Pescara, rotta sui play off Auteri rispolvera Ferrari

Il bomber dopo 3 gare fuori torna titolare contro il Siena. Dubbi in difesa
PESCARA. Altre nove partite, poi il Pescara si tufferà nei play off insieme ad altre 27 squadre, e alla fine una sola brinderà alla promozione in B. Si comincia domani all’Adriatico (ore 17,30) contro il Siena, che alla vigilia del torneo era considerata una delle principali candidate al salto di categoria. La grande novità è il ritorno tra i titolari di Franco Ferrari, che nelle ultime tre partite è rimasto ai margini (in panchina per 65’ a Fermo, squalificato a Pesaro ed escluso a Modena) e ora è pronto per riprendersi il posto in attacco. A fargli spazio, Iacopo Cernigoi, nell’ottica di un’alternanza che verosimilmente caratterizzerà le scelte di Gaetano Auteri fino al termine del campionato. Alle spalle del bomber argentino, nel 4-2-3-1, Clemenza a destra, Pontisso al centro e Rauti a sinistra, anche se D’Ursi scalpita. A centrocampo la coppia De Risio-Pompetti, in difesa, davanti a Sorrentino, Illanes e Ierardi si contendono il posto lasciato libero da Drudi (squalificato), a destra Zappella e a sinistra Veroli. Finora il Siena ha deluso le aspettative e attualmente è addirittura fuori dalla zona spareggi (undicesimo posto).
Cambio di rotta. Un test da non fallire per i biancazzurri, reduci dall’immeritato ko di Modena e, in generale, da un periodo tutt’altro che esaltante (5 punti in 5 gare). Un ruolino deficitario che ha complicato i piani tracciati da Auteri. L’allenatore, infatti, durante le vacanze natalizie aveva indicato l’obiettivo: «Nel girone di ritorno dobbiamo fare 40 punti», le sue parole. Purtroppo, finora il cambio di marcia non c’è stato e nei primi 10 incontri del girone di ritorno il Pescara ha avuto un ritmo identico a quello dell’andata (16 punti). Nonostante ciò, esiste ancora la possibilità di centrare un piazzamento interessante.
Il regolamento play off. I primi due posti del girone B sono assegnati, una tra Modena e Reggiana festeggerà la B, mentre la corsa al terzo posto rimane aperta. Il Delfino è quinto a -5 dal Cesena, terzo in classifica, e a -2 dal quarto posto, occupato dall’Entella. Chiudere il campionato in terza posizione eviterebbe al Delfino i primi due turni dei play off, quelli che coinvolgono le squadre del proprio girone. In pratica, il Pescara entrerebbe in scena dal terzo turno, il primo dei cosiddetti “play off nazionali”. Stesso discorso vale per la migliore quarta dei tre gironi: ecco perché in questa fase, come ha sottolineato Auteri, ogni partita può essere decisiva. Al momento la migliore quarta è il Renate (girone A, 51 punti), poi vengono Entella e Avellino (girone C), entrambe a quota 49.
Il calendario. Dunque, l’imperativo è battere il Siena e proseguire la marcia nelle restanti otto sfide: quattro in trasferta, contro Olbia, Teramo, Lucchese e Pistoiese, e altrettante in casa con Cesena, Pontedera, Grosseto e, sabato 23 aprile, l’ultima della stagione regolare con l’Imolese. Se la formazione di Auteri si piazzasse terza o migliore quarta debutterebbe l’8 maggio (ritorno il 12) nel 1° turno nazionale dei play off (ottavi di finale) e qualora vincesse scenderebbe in campo il 17 e 21 nel secondo turno (quarti di finale). A quel punto, in caso di successo si aprirebbero le porte della Final four con le semifinali in programma il 25 e il 29 maggio e la finalissima il 5 (andata) e il 12 giugno. E’ dura, ma bisogna provarci.
Qui Siena. Il tecnico dei toscani Padalino dovrebbe utilizzare il 3-5-2 con Paloschi punto fermo in attacco. Insieme all’ex milanista uno tra Fabbro e Guberti. A centrocampo si rivede Pezzella, in difesa il moldavo Dumbravanu (da gennaio a giugno 2020 nel Pescara Primavera) sostituisce Terigi, assente per infortunio al pari di Bani, Crescenzi, Enyango e Kerbache. Giovanni Tontodonati
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