Pescara, serve una svolta Baldini aspetta i rinforzi

Dal terzino al bomber, i biancazzurri devono stringere in vista del debutto
PESCARA. Cinque giorni al debutto in Coppa Italia, per il Pescara, ma Silvio Baldini ha tra le mani una squadra tutta da modellare. Mancano almeno due terzini, un difensore centrale, un rifinitore e un bomber in grado di garantire parecchi gol. Insomma, il cantiere biancazzurro va avanti (a rilento) e probabilmente si chiuderà solo nell’ultimo giorno di calciomercato. Domenica (ore 21), però, ci sarà il primo vero banco di prova con la gara di Coppa Italia contro il Pineto, che si giocherà allo stadio Adriatico. Tra l’ultimo Pescara titolare, visto all’opera l’anno scorso nei play off (contro la Juve Ng), e quello che al momento ha in testa il nuovo allenatore Baldini, ci sono appena tre pedine confermate: il portiere Plizzari, il difensore centrale Brosco e l’esterno d’attacco Cangiano. L’anno scorso, nel 2° turno dei play off, i biancazzurri giocavano con un 4-3-3 composto da Plizzari tra i pali, Floriani, Brosco, Mesik e Milani in difesa; centrocampo con Aloi, Squizzato e Franchini.
In avanti Merola, Cuppone e Cangiano. Di questi, alcuni sono stati venduti ad altre squadra, come Mesik, Milani e Cuppone, altri sono rientrati alle società d’appartenenza per fine prestito, come Floriani, mentre Aloi si è svincolato per fine contratto. Merola difficilmente farà parte del Pescara 2024-2025, visto che è un pezzo pregiato del mercato. L’attuale formazione di partenza (4-2-3-1) vede l’assenza totale di un terzino destro titolare e, se non dovesse arrivare qualche rinforzo nelle prossime ore, domenica toccherà di nuovo al baby Staver giocare dall’inizio. In difesa, al centro, verranno piazzati Brosco e Pellacani, con Moruzzi a sinistra.
Damiani arriverà domani in Abruzzo e Baldini proverà a lanciarlo già domenica in mediana in coppia con Dagasso. Esterni il nuovo arrivato Bentivegna e Cangiano, con uno tra Meazzi e Tunjov alle spalle della punta Vergani, che ha più chance dei partenti Sasanelli (piace al Messina) e Tommasini (c’è il Crotone).
In avanti manca l’esperienza e l’incisività offensiva, che il Delfino spera di colmare con l’ingaggio del fantasista Alessio Curcio, in uscita dal Catanzaro, e con un bomber di razza. Al momento il primo nome è Gabriele Gori dell’Avellino, ma l’operazione è parecchio complessa.
L’altro è Luca Pandolfi del Cittadella, che chiede parecchi soldi per il cartellino. Con la probabile partenza di Merola (c’è il Catania) il Pescara vorrebbe riempire la casella con Riccardo Improta, pupillo del ds biancazzurro Pasquale Foggia, abituato, però, a cifre elevate per la categoria e che nelle ultime ore è finito nel mirino del Cosenza, club che già l’anno scorso aveva provato a strapparlo al Benevento. Per quanto riguarda il puntello da mettere in difesa, il centrale Alessandro Tuia aspetta una chiamata dal Delfino, mentre a Baldini servono urgentemente un paio di terzini.
A destra Davide Zappella della Virtus Entella e Federico Valietti del Genoa sono i più semplici da prendere, ma all’allenatore non dispiacerebbe Edoardo Pierozzi della Fiorentina.
Altra pista è quella che porta a Davide Ghislandi dell’Atalanta U23, 23 anni, già vicino al Pescara due anni fa. Con il Crotone si lavora per portare subito in Abruzzo il laterale destro Carlo Crialese, spedendo in Calabria l’attaccante Christian Tommasini. I lavori sono in corso, domenica si gioca la prima gara ufficiale della stagione, poi, dopo due settimane, il via al campionato. Il ds Foggia e il patron Sebastiani devo spingere sull’acceleratore, visto che il tempo a disposizione si riduce e, forse, anche la pazienza di Silvio Baldini.
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