Pescara sciupone, è solo pari

31 Agosto 2014

I biancazzurri falliscono diverse occasioni da rete e si fanno imporre lo 0-0 dal Trapani

PESCARA. Voleva vedere coraggio e occhi della tigre. Beh, vedendo quello che ha combinato il suo Pescara ieri, può ritenersi soddisfatto. Anche se, pure stavolta, come era già accaduto l’anno scorso a Trapani, i biancazzurri hanno buttato all’aria punti preziosi. Il Delfino corre, spinge tanto, sprigiona gioco, ma non riesce a trovare il gol. Ritmi sostenuti, fa pressing a tutto campo, va a chiudere tutte le linee di passaggio e mostra una condizione atletica invidiabile…Risultato? Un misero pareggio, l’unico per 0-0 nella prima di campionato. Al Pescara visto con il Trapani è mancato solo il gol e ha trovato davanti un portiere (Marcone) che ha sfoderato una prestazione maiuscola. Ieri sera, all’Adriatico, non pieno come le altre volte (7.400 sugli spalti, contro i 12.500 dell’anno scorso contro la Juve Stabia), il Delfino ha mostrato di nuovo le sue armi migliori: organizzazione, velocità, copertura asfissiante degli spazi. Ma, nel calcio, se non gonfi la rete, puoi solo passare tutto il dopo partita a mangiarti le mani. Al Pescara è mancato solo il gol, anzi, uno è stato realizzato, al 39’, da Maniero, ma l’arbitro lo ha frettolosamente annullato. Il bomber del Pescara mostra subito i muscoli ed è pericoloso fin dalle prime battute. Gli esterni fanno un gran lavoro, Bjarnason è un toro infuriato e le sovrapposizioni di Pucino sono di una sincronia invidiabile. Il Delfino controlla la partita, non si fa imbrigliare dal Trapani e va più volte vicino al gol. Poi si ferma per qualche minuto, la squadra di Boscaglia prova ad affacciarsi in avanti, ma è solo un fuoco di paglia. Il Pescara impiega poco a prendere le misure ai siciliani, organizzati ma con poche idee in fase di impostazione. Il gol rimane nell’aria per troppo tempo e ci si mette di mezzo anche l’arbitro quando annulla un gol (apparso regolare) a Maniero. Nella ripresa i ritmi calano, ma è sempre il Pescara che ha in mano il pallino del gioco. Caprari e Politano non sono quelli ammirati nel primo tempo e giocano troppo lontani dalla porta. Per Maniero è una serata stregata e nemmeno nella ripresa riesce a buttarla dentro, nonostante le tante occasioni. Si dispera, impreca ma non ha mai il guizzo giusto. Baroni preferisce non sostituirlo, cambiando solo i due esterni e dalla panchina pesca un Melchiorri ispiratissimo, che sfiora il gol un paio di volte. L’assalto continua fino alla fine, ma al Delfino al triplice fischio rimane in bocca solo il gusto amaro della beffa. Domenica c’è la Ternana in trasferta, ma Baroni dovrà fare a meno dei nazionali Bjarnason (Islanda), Cosic (Serbia), Boldor (Romania) e Zuparic (croati) tutti impegnati nelle rispettive selezioni. Forse solo il croato Zuparic potrà tornare in tempo per la trasferta. Prima, però, c’è da chiudere il discorso mercato. Guana del Chievo è praticamente un giocatore biancazzurro e nelle prossime ore verrà annunciato. A centrocampo, però, ci sarà anche un secondo acquisto, che risponde al nome di Ledian Memushaj. Il 27enne albanese, reduce da un brutto infortunio al ginocchio, mercoledì è stato visitato dal professor Vincenzo Salini. L’ortopedico del Pescara ha dato l’ok e già domani il Delfino potrebbe definire l’operazione con il Lecce: prestito oneroso con diritto di riscatto. Se a centrocampo le idee sono abbastanza chiare, in difesa, invece, si risolverà tutto alle ultime battute del mercato. Armando Izzo del Genoa, Angelo Rea del Varese e l’ex Cluj Felice Piccolo i profili monitorati. Il primo sembra essere in vantaggio. Con la partenza di Aniello Cutolo, il Delfino sta scandagliando il mercato per trovare il sostituto. Dopo un primo sondaggio con il Chievo per Sestu, finito al Brescia, si valutano Pavel Wszolek della Sampdoria ( e Luca Garritano, proposto nelle ultime ore dal Cesena.

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