagione. Ben 23 operazioni in entrata e 21 in uscita (compresi i prestiti dell’anno scorso) che oggi diventeranno 22 con la cessione di Marco Chiarella al Catania. Ieri sera le due società hanno trovato l’intesa per il 20enne di Penne cresciuto nelle giovanili biancazzurre che, salvo soprese, giocherà in serie D nel club rilevato dall’imprenditore australiano, di origini siciliane, Ross Pelligra che ha l’ambizione di riportare il Catania nel calcio che conta. Quasi certo anche l’addio di Vladislav Blanuta, attaccante moldavo classe 2002 che dovrebbe finire in Romania. Se così fosse, nella lista dei 24 resterebbero fuori Alessio Rasi, Marco D’Aloia e Simone Madonna, per i quali non è stata trovata una sistemazione. Dunque, rosa rivoluzionata rispetto all’anno scorso, quando i calciatori più quotati erano i vari Drudi, Pompetti, Eugenio D’Ursi, Luca Clemenza e, soprattutto, Franco Ferrari, autore di 17 gol. Toccherà a uno tra Facundo Lescano, Luigi Cuppone, Lubomir Tupta e Edoardo Vergani non far rimpiangere il bomber argentino passato al Vicenza.
Verso Pescara-Avellino. Questa mattina rifinitura allo stadio Adriatico. Colombo è intenzionato a confermare il 4-3-2-1 utilizzato nell’ultimo test con la Vis Pesaro, ma deve sciogliere alcuni dubbi di formazione. In difesa, davanti al portiere Plizzari, è certo l’impiego di Cancellotti a destra e di Pellacani in mezzo accanto a Ingrosso, con quest’ultimo che dovrebbe essere preferito a Boben e all’ultimo arrivato Brosco. A sinistra Milani è in vantaggio su De Marino. Nel reparto mediano, invece, uno tra Gyabuaa e Kraja al centro, con Palmiero pronto a subentrare. L’ex Cosenza si è presentato in discreta forma, ma potrebbe non avere i novanta minuti nelle gambe, dal momento che si è allenato da solo e non ha mai disputato un’amichevole. Mezze ali Mora e Germinario, che ha smaltito il problema al ginocchio. In attacco i nuovi acquisti Tupta, Vergani e Desogus dovrebbero partire dalla panchina. Così, alle spalle di Lescano, di sicuro agirà Cuppone. Per l’altro posto sono in ascesa le quotazioni di Delle Monache che potrebbe partire titolare. Assenti gli infortunati Crecco e Aloi, con quest’ultimo che nell’occasione sconterà anche la giornata di squalifica.
Giovanni Tontodonati
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