«Pescara, segui Zeman e tornerai in A»

4 Giugno 2017

Ex giocatori, allenatori e ds fanno le carte alla squadra del boemo: storie, consigli, pronostici e scelte di mercato

PESCARA. Rilancio, promozione e calciomercato. Cinque ex biancazzurri tra allenatori, giocatori e ds hanno fatto le carte al Pescara di Zeman 2017-2018 che punta al pronto ritorno in serie A.
Luca Anania, ex portiere del Pescara promosso in serie A nel 2012, ha le idee chiarissime quando si parla del Delfino: «Zeman è una garanzia per ripartire. La società ha fatto bene a puntare su di lui, ma deve seguire dettagliatamente tutte le indicazioni del boemo», osserva il 38enne ex biancazzurro. «Servono giocatori che abbiano fame e voglia di emergere. Quelli con la pancia piena non sono adatti alla sua idea di calcio. Occorrono elementi di grande qualità. Se lo seguono, Zeman, può insegnare loro tante cose. È un vero maestro». Anania, che adesso fa l’allenatore, prova a dare qualche indicazione di mercato. «Giocatori adatti al gioco del mister ci sono: Caputo dell’Entella e Ardemagni dell’Avellino per quanto riguarda l’attacco. Con Zeman, loro due, farebbero valanghe di gol. Vedo bene anche Insigne, mi riferisco a Roberto, il fratello minore di Lorenzo che ha vinto il campionato con me, ma anche Ciano è un buon giocatore. Sono certo che arriveranno tanti giovani alla prima esperienza con il calcio professionistico e tanti elementi dalla Lega Pro. Zeman, certa gente, può trasformarla in campioni».
L’ex estremo difensore del Pescara è sicuro: «Il Delfino ha ottime possibilità di tornare in serie A. Quest’anno la B è tosta e ci saranno almeno 10 squadre che lotteranno per la promozione. Tuttavia, se arriveranno giocatori adatti al boemo e tutti lo seguiranno alla lettera e lo lasceranno tranquillo, allora si potrà replicare quella splendida cavalcata del 2012, quando vincemmo il campionato con un gruppo splendido».
Edi Bivi, bomber del Pescara dal 1990 al 1994, ha trovato il paradiso con il calcio di Galeone, un calcio offensivo e spettacolare, come quello del beomo. «Una cosa è certa», dice l’ex attaccante. «Zeman ha ancora voglia di allenare. E’ un grande tecnico che può dare ancora tantissimo al nostro calcio». Bivi stima Zeman e vede bene i biancazzurri per il prossimo torneo. «Il campionato di B è molto livellato e, secondo me, rispetto a prima, c’è poca qualità. Con Zeman in panchina bisogna ringiovanire la rosa, solo così si potrà fare molto bene. Lui gioca un calcio molto semplice ed efficace: la palla deve andare sempre in avanti e mai altrove. Il Pescara favorito per la promozione? Sì, non dimentichiamoci che il Delfino in cadetteria è la regina delle società e ha le potenzialità per allestire una squadra in grado di vincere il campionato».
Carmine Gautieri è uno dei tanti figli di Zeman, calcisticamente parlando. Da giocatore era un pupillo del boemo, che nel 1997 lo fece acquistare dalla Roma per 4 miliardi di lire.
«Con Zeman si può fare bene, calcolando anche la società forte che c’è alle spalle e la bravura dei direttori sportivi. Ci sono tutti gli ingredienti per disputare una grande stagione», è il pensiero dell’ex allenatore di Latina, Lanciano, Bari e Ternana. «Il giocatore ideale per lui? Roberto Insigne. Se seguirà le indicazioni del boemo potrà seguire le orme di Lorenzo. Un altro giocatore che vedrei molto bene con Zeman è Pasquale Schiattarella (centrocampista della Spal, ndr) che secondo me è il profilo adatto al suo 4-3-3». Gautieri, ex calciatore del Pescara, è rimasto legato al suo maestro. «Il Pescara è favorito per la vittoria finale», afferma raccontando anche i carichi di lavoro di “Sdengo”. «La terribile preparazione di Zeman credo che sia solo una leggenda. Non è vero che ti ammazza di lavoro. Lui fa degli allenamenti normali e ti fa lavorare il giusto. Bisogna seguirlo alla lettera perché è un tecnico che può completamente cambiare un giocatore e, a quelli meno giovani, può allungare la carriera. Però, ripeto, va seguito a 360°. Lo ringrazio per quello che ha fatto per me ed è stata una grande fortuna averlo avuto come allenatore, ma credo che possano dire in tanti la stessa cosa, come i vari Totti e Di Francesco».
Federico Giampaolo, per i tifosi del Pescara “Re Federico”, ovvero uno degli attaccanti più forti e prolifici della storia dei biancazzurri. «Zeman in serie B fa la differenza ed è capace di vincere campionati con giocatori semisconosciuti che poi, con il tempo, diventano grandi calciatori», è il pensiero di Federico Giampaolo, fratello di Marco, l’allenatore della Sampdoria. «Con la conferma del boemo, il Pescara ha dimostrato di avere le idee ben chiare e ha tutte le carte in regola per tornare in serie A», afferma e mette in guardia, «anche se la serie B, secondo me, è diventata molto dura e ogni anno ci sono tante sorprese». I consigli per gli acquisti da parte dell’ex bomber di Giulianova? «Caputo è il giocatore che il Pescara dovrebbe prendere perché è l’ideale per il gioco di Zeman. Io e il boemo? In carriera ho avuto Delio Rossi, che è stato un suo allievo, ma non ho avuto la fortuna di averlo come allenatore», dice e racconta un aneddoto. «Zeman mi voleva a Foggia, ma poi non se ne fece più nulla e al mio posto presero Giovanni Stroppa».
Claudio Garzelli, ex direttore sportivo dei biancazzurri, preferisce analizzare a 360° il campionato di B e non solo quello del Delfino «Del Pescara non parlo», sottolinea e poi continua: «Tra la serie A e la B c’è un vero abisso a livello qualitativo. Le squadre che retrocedono sono quelle che spesso poi puntano a vincere il campionato cadetto. In B la differenza la fa sempre l’organizzazione, ma anche a livello economico, per chi retrocede, può dare un grande aiuto il paracadute». E chiude dando i nomi delle probabili protagoniste: «Palermo, Pescara ed Empoli sono società ambiziose e possono puntare alla promozione in A».
©RIPRODUZIONE RISERVATA