Pescara, Sebastiani risponde al Cosenza: «Serve un po’ di stile»

Il presidente replica allo sfogo di Braglia e Trinchera: «Capisco l’amarezza, ma il gol di Crecco era validissimo»
PESCARA. L’arbitro Guccini sotto attacco. E, di conseguenza, anche il Pescara che secondo Piero Braglia e Stefano Trinchera, rispettivamente allenatore e ds del Cosenza, è stato favorito dalle decisioni del fischietto di Albano Laziale. Braglia e Trinchera hanno rimproverato il direttore di gara per il rigore non concesso ai rossoblù (presunto fallo di mano di Balzano) e per aver convalidato il gol del pareggio siglato da Luca Crecco al fotofinish.
Questo il commento di Braglia nel post partita. «Abbiamo visto il fermo immagine e la palla non è entrata. Poi, come si fa a non vedere il fallo di mano? Era un rigore nettissimo». Lamentele che vengono rispedito al mittente dal presidente biancazzurro Daniele Sebastiani. «Capisco l’amarezza per la vittoria sfumata nei minuti finali», afferma Sebastiani, «ma Braglia, anziché protestare, avrebbe dovuto fare i complimenti all’arbitro che ha preso una decisione corretta. Il gol di Crecco era validissimo e le immagini lo testimoniano. Inoltre, se guardate bene il video, il portiere del Cosenza Cerofolini non accenna alcuna protesta, perché sa che il pallone ha varcato la linea ed è sconfortato per l’errore».
Sebastiani replica anche al ds del Cosenza Trinchera che si era sfogato duramente («Non so se a Pescara l’arbitro avrebbe avuto la stessa disinvoltura a convalidare il gol. Ci teniamo a tutelare i nostri diritti e parleremo con chi di dovere per farlo», le parole del ds calabrese). «Per come è fatto lo stadio Adriatico, quasi sicuramente nessuno se ne sarebbe accorto dalle tribune. Ma di cosa parliamo? Dico solo che in questi casi un po’ più di stile non guasterebbe. Il pareggio è il risultato più giusto, anche se lo abbiamo raggiunto a tempo quasi scaduto».
Grazie al punto conquistato al San Vito-Marulla, il Pescara conserva il primo posto ma le rivali sono sempre più vicine. «Ad inizio campionato avremmo firmato per avere 19 punti. Ripeto, è presto per guardare la classifica. Mi aspettavo una reazione dopo la sconfitta con il Cittadella e direi che nel primo tempo la squadra ha giocato bene. Purtroppo, siamo stati imprecisi negli ultimi metri. La ripresa non mi è piaciuta, eravamo svogliati». Nelle ultime due gare, un passo indietro per Machìn, Brugman e Memushaj. «Hanno giocato tanto, forse erano un po’ stanchi, però loro non sfigurano mai».
Antonucci verso il forfait. Oggi l’attaccante romano si sottopone ad un’ecografia e bisogna attendere i risultati per stabilire con esattezza le sue condizioni. Antonucci si è infortunato poco prima dell’intervallo del match di Cosenza e Bepi Pillon, su consiglio dello staff sanitario, lo ha sostituito per precauzione. L’esterno offensivo di proprietà della Roma ha accusato un risentimento al retto femorale ed è in forte dubbio per (almeno) la prossima partita contro il Lecce in programma lunedì sera (ore 21) all’Adriatico. Ieri la squadra è tornata ad allenarsi al Poggio degli Ulivi e chi è sceso in campo al San Vito Marulla ha svolto solo un lavoro di scarico. Differenziato per Scalera, Capone in convalescenza e giornata di permesso per il neopapà Fornasier. Oggi giorno di riposo, i biancazzurri torneranno ad allenarsi domani alle 14,30.
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